In scena al Real Teatro Santa Cecilia per Brass in Jazz

6 aprile 2019

Direttamente dal Portogallo, in esclusiva nazionale, Mónica Molina Quintet in concerto

per la Fondazione the Brass Group con “Mar Blanca”

Sabato  ore 19.00 e 21.30 Real Teatro Santa Cecilia

La mia musica ha molto a che fare con le emozioni, con l’amore, l’amore in tutte le sue forme, con i sentimenti e con tutte quelle sensazioni che fanno parte della vita di tutti noi e che sono sempre a fior di pelle. La musica mi consente di esprimermi pienamente e di consegnarmi agli altri come un regalo. Io canto perché mi piace, forse anche per egoismo”. E’ con queste parole che Mónica Molina descrive il significato e la valenza della musica nella sua vita. In concerto, direttamente dal Portogallo, in esclusiva nazionalesabato 6 aprile alle ore 19.00 e 21.30 al Real Teatro Santa Cecilia e con una  ennesima produzione originale della Fondazione the Brass Group, la  Molina è accompagnata dall’apprezzato contrabbassista spagnolo Antonio Cuenca, direttore musicale personale della cantante, dal pianista Riccardo Randisi, vanto del jazz nazionale, da Alessandra Fenech, violino, e Antonino Saladino, violoncello, entrambi giovani e brillanti talenti classici espressi dal fertile vivaio del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo. La carriera di Mónica Molina Tejedor, madrilena, figlia d’arte e ragazza di raffinata bellezza mediterranea, sembrava votata al grande schermo ed è proprio nel cinema che aveva cominciato a distinguersi in diversi film diretti da registi come Julio Medem, Jordi Bayona, José Luis Cuerda, Manuel Gutiérrez Aragón e Fernando Fernán Gómez. Successivamente, però, l’artista spagnola scopriva nella musica la sua vera vocazione. “In realtà la musica ha sempre fatto parte della mia vita, dichiara la cantante grazie a mio padre Antonio, famoso cantante purtroppo scomparso nel 1992. L’amore per la musica viene proprio da lui e dall’averci fatto partecipi della sua vita artistica. In pratica, fin da piccolissima sono cresciuta con la musica e con essa ho avuto sempre un rapporto molto stretto. Però devo confessare che, nonostante questo grande amore, per molto tempo non volevo e non pensavo di dedicarmi al canto. Infatti ho cominciato a cantare piuttosto tardi. A determinare questa svolta credo sia stata soprattutto l’esigenza, profondamente sentita, di fare tutto da sola, di non dover dipendere da nessuno; volevo fare qualcosa di bello e volevo farlo da sola, essere solo io la padrona della mia storia e di tutto quello che mi passava per la testa. Un’altra forte motivazione era il bisogno di avere un contatto diretto col pubblico, proprio sulla base dei sentimenti. Il cinema è una cosa molto diversa: non mi permetteva questa libertà assoluta e non mi consentiva di stare a contatto con la gente ma soltanto davanti ad una macchina da presa. Con la musica, invece, ho scoperto un mondo completamente nuovo, un mondo che mi ha permesso di tirar fuori tutto quello che ho dentro”. Abbandonato il cinema senza rimpianti, Mónica Molina si è incamminata con determinazione sulla strada della musica e del canto. Il suo debutto discografico, “Tu despedida”, diviene subito disco d’oro sia  in Spagna che in Turchia e la impone all’attenzione della scena musicale europea. Il secondo lavoro, “Vuela”, ne accresce il successo guadagnando un disco di platino e numerosi altri riconoscimenti. I successivi “De cal y arena” (2003), “A vida” (2006), “Autorretrato” e numerose collaborazioni con altri artisti e con la televisione spagnola la consacrano definitivamente a stella del firmamento canoro internazionale e ne consolidano il talento come interprete intensa e raffinata. Nell’ultimo album, “Mar blanca” del 2012, la Molina rende omaggio al padre proponendo alcuni dei suoi classici più famosi ma con nuovi e affascinanti arrangiamenti. “E’ un progetto al quale tenevo tantissimo, continua la Molina,  e che mi avevano proposto più volte. Per molto tempo, però, ho esitato ad affrontarlo: per me era troppo difficile. Difficile sia per ragioni emotive sia perché quelle canzoni, qualora le avessi mai interpretate, non potevano essere delle semplici cover ma dovevano assolutamente diventare “le mie canzoni”. Così ho temporeggiato per molti anni. Tuttavia, sentivo crescere sempre più forte in me l’esigenza di ringraziare mio padre per tutto quello che lui mi aveva insegnato. Il più grosso rammarico è che lui è morto troppo resto e molto prima che io iniziassi a cantare. Mi conforta solo la certezza che da lassù adesso sia contento che io canti il suo repertorio. L’inimitabile timbro ed il peculiare  taglio interpretativo dell’artista madrilena compendiano con grande eleganza e originalità stile mediterraneo, calda e sensuale vocalità spagnola e propensione agli scatti improvvisativi tipici del jazz.

La Fondazione ha attivato, oltre all’acquisto online dei biglietti tramite il circuito www.bluetickets.it, i  due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal martedi al sabato a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 3312212796, info@thebrassgroup.itwww.thebrassgroup.it.

7 aprile 2019

VENTURE” FEATURING 

MARK SHERMAN, FELIX PASTORIUS, MIKE CLARK, CHASE BAIRD

7 APRILE ORE 21.30 REAL TEATRO SANTA CECILIA

 

“Venture”, una band capitanata dal vibrafonista Mark Sherman35 anni di carriera nella scena newyorchese a fianco di Kenny Barron, Peggy Lee, Wynton Marsalis, Joe Lovano, Michael Brecker, Larry Coryell… ma anche Michael Bolton, Natalie Cole e Michael McDonald,  è una vera e propria All star band, che si esibirà a Palermo al Real Teatro Santa Cecilia il 7 aprile alle ore 21.30. I quattro virtuosi proporranno un repertorio di originali e standard, rivisitati in modo unico, seguendo la tradizione, arricchendo il tutto con elementi di improvvisazione e con l’esperienza di quattro musicisti dalle sensibilità ed esperienze completamente differenti. Accanto a Mark Sherman, ci sarà Mike Clark, riconosciuto come uno dei principali batteristi jazz e funk americani già al fianco di Herbie Hancock, Felix Pastorius al basso , figlio di Jaco, e già con gli YellowJackets,  e Chase Baird al sax.. La loro musica è inesorabilmente energica, carica e piena di incredibili improvvisazioni grazie alle abilità collettive raffinate, in cui risalta il profondo impegno per la forma d’arte stessa. I membri di VENTURE hanno registrato oltre 200 registrazioni di CD come artisti singoli, e 30 CD come leader. Quando si assiste ad una performance VENTURE, si rimane affascinati da un  sentimento intensamente potente, orientato al groove che traspare dalla stessa  band. Il concerto viene realizzato dall’Associazione Papin Music in collaborazione con la Fondazione the Brass Group e Ratpack Music.

Il costo del biglietto è di euro 15€ + diritti di prevendita, ridotto Under30 12€ + diritti di prevendita. Oltre all’acquisto online dei biglietti tramite il circuito www.bluetickets.it e www. e www.tickettando.it, è possibile andare direttamente presso i punti vendita autorizzati, altri due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal martedì al sabato a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group091 778 2860 – 3312212796, info@thebrassgroup.itwww.thebrassgroup.it. 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.