I Qanat

Qanat 06

Tutti noi conosciamo, più o meno, le meraviglie di Palermo, quelle che vediamo percorrendo in lungo e in largo la nostra città, ma non tutti sappiamo cosa si cela sotto i nostri piedi.

Abbiamo, infatti, nel sottosuolo di Palermo numerose gallerie sotterranee “I Qanat” scavate dai “muqanni”, maestri d’acqua. Acquedotti sotterranei lunghi decine di chilometri che una volta garantivano l’approvvigionamento idrico della città intercettando le falde naturali del terreno. Queste gallerie correvano spesso in prossimità di alcuni palazzi nobiliari che, grazie alla presenza di acqua corrente sotto le loro abitazioni, potevano godere di un refrigerio termico durante lo scirocco estivo. Questi cunicoli  intercettano la falda acquifera e, tramite un gioco di pendenze, trasportano l’acqua in superficie, vere opere d’ingegno di origine arabo-persiana.

Lungo i qanat si aprivano dei pozzi verticali che portavano acqua nelle case, nei campi, nei giardini di Palermo ed è grazie a questi che la Palermo arabo normanna si arricchì di fontane e giardini. I Qanat oggi visitabili a Palermo sono tre: Il Gesuitico basso (o della Vignicella), il Gesuitico alto e quello dell’Uscibene, in cui è presente una splendida Camera dello Scirocco.

 

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