In scena al Real Teatro Santa Cecilia per Brass in Jazz

10 febbraio 2019

Per la rassegna “Jazz on Movie & Altro”

In scena “L’uomo con la macchina da presa”   di Dziga Vertov

Sonorizzazione a cura del Jazz on Movie Trio con musiche scritte e dirette da Vito Giordano

Domenica 10 febbraio ore 18.00 – Real teatro Santa Cecilia

Una proiezione dedicata all’opera di David Abelevič Kaufman, conosciuto con lo pseudonimo di Dziga Vertov,  per la rassegna “Jazz on Movie… & Altro” della Fondazione the Brass Group. Protagonista dello schermo al Real Teatro Santa Cecilia, domenica 10 febbraio alle ore 18.00, sarà il film L’uomo con la macchina da presaUna messa in scena del tutto speciale quella che il Brass andrà a realizzare nello storico teatro grazie anche alla sonorizzazione in diretta a cura del Jazz on Movie Trio, con musiche scritte e dirette da Vito Giordanocon laa formazione nata in seno al Brass Group e costituita dallo stesso Giordano, tromba, flicorno e piano, Fabio Lannino, contrabbasso, basso elettrico e chitarra, e Ciccio Drummer Foresta, batteria e percussioni. Le musiche, in parte composte ed in parte improvvisate,  forniranno suggestioni inedite alla visione dell’opera. Inoltre, il film verrà introdotto dal giornalista Roberto Giambrone.

Nonostante siano trascorsi novant’anni dalla sua uscita sugli schermi, l’opera di  Dziga Vertov, continua a stupire per l’audacia delle innovazioni tecniche, stilistiche ed espressive che contribuirono fortemente a mutare il corso dell’arte cinematografica. Come è accaduto per molti capolavori che rompono con le forme in uso ed in forte anticipo sui tempi, c’è voluto parecchio perché “L’uomo con la macchina da presa” venisse riconosciuta come opera fondamentale e presa a modello dalle successive generazioni di cineasti. Al suo apparire, il film suscitò numerose reazioni avverse sia nel mondo della cultura sovietica (venne accusato di formalismo e fu definito “teppismo cinematografico senza senso” perfino da un grande regista d’avanguardia come Sergej Éjzenštejn) sia in Occidente. Negli anni, però, critica e pubblico hanno fortemente rivalutato la pellicola che oggi viene concordemente considerata “una delle più grandi opere cinematografiche mai realizzate”. 

Il racconto, apparentemente semplice, è quello della giornata di un cineoperatore intento a riprendere, dall’alba al tramonto, scene di vita quotidiana per le vie di una grande città. Vertov, però, riesce a condensarvi, con sorprendente vivacità ed originalità, inquadrature bizzarre e spericolate, ritmo accelerato del montaggio, doppie esposizioni, dissolvenze incrociate, movimento rovesciato, carrellate e molte altre innovazioni con cui scompaginava la grammatica sino ad allora utilizzata e giungeva al culmine del movimento “kinoglaz”  di cui lui stesso era stato propugnatore. Nel corso dei decenni, il fascino dell’opera è stato tale da indurre schiere di importanti musicisti a dare suono alle ardite immagini di Vertov. Tra i nomi più illustri che dagli anni Trenta in poi vi si sono cimentati vanno ricordati il compositore francese Pierre Henry, pioniere della musica concreta ed elettronica, il violoncellista statunitense Tom Cora, alfiere delle forme più sperimentali di jazz e di rock, il nostro Franco Battiato, il pianista e compositore inglese Michael Nyman con la Alloy Orchestra, la britannica The Cinematic Orchestra e, più di recente, il gruppo sardo di indie-rock Sikitikis.

Da quest’anno, inoltre, la Fondazione ha attivato, oltre all’acquisto online dei biglietti tramite il circuito www.bluetickets.it e i punti vendita autorizzati, altri due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal lunedì al venerdì a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group091 778 2860 – 3312212796, info@thebrassgroup.itwww.thebrassgroup.it.

8 marzo 2019

ore 21.15

FAJART – L’ARTE RICEVUTA

Quando l’arte diventa un dono da vivere ed ascoltare

Flora – Monica e Roberta Faja in concerto al Real Teatro Santa Cecilia

Un dono che diventa un’esperienza artistica unica nel suo genere. Un progetto artistico che unisce caratteristiche musicali differenti per regalare al pubblico  uno spettacolo di grande impatto emotivo. Protagoniste assolute della performance musicale  tre figlie d’arte, tre donne che hanno fatto della musica e dello spettacolo il proprio leit-motiv, tre artiste che hanno un’eredità forte nel sound e nella spettacolarità. Loro sono Flora, Monica e Roberta Faja che metteranno in scena sul palco dello storico teatro palermitano Real Teatro Santa Cecilia lo spettacolo Fajart – l’Arte Ricevuta, venerdì 8 marzo alle ore 21.15Flora, Monica e Roberta hanno una storia che le identifica, figlie di Angelo Faja, flautista e direttore d’orchestra di fama internazionale, pronipoti di Marcello Buogo, pianista, compositore e didatta famoso in tutto il mondo, nipoti di Norino Buogo, pianista, compositore, didatta, ancora attivo professionalmente in territorio europeo. Le tre artiste si sono unite per realizzare un progetto ambizioso con al suo interno diverse performances ed il cui fil-rouge è essenzialmente la musica pura. Lo spettacolo prevede un format con racchiuse musiche, arti visive e movimenti scenici. Il tutto realizzato con un carattere diverso per genere e  formazione. Il primo momento è rappresentato dall’ Ensemble Strumentale Barocco “Cordes et Vent” condotto da Roberta Faja, il secondo dal Coro Giovanile Femminile “AEOLIAN Vocal Ensemble diretto da  Monica Faja, ed infine vi è il momento dedicato alla musica jazz con Free Age”. Il palcoscenico sarà costantemente occupato dai gruppi coinvolti con giochi di luce e ombra che segneranno il passaggio tra i vari momenti musicali. Il repertorio che si propone spazierà tra stili e generi diversi, dal Barocco al Jazz, passando attraverso composizioni corali di nuova generazione. Un “Temperamento in Movimento” dunque che avvolgerà l’ascoltatore in una “experience” unica. Durante lo spettacolo sarà presente Gary Carperter, compositore inglese con cui è in atto una collaborazione con il Coro AEOLIAN Vocal Ensemble. Altra presenza di fama internazionale è rappresentata dal controtenore Antonio Giovannini che si esibirà nella prima parte dello spettacolo ricreando fedelmente il canto ed atmosfere musicali del periodo del barocco, da cui   appunto si ispira l’Ensemble. Il tutto eseguito con strumenti d’epoca a 415 hertz, da ciò la motivazione per cui il Temperamento è in movimento. Un Temperamento rimarcato anche dalle forti personalità delle tre Artiste. Gli artisti componenti Free Ageche solcheranno il palco dello storico teatro sono  Giuseppe Urso alla batteria, accanto la voce di Flora Faja, si esibirà Roberta Sava , Marco Zammuto al contrabasso e Valerio Rizzo al pianoforte.

E’ possibile acquistare i biblietti online tramite il circuito www.bluetickets.it, o i  due punti di prevendita della Fondazione the Brass Group, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal lunedì al venerdì a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 3312212796, info@thebrassgroup.itwww.thebrassgroup.it.

 

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