Biennale Arcipelago Mediterraneo

Mostre, spettacoli, film sulle culture dei Paesi del Mare Nostrum

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Dal 10 febbraio al 12 marzo 2017

A Palermo nasce BAM

Apre a Palermo la “Biennale Arcipelago Mediterraneo” : mostre, spettacoli, film sulle culture dei Paesi del Mare Nostrum.
I progetti di Fondazione Merz e Luciano Benetton
Un ricco cartellone di eventi, dislocati in spazi d’interesse culturale, vi accompagnerà alla scoperta degli arcipelaghi mediterranei con le loro variegate espressioni artistiche frutto di una cultura millenaria condivisa.

BAM – BIENNALE ARCIPELAGO MEDITERRANEO PALERMO

biennale-arcipelago-mediterraneoCuore di un Mediterraneo crocevia di popoli e culture, lingue e tradizioni, linguaggi e innovazione. Palermo assume un ruolo da protagonista che le tocca di diritto: qui uno straniero è un cittadino. Dialogo e confronto, integrazione e partecipazione: in una città che ha visto sommarsi le dominazioni, vivere l’uno accanto all’altro è la normalità. Che non va letto come appiattimento ma ricchezza: per raccontare la cultura e le culture del Mare Nostrum, nasce BAM, prima Biennale Arcipelago Mediterraneo, promossa dall’Assessorato comunale alla Cultura, in programma a Palermo dal 10 febbraio al 12 marzo.

Spalmata sull’intera città, tra centro storico e luoghi decentrati, tra fondazioni private e spazi pubblici, in stretto rapporto con le associazioni del territorio, i centri di cultura straniera, i festival, i musei, gli artisti, BAM “assorbirà” le tante anime di chi qui vive, arriva, si ferma, riparte, si confronta.

Un ponte tra il Mediterraneo e il resto del mondo, un arcipelago di isole diverse: BAM è un festival di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture del Paesi che si affacciano sul mare, con lo scopo di favorirne e promuoverne il dialogo e, nello stesso tempo, valorizzare e tutelare il patrimonio artistico e culturale nelle sue molteplici espressioni. Ma, soprattutto, la Biennale è pronta a porsi come interlocutore privilegiato per importanti collaborazioni internazionali. Ed inizia con forza: già questa prima edizione stringe un rapporto con la Fondazione Merz di Torino e Imago Mundi – Luciano Benetton Collection.


chiesa-ss-euno-e-giulianoVenerdì 10 febbraio
 si inaugura tra la Chiesa SS. Euno e Giuliano, a piazza Magione – appena recuperata, è un nuovo spazio che si apre alla città: l’antica chiesetta dei “seggettieri o portantini”, distrutta dai bombardamenti, torna alla vita e mostra una sconosciuta cripta e un ancora più nascosto, ambiente ipogeo adibito ad essiccatoio ­ e l’antico Monte di Pietà di Palazzo Branciforte, un focus sull’artista egiziano Wael Shawky, primo appuntamento di “Punte brillanti di Lance” progetto nato dall’incontro tra la Fondazione Merz, la Fondazione Sicilia e il Comune di Palermo.
Cantore delle vicende storiche legate alle crociate e alla cultura poetica araba (vincitore della I edizione del Mario Merz Prize), Wael Shawky offre un punto di vista narrativo non occidentale. La collaborazione con la Fondazione Merz proseguirà in primavera con “Le vie di Merz”, ulteriore capitolo, in collaborazione anche con il Museo Archeologico A. Salinas, che sfocerà poi nel 2018, anno in cui Palermo sarà Capitale italiana della Cultura e ospiterà Manifesta 12.

“La Fondazione Merz interpreta oggi il proprio ruolo di “centrale energetica” dell’arte attraverso l’incontro e la partecipazione – spiega Beatrice Merz, a capo della Fondazione Merz di Torino ­. Credo che il valore delle iniziative che stiamo costruendo con la città di Palermo risieda nel potere immaginifico del dialogo che abbatte confini e differenze”.

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Dal 18 febbraio il padiglione ZAC dei Cantieri della Zisa raccoglie il nuovo tassello del progetto Imago Mundi – Luciano Benetton Collection, dedicato al Mare Nostrum.
La mostra offre uno spaccato contemporaneo inedito e originale sul “mare di mezzo”: quasi 3500 tele di altrettanti artisti rappresentati nelle 21 collezioni esplorano collettivamente nuove rotte in questa distesa liquida, contro ogni barriera sinonimo di tragedia.
Imago Mundi è il progetto no profit di arte contemporanea promosso da Luciano Benetton: artisti di tutto il mondo, affermati ed emergenti, si stanno confrontando con lo stesso supporto, una tela 10×12 cm; fino ad ora sono stati coinvolti 20.000 artisti da 120 Paesi, regioni e popoli. A Palermo sarà presentata parte della collezione e, in prima mondiale, la raccolta dedicata alla Sicilia, Identità siciliane. Contemporary Artists from Sicily, 220 opere diverse che hanno in comune l’aspirazione alla libertà espressiva, la capacità di sorprendere, la volontà di non restare fermi. Un accumulo di ispirazioni, rappresentazioni, situazioni, modi di ricercare e agire, visioni, sogni e colori in cui la Sicilia costruisce la sua storia.

Il 18 febbraio il sindaco Leoluca Orlando siederà allo stesso tavolo dei rappresentanti istituzionali dei Paesi del Mediterraneo per un’unica, grande conferenza e dialogo in comune.
“Città dell’accoglienza: non solo apre le braccia, ma ha deciso con la Carta di Palermo 2015 di fare del riconoscimento della mobilità umana e culturale, la memoria del passato, l’impegno del presente e il progetto del futuro – interviene il sindaco Leoluca Orlando. Palermo, città migrante nelle sue strutture materiali e negli stili urbani, è migrante anche nei suoi abitanti e negli stili di vita.
Capitale culturale perché immagine viva di armonia tra diversità monumentali, artistiche. e umane. Mediorientale ed europea, al tempo stesso, Palermo è ­ in sintesi ed emblematicamente mediterranea; è isola nell’arcipelago mediterraneo, Mediterranea come identità multiculturale/ interculturale/sincretica”.
In questa visione, Palermo rifiuta la definizione di euro mediterranea “che vischiosamente evoca primazie europee e fa ricorso alla visione di Arcipelago dove le diverse realtà sono isole dello stesso: Catalogna e Grecia, Tunisia e Albania, Algeria e Libano, Provenza ed Egitto, Andalusia e Siria, Croazia e Sicilia ma anche Barcellona ed Atene, Tunisi e Tirana, Algeri e Beirut, Marsiglia ed Alessandria, Siviglia e Damasco, Zagabria e Palermo”.

“La Fondazione Sicilia opera in sinergia con le istituzioni territoriali – interviene Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia che collabora con la Fondazione Merz e Imago Mundi – Luciano Benetton Collection ­ poiché crediamo nel valore della collaborazione e nelle potenzialità che un’azione coesiva ha nel rilancio culturale del nostro Paese”.

Il 19 febbraio sarà proiettato il documentario “Shame and Soul” del fotografo inglese Giles Duley e dell’artista siriano Semaan Khawam, esule in Libano, che dialogano tra loro, ciascuno con la propria arte. “Arte come strumento di conoscenza e di dialogo tra diverse culture ­ dichiara Luciano Benetton ­
Questa è la filosofia e l’obiettivo del progetto nato per creare collegamenti: tra visioni diverse, voci e poetiche differenti, culture anche contrastanti. Linea che sta alla base anche della nuova collezione siciliana in cui artisti visivi, musicisti, creativi, poeti, architetti costruiscono insieme un caleidoscopio di suggestioni rappresentative delle infinite sfaccettature di quest’isola”.

Dal 24 febbraio, il fotografo cinese Liu Bolin proporrà i suoi scatti – forti e potenti ­realizzati a Mineo, dove ha dato vita alla sua serie Migrants. In mostra ai Cantieri della Zisa le opere realizzate a Catania, in cui l’artista, attraverso l’accurato body painting dei suoi assistenti, si fonde letteralmente con lo sfondo, fino a risultare invisibile, in questo caso tra i barconi della speranza.
Protagonisti delle foto anche decine di migranti del Cara di Mineo e da altri centri di accoglienza siciliani, dipinti del blu della bandiera europea o color della sabbia delle spiagge su cui approdano.

Dal 26 febbraio, Domenico Pellegrino illuminerà l’acqua del Porticciolo di Sant’Erasmo con 22 diverse isole luminose, una vera Cosmogonia mediterranea, un affascinante arcipelago virtuale che sfiora il mare. Una visione pop: i 22 paesi del Mediterraneo diventano altrettante isole galleggianti, o stelle dell’immaginifico cosmo che l’artista crea davanti agli occhi dello spettatore, coinvolgendolo in una danza luminosa, con il sottofondo del rumore del mare. 22 opere, 3×2 metri, rappresentano la sagoma del paese.
Ogni sera al tramonto, la “Cosmogonia Mediterranea” si accenderà.

La prima Biennale Arcipelago Mediterraneo si muoverà tra oltre 15 spazi diversi, partendo dal recupero della chiesa del SS. Euno e Giuliano che diventa un nuovo luogo della cultura della città. Accoglie quattro grandi installazioni, spettacoli di teatro internazionale e musica che giocheranno sulle contaminazioni: dalla libanese Zouzak Theater Company alla prima opera dei Radiodervish sui conflitti a Gerusalemme fino alle “Invasioni” del teatro Nèon che si è stretto a Mustafà Sabbagh per una produzione dal fortissimo impatto artistico ed emotivo, insieme per fare della diversità, una ricchezza.

le-vie-dei-tesoriLe Vie dei Tesori condurranno alla scoperta di dieci luoghi della città, aperti in notturna: passando sotto vere “porte di luce”, il pubblico sarà coinvolto in concerti, istallazioni e videomapping.
Due grandi maestri del movimento, Virgilio Sieni e Mimmo Cuticchio rinnoveranno il loro incontro, e affronteranno il tema del Vangelo, coinvolgendo cittadini, performer, pupi, luoghi, in un progetto in prima assoluta.
Molto cinema e moltissimi documentari, con focus approfonditi su tematiche e linguaggi dai Paesi del Mediterraneo, e su registi italiani (De Seta, Rossellini) e stranieri, dal forte impegno sociale come l’algerino Tariq Teguia, che sarà presente alla sua retrospettiva.

Divise in sezioni, le conferenze di ARCIPELAGO apriranno uno squarcio su temi importanti: conflitti, arte, patrimonio, radici, letterature, Europa.
Discuteranno alcuni tra I maggiori protagonisti della cultura europea e mediorientale, e ritornerà a Palermo il premio Nobel Wole Soyinka; esempio, questo, di come la città riesca a stringere rapporti esclusivi e di grande condivisione di ideali e suggestioni: così è stato con Sabbagh, così è ora con Soyinka e Sieni, così sarà per altri che si stanno preparando a ritornare.
“BAM costituisce al contempo un punto di arrivo, rispetto al molto lavoro fatto per riportare Palermo al centro dell’attenzione internazionale sul piano culturale – interviene l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano­, ed un punto di svolta, rispetto alle ambizioni della città di diventare un importante snodo del dialogo tra le culture del Mediterraneo.

Una prima edizione della Biennale Arcipelago Mediterraneo che sigla importanti collaborazioni con istituzioni culturali come la Fondazione Benetton e la Fondazione Merz e, al contempo consolida i rapporti di collaborazione tra il Comune, le realtà e le associazioni del territorio.

Un ricco programma con artisti, compagnie di teatro, musica, cinema e conferenze, con il coinvolgimento di importanti personalità del mondo della cultura mediterranea europea e mediorientale. A conferma che siamo capitale italiana della cultura, titolo che ci accingiamo a ricoprire ufficialmente nel 2018”.

TEATRO

il 21 febbraio “The Battle scene” della libanese Zouzak Company al Teatro Biondo
Ingresso libero

il 24 febbraio Cafè Jerusalem”, opera teatrale di Paola Caridi & Radiodervish al Santa Cecilia Ingresso libero

il 28 febbraio “Invasioni” della catanese Neon – Ex Noviziato di san Mattia ai Crociferi e cinque CONCERTI, che giocano su forti contaminazioni: dai barocchi “La vaghezza

MUSICA

l’1 marzo a Noviziato di San Mattia ai Crociferi | ore 21 | ingresso libero
LA VAGHEZZA. “La Vaghezza ”, gruppo di cinque musicisti, specializzati nella musica del periodo barocco che si esibisce su strumenti d’epoca.

il 22 febbraio e l’8 marzo tra Archivio Storico, S. Mattia e Palazzo Branciforte.

MEDITERRANEO AUSTRALIS – Musiche canti e riti dal Mediterraneo a cura di Lelio Giannetto /CURVA MINORE

Ciclo di quattro concerti che prendono spunto dalle culture vive presenti nel Mediterraneo a partire dal rispetto delle diversità culturali e con una reale condivisione: diversità come risorsa. Sincretismo culturale, presente storicamente in Sicilia, dove il concetto di integrazione è legato a quello di esistenza viva, concreta, reale, necessaria, non retorica. Tutti i progetti selezionati incarnano un’equilibrata unione tra linguaggi della musica e della parola: qui il testo in siciliano si sposa ad una musica turca, lì i moderni ritmi hip-hop utilizzano testi in arabo o i suoni dolci e caldi della kora africana si impastano con lo slang siciliano mantenendo una fortissima identità. Gli ensemble selezionati sono costituiti da musicisti che provengono sia dalla Sicilia (Matilde Politi, Giuseppe Viola, Totò Nocera, Carmelo Graceffa, Simona Di Gregorio), uniti a personalità di spicco del Mediterraneo, Maghreb, Africa o del vicino Oriente: Yousif Latif Jaralla, Said Benmsafer, Jali Diabate, Doudou Diuf.

22 FEB | Archivio Storico Comunale | ore 21 ONDA MEDITERRANEA- SAID BENMSAFER (Sicilia/Marocco)
2 MARZO | Ex Noviziato San Mattia ai Crociferi | ore 21 YOUSIF LATIF YARALLA-RICCARDO PALUMBO (Iran/Sicilia)
7 MARZO| Archivio Storico Comunale | ore 21 PUPI DI SURFARO & JALI DIABATE (Sicilia /Senegal)
8 MARZO | Palazzo Branciforte | ore 21 MATILDE POLITI/COMPAGNIA BELLA -DOUDOU DIOUF (Sicilia/Senegal)

Grande presenza di CINEMA, tra film e documentari, al cinema De Seta dei Cantieri della Zisa: hanno dato il loro contributo sia i centri di cultura straniera, Goethe Institut e Institut Français, che i festival radicati sul territorio come Sole Luna Doc Festival e SudTitles, sia la Filmoteca Regionale e l’associazione Lumpen.

Tutti hanno puntato lo sguardo sulla diversità tra I popoli, la contaminazione, i conflitti, le migrazioni nei Paesi dell’area mediterranea, con un focus completo sul regista algerino Tariq Teguia, controverso autore di “Zanj Revolution” e di “Gabbla” fino a “Roma Wa La N’Touma” presentato all’ultimo Festival di Venezia. Sud­europeo o nord­africano, Rariq Teguia è algerino ma vive in Grecia, e racconta con uno sguardo disincantato e non conforme, di luoghi caldi per la vita dell’Europa contemporanea, e con uno sguardo non conforme.

Tutte le manifestazioni sono ad ingresso libero. Il ricavato del contributo di 1 euro per le visite ai dieci luoghi de le Vie dei Tesori, sarà utilizzato per il progetto di restauro di un bene monumentale della città che verrà scelto dal popolo social.

BAM | BIENNALE ARCIPELAGO MEDITERRANEO, Group; Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini; Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino; Filmoteca Regionale; Festival Letterature Migranti; Sole Luna Doc Film Festival; Curva Minore; Institut Français Palermo; Goethe­Institut Palermo; Haus Der Kunst Dusseldorf Palermo; Associazione Lumpen; Associazione Sudtitles; Museo Civico di Castelbuono; gli artisti di BAM.

[I LUOGHI]

(NUOVA APERTURA) Chiesa dei SS. Euno e Giuliano | piazza Magione
Porticciolo di Sant’Erasmo
Real Teatro Santa Cecilia | via Real teatro S. Cecilia
Ex Noviziato San Mattia ai Crociferi | piazza Kalsa
ZAC – SALA DE SETA – Cantieri della Zisa | via Paolo Gili 4
Archivio Storico Comunale | via Maqueda 157
Palazzo Branciforte | via Bara all’Olivella 2
Biblioteca Comunale | piazza Casa Professa
Teatro Biondo | via Roma
Museo delle Marionette | piazzetta A. Pasqualino
Oratorio San Lorenzo
Chiesa di Sant’Eulalia de’ Catalani | via Argenteria Nuova 33

[VISITE GUIDATE]

24/25 FEB- 3/4 MAR | LE VIE DEI TESORI |Ore: 20.00 – 24.00. Erogazione libera: 1 euro per il restauro di un monumento

Dieci scrigni di luce, arte e musica accoglieranno di notte – dalle 20 alle 24 – i visitatori nel centro storico, grazie a Le Vie dei Tesori. I dieci luoghi, legati all’identità mediterranea della città, alle sue stratificazioni e incroci di culture, saranno aperti dalle 20 alle 24. L’Oratorio di San Lorenzo con gli stucchi di Serpotta e il “clone” della Natività trafugata, capolavoro di Caravaggio in fuga nel Mediterraneo; San Giovanni dei Napoletani, una delle chiese delle Nazioni “straniere”; il Museo delle Marionette e le collezioni di opere del Sud del mondo; Palazzo Bonocore, nella piazza simbolo della città; la Biblioteca comunale, che racconta la storia del Mediterraneo; l’Archivio Storico comunale sorto su una sinagoga ebraica; le terrazze del SS. Salvatore con la vista sulle cupole di notte; la chiesa di San Giorgio dei Genovesi, che racconta la presenza di un’altra grande nazione marinara a Palermo; la chiesa del Piliere, che richiama la spagnola Madonna del Pilar; il Conservatorio, custode da 400 anni della complessa identità musicale della città. Si accederà attraverso “porte di luce”, installazioni d’arte curate da Sinergie Group, create da Luca Pulvirenti. All’oratorio di San Lorenzo la mostra Natività di Daniele Franzella ispirata alla Natività trafugata di Caravaggio. Fuori percorso, ma aperta all’Oratorio di San Mercurio la mostra Sacrosanctum, 16 opere di arte contemporanea ispirate al sacro. Quattro luoghi saranno riempiti da architetture sonore realizzate da altrettanti musicisti, ispirate all’incontro di sonorità multiculturali:

24 /25 FEB | S.LORENZO | ORE 20.00- 24.00 | 1 EURO

Alessandro Librio con “Orient/Occident”

3/4 MAR | San GIOVANNI DEI NAPOLETANI | ore 20.00-24.00 | 1 EURO

Paolino Canzoneri con “No/Stress”

3 /4 MAR | CHIESA DEL PILIERE | ORE 20.00-24.00 | 1 EURO

Lino Costa, Orazio Maugeri, Francesco Calabria con “Cartesian”

I visitatori verseranno 1 euro a titolo di erogazione liberare per sostenere il restauro di un bene della città che sarà individuato attraverso una consultazione sulla pagina Facebook del Festival LE VIE DEI TESORI, che ha 30 mila follower.

I SITI

– Chiesa di San Giovanni dei Napoletani
– Chiesa di San Giorgio dei Genovesi
– Oratorio di San Lorenzo
– Museo delle Marionette
– Il Conservatorio di musica
– Biblioteca comunale
– Archivio storico comunale
– Palazzo Bonocore
– SS. Salvatore
– Chiesa del Piliere

Arti performative

Film in programma

Musica

Teatro

Visite guidate

Arti visive

 

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