Un inglese a Palermo

Un nostro amico inglese è venuto a Palermo in vacanza, trovando un ambiente del tutto diverso da quello che si aspettava che gli ha riservato parecchie sorprese (la maggior parte molto positive) e che lo ha colpito sotto molti punti di vista. Vi riportiamo la traduzione (sommaria) delle sue parole, e delle impressioni di un inglese a Palermo.

di Rob WalshMondello Beach

Volevo scrivere tutto quello che ho amato e che non mi aspettavo di trovare nella meravigliosa Palermo, ma le foto delle vacanze ed i racconti non sono sufficienti, non importa quanto entusiasmo ci mettiate o quanto siate bravi con i selfie. Per questo motivo ho deciso di fare una lista per informare tutti i visitatori del capoluogo siciliano e per prepararli a vivere una vacanza unica.

I biglietti dell’autobus

Come in molte parti del mondo gli autobus sono il mezzo più facile, affidabile ed economico per andare in giro. Per comprare i biglietti bisogna recarsi nei tabacchi (dove vendono sigarette e gratta e vinci), che però non sono aperti la notte. Per convalidare il biglietto bisogna inserirlo nell’obliteratrice che ci stamperà la data sopra, anche se nessuno dei locali sembra farlo ed è estremamente raro che qualcuno vi controlli. Fornitevi comunque di biglietto prima di salire sul mezzo, perché gli autisti non li vendono.

Conti e scontrini

Quando entrate in un bar o in una gelateria non aspettatevi di pagare direttamente la persona che vi serve. Talvolta vi è richiesto di pagare in anticipo ed esibire lo scontrino, altre volte invece vi rilasceranno un conto o una ricevuta che poi andrete a pagare alla cassa. Non essendo abituati a questo sistema di pagamento i primi giorni pensavamo che avessero dimenticato di chiederci il pagamento della consumazione e di conseguenza, uscendo, abbiamo rischiato una figuraccia. Inoltre, ricevendo il resto dopo il pagamento, non aspettatevi che vi sia dato in mano, i cassieri tendono sempre a mettere gli spiccioli in un piattino. Non prendetelo come un’offesa, è semplicemente così.

Il rapporto della città con la mafia

Se siete arrivati a Palermo dopo una maratona de “Il Padrino” e vi aspettavate di vivere un’atmosfera del genere, nel luogo di nascita dell’organizzazione criminale, beh… non è così. La mafia non è certo un tema dominante della città e, contrariamente alle mie aspettative, i siciliani prendono questo argomento molto sul serio e non amano essere ricordati per questo. Il motivo è che le ferite per le stragi e le storie di Cosa Nostra sono ancora aperte e l’economia cittadina è messa a dura prova dal pizzo, una specie di tassa di protezione che molti negozi ancora pagano. Tuttavia ho saputo che molti siciliani si stanno battendo per combattere questo fenomeno e migliorare la loro terra. Delle importanti organizzazioni stanno adoperando contro il pizzo e alcuni dei politici locali (tra cui il sindaco di Palermo) sono famosi per i loro trascorsi anti mafiosi.

La religione è molto importanteCasa Professa

Questa non è una cosa che dovete sapere, ma piuttosto qualcosa da capire. Ovviamente la religione ha un ruolo importante dappertutto, ma qui c’è qualcosa di diverso. Alcune chiese (e a Palermo ce ne sono davvero tante) presentano influenze arabe e iscrizioni tratte dal Corano e da altri libri sacri. A Palermo, infatti, si registra forse la più grande mescolanza di culture diverse nella storia, che ha portato ad avere esempi di arte ed architettura unici al mondo. Anche se non siete amanti delle chiese, fate uno sforzo e visitate almeno le più importanti, tra cui la Martorana, la Chiesa del Gesù (o Casa Professa) e la Cattedrale di Monreale. Indipendentemente dalle credenze religiose il loro valore artistico è veramente ammirevole.

Panorami quasi gratuiti

Andando in giro per la città sarà possibile salire su tetti e campanili di alcuni edifici. Sicuramente vale la pena di fare un giro sui tetti della Cattedrale di Palermo, accessibili dietro il pagamento di una piccola somma. Da qui si può vedere, oltre alla magnificenza della cupola e dei campanili, una meravigliosa vista della città. Potrete anche godere di meravigliosi panorami da Monte Pellegrino e dalla popolare spiaggia di Mondello.

I turisti non sono sempre ben serviti

Per fortuna, Palermo non è stata affetta dai fenomeni di globalizzazione turistica (ad esempio nel centro città ho visto solo due McDonald’s) . Questo è un’attrattiva per molte persone, anche se d’altra parte difficilmente potrete trovare ciò che vi aspettavate. In più è raro trovare qualcuno che parli inglese e questo potrebbe causarvi qualche problema in caso abbiate bisogno di informazioni. Da quanto ho appreso nella mia esperienza siciliana, molte città del sud Italia vivono in uno stato di abbandono da parte delle istituzioni e del governo, e questo si riflette in parte sulla città che ne soffre le conseguenze e la mancanza di servizi.

Se cercate vita notturna andate alla Kalsa

Eating StigghiolaSicuramente sarete passati dal mercato della Vucciria durante i vostri tour diurni. Tornate nella stessa zona di notte e troverete tutt’altra atmosfera. Tutte le saracinesche che prima erano chiuse di notte prendono vita in piccoli locali da cui esce ogni tipo di musica. Qui potrete bere ogni tipo di drink, dai classici cocktails ad alcune specialità del luogo. Inoltre tutta la zona si popola di ragazzi che chiacchierano allegramente all’aperto, dopo aver comprato da bere nei vari locali.

Mangiate di tutto!

In giro per la città vi imbatterete sicuramente in cibi che non avete mai visto, questo perché esistono sufficienti specialità siciliane e palermitane per riempire diversi libri di ricette. Probabilmente se mangiassimo tre differenti specialità al giorno non basterebbe un mese a completare il menu dei cibi locali. E non è un’esagerazione. Evitate dunque di cercare bistecche e patate fritte, piuttosto chiedete ai camerieri di portarvi le specialità della casa, o chiedete alla gente del posto qualche consiglio. Potreste ad esempio ricevere del gelato servito in una brioche piuttosto che in un cono. Osservate i locali e mangiate ciò che mangiano loro e se vedete un tizio che arrostisce intestini d’agnello su una griglia… beh buttatevi, vi serviranno delle tipiche stigghiola servite con sale e limone. Non dimenticate di cercare in giro anche i panini con la milza o con le panelle, mi ringrazierete dopo. Ovviamente è inutile dirvi che la pizza italiana è molto lontana da quella che siamo abituati a ricevere a domicilio in Inghilterra. Fate bene ad essere entusiasti all’idea di abbuffarvi di pasta e pizza, ma non cercate i sapori a cui siete abituati e provate piuttosto i frutti di mare.

Siete in buone mani

La gente qui è la più disponibile che abbia mai visto ovunque sia stato. Indipendentemente da classe, razza e barriere linguistiche, tutti sono felici di aiutare e di mettersi a disposizione di chi ha bisogno. Un ringraziamento particolare va ad una coppia tunisina che ha aspettato con noi che arrivasse il nostro autobus e ad un tassista che, sebbene non parlasse una sola parola d’inglese, non ha esitato ad accompagnarci per negozi alla ricerca di alcuni articoli specifici che cercavamo disperatamente. Sono anche rimasto colpito da alcuni ragazzi che, durante un giro per le bancarelle del cibo da strada, ci hanno spontaneamente offerto alcune delle specialità che avevano appena comprato, felici di condividere il loro cibo con dei perfetti estranei.

Perciò tutto quello che mi rimane da dire è godetevi Palermo. Sia che vogliate andarci per la storia senza eguali, per il mare ed il sole o per il cibo meraviglioso, assicuratevi di trascorrervi abbastanza tempo, per assorbirne l’atmosfera ed l’incredibile mescolanza di culture, che vi riserverà parecchie sorprese.

Click here for the English version

On the roofs of the Cathedral. With Samuele Schirò

 

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17 COMMENTI

  1. Per quanto da palermitano odi Palermo perché appunto, come dice il caro, è tra le città più belle del mondo, i palermitani e le istituzioni non fanno nulla per renderla la più bella del mondo! Come non capire che Palermo potrebbe vivere solo di turismo? Come non capire che i turisti vanno rispettati per farli tornare e per farne venire di altri? Leggendo questo articolo ho pianto perché la mia città potrebbe essere veramente meravigliosa! Dove vuoi trovare arte greca romana bizantina, normanna, etrusca, araba in una sola città? Dove vuoi trovare 30 gradi il 17 ottobre con un mare meraviglioso? Dove vuoi trovare una cultura culinaria come la nostra? Da nessuna parte! Grazie Rob per questo articolo, grazie per essere andato oltre e aver capito veramente cosa è Palermo!

    • Grazie Daniele per aver condiviso con noi, oltre che la tua naturale rabbia, la tua emozione, hai fatto emozionare anche me, credo tu possa essere spunto di riflessione e di emozione per molti altri ancora.
      Palermo è si una città meravigliosa, dovremmo solo, tutti quanti, contribuire a renderla ancora più bella, non lamentandoci solamente, della sporcizia, dei disservizi, delle istituzioni, ma agendo senza paure, diventando noi stessi, uno per uno, persone migliori.
      Serafina

  2. Scusate per gli errori, volevo dire che finalmente la gente potrà cominciare a smettere di PENSARE che vivo nel film Il Padrino!!

  3. Ciao!
    Sono inglese pure io e vivo a Palermo da tre anni, volevo dire che questo articolo non è stato molto ben tradotto…per es, non ha mai detto che i locali normalmente non prendono il biglietto ma che non ci sono quasi mai i controllori…poi quando parla degli scontrini, ‘heist’ non significa figuraccia, ma è un altro tipo di riferimento…penso dovrebb’essere modificato e tradotto più fedelmente!
    Sono madrelingua inglese, laureata in Lingue Straniere (italiano e francese) e lavoro sia come insegnante d’inglese che come traduttrice!
    Cmq è bello vedere questo articolo, finalmente la gente potrà cominciare a smettere che vivi in mezzo a una scena del Padrino…hihihi
    Spero di non aver offeso nessuno, non è la mia intenzione!

    • Cara Beatriz,
      grazie per averci scritto. Le differenze di traduzione sono dovute alle differenze nel testo originale. L’articolo in italiano è la traduzione (abbastanza fedele, ma non letterale) della prima copia dell’articolo inglese, che successivamente Rob ha deciso di ampliare e modificare, tuttavia, dato che le modifiche non sono sostanziali, si è deciso di non intervenire sull’articolo già esistente.
      Certamente ci sono delle differenze, ma la sostanza non cambia.

  4. Anch’io amo Palermo (sono americano)! Grazie al mio amico palermitano che ho conosciuto anni fa, mi ha fatto scoprire tutte le bellezze di Palermo. Dico sempre a tutti i miei amici, conoscenti e follower del mio sito: andate a Palermo perché è una delle città più belle in Italia e nel mondo. Merita più attenzione che riceve.

    Complimenti! Questo sito è ben gestito e molto utile.
    Keith

    • Grazie di cuore Keith. Amiamo Palermo e desideriamo con tutto il cuore che la nostra città sia davvero rivalutata e apprezzata per quello che è realmente, compreso i suoi abitanti. Vogliamo diffondere la cultura, perché dove c’è cultura c’è sicuramente più civiltà, dare più servizi, più notizie utili, vogliamo crescere e noi di Palermoviva lavoriamo tutto il giorno per questo. Fai conoscere a tutti i tuoi amici le bellezze di Palermo, ne troverai tantissime sul nostro sito http://www.palermoviva.it/.
      Cordiali saluti
      Serafina da Palermoviva

  5. Questo articolo mi piace moltissimo. Evidenzia le nostre forze e le nostre debolezze. Purtroppo ne dobbiamo fare di progressi, e il signor Gabriele, sebbene con toni concitati, non può essere biasimato. Però a me piace pensare che, laddove noi palermitani non ci accorgiamo del nostro tesoro e non lo sappiamo gestire, gli apprezzamenti degli stranieri potrebbero aprirci gli occhi.
    spero sinceramente che questo accada.

  6. Ah, quindi non ha menzionato il fatto che con il vento Palermo si trasforma in “schiva i volantini, le buste di plastica, et cartacce varie”?

    No? Strano.
    Non ha notato che attraversare una strada equivale a una roulette russa?
    No?

    Lo dico perché Palermo è diventata questa, una città p****** che la si gode per una notte, averla per moglie è impossibile.

    • Ha parlato chiaramente di mancanza di servizi, e ti assicuro che è proprio a questo che alludeva. Purtroppo i problemi della nostra città ci sono ben chiari, ma fortunatamente chi viene ad ammirarla, a quanto sembra, preferisce soffermarsi su altri aspetti.
      Fermo restando che è una vergogna tenere una città turistica in queste condizioni, spero che le testimonianze di Rob e di altri turisti aiutino noi e chi di competenza a muovere i nostri passi nella giusta direzione.

    • Nella tragicità della situazione, mi ha fatta ridere scrivendo di “schiva volantini, ecc ecc”, perché proprio ieri mentre passeggiavo a mondello mi sono ritrovata a dover fare agility!!

  7. Commento interessante. Chi ha il tempo di assaporare questa magnifica città non può non innamorarsene. Purtroppo c’è chi ancora non ha capito che Palermo dovrebbe vivere di turismo, mentre invece è ovvio che i servizi per i visitatori sono pessimi. Cambieranno mai le cose?

  8. Un articolo e un commento alla nostra città che tutti i palermitani dovrebbero leggere per capire la ricchezza ed i valori che ci portiamo dentro senza neppure rendercene conto. Grazie a Rob che oltre ad essere un ottimo osservatore è anche un simpatico ragazzo.

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