Un palermitano a Kyoto

Samuele Schirò firma 2

Se Tokyo è la città moderna per eccellenza, con i suoi grattacieli ed il suo stile di vita frenetico, Kyoto incarna invece il lato del Giappone più antico e tradizionale, costellato di templi e monumenti antichi, testimonianza degli anni d’oro che il paese ha vissuto nel suo glorioso passato.
Proclamata da più parti come città più bella del mondo (ma qui ognuno la vede come vuole), Kyoto è sicuramente una delle mete più ambite dai turisti, non solo stranieri, che arrivano a frotte per visitare le decine di Patrimoni Unesco presenti in città.

Esplorare la città

Inari shrine
Tempio Inari

Probabilmente se viveste a Kyoto una vita non avreste il tempo di scoprire tutti i suoi angoli nascosti ed incantati, spesso fatti da minuscoli templi nascosti in mezzo a negozi e banche. Anche qui tuttavia esistono delle attrazioni imperdibili, che spiccano sulle altre per la loro storia, maestosità o particolarità.
Per comodità dividerò la città in zone, ripercorrendo in qualche modo il tour che ho fatto durante la mia permanenza in città.
Iniziamo dalla zona est, dove si trovano alcuni dei monumenti più caratteristici. Qui si trova il famoso Padiglione d’Argento (Ginkaku ji), un caratteristico tempio in legno circondato da un grande giardino zen. Oltre che alla sua storia, la sua fama è dovuta proprio alla cura di questo giardino che, di fatto, è l’unica parte visitabile, dato che gli interni non sono aperti al pubblico. Per entrare è previsto il pagamento di un biglietto di 500 ¥, ma se siete arrivati tanto lontano probabilmente non vi tirerete indietro di fronte a qualche spesa extra.
Continuando il percorso verso sud troverete un vasto complesso di templi che si inerpica sulle montagne, è un bellissimo cammino, silenzioso, pacifico e semideserto, ideale per chi cerca un po’ di relax mentale (non certo fisico dato l’alto numero di scale).
Infine, a sud della zona est, si trova il meraviglioso tempio Inari, famoso per il suo lungo percorso di torii rossi che giunge sino in cima alla montagna. Vi consiglio di non arrivarci troppo stanchi, perché se riuscirete ad raggiungere la cima sarete premiati con una spettacolare vista di Kyoto.
Nella zona centrale della città trovate il particolarissimo quartiere di Gion, dove pare che il tempo si sia fermato. Qui, tra i piccoli edifici di legno e le lanterne rosse, se sarete fortunati potrete incontrare qualche Geisha. Consiglio poi di visitare il castello Ni-Jo (anche qui è previsto un biglietto d’ingresso) e il Palazzo Imperiale. Per quest’ultimo non occorre un biglietto, bensì un permesso, che si potrà ottenere recandosi in un apposito ufficio turistico (situato di fronte all’ingresso del palazzo) e compilando un modulo. Successivamente vi verrà rilasciato un lasciapassare e vi sarà indicato l’orario della visita guidata gratuita in lingua inglese.

Padiglione D'Oro
Padiglione D’Oro

Dulcus in fundo, nella zona ovest di Kyoto si trovano alcune delle attrazioni più interessanti. Innanzitutto bisogna visitare il Padiglione d’oro (Kinkaku-Ji), un meraviglioso tempio dorato circondato da un magnifico giardino. Anche qui è previsto un biglietto d’ingresso, e gli interni non sono visitabili, ma gli esterni valgono tutto il loro prezzo. Poco distante vi sono altri templi, tra cui anche il Ryoan-Ji, famoso per il suo giardino zen chiamato anche Giardino di Pietra. Proseguendo per qualche chilometro lungo questa strada, vi ritroverete nella zona di Arashiyama, dove si trova una spettacolare foresta di bambù, assolutamente imperdibile.
Al termine del percorso, visitando la zona, consiglio di andare nel vicino Monkey Park. Avete capito bene, a Kyoto potrete camminare in mezzo alle scimmie nel loro habitat naturale. Purtroppo arrivare a destinazione è piuttosto difficile, dato che dalla biglietteria (a valle) all’area visitatori (a monte) ci sono circa 20 minuti di cammino che, per quanto pacifici ed immersi nel verde, sono pur sempre in salita. A destinazione però i vostri sforzi saranno ripagati dalla presenza di decine di simpatici macachi, che vagano liberi a pochi centimetri da voi. Ovviamente, per sicurezza, non è permesso toccarli, tuttavia potrete entrare in un piccolo capanno e dargli da mangiare attraverso una rete. Comunque una bellissima esperienza.
Giusto per conoscenza, sappiate che il 90% delle attrazioni che ho citato, sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, e ce ne sono almeno altrettante che non sono riuscito a visitare, come vi dicevo, le attrazioni sono moltissime.

I trasporti

Foresta di Bambù Arashiyama
Foresta di Bambù Arashiyama

A Kyoto, come in tutte le grandi città giapponesi, è presente una vasta rete di treni metropolitani, tuttavia, a causa del costo inferiore e per non perdere la bellezza dei monumenti, durante il mio soggiorno ho preferito muovermi in autobus. Se andrete in uno dei moltissimi centri turistici, vi sapranno indicare il modo migliore per arrivare alla vostra destinazione, poi è tutto questione di scelte.
Se prenderete la metro fate attenzione ai cambi di compagnia, dato che anche qui (come a Tokyo) non vi sarà sempre possibile cambiare linea utilizzando lo stesso biglietto. Vi consiglio di studiare bene la mappa prima di avventurarvi, in modo da non dover pagare un biglietto in più per evitare un tragitto di 100 metri (e a me è successo).

Altre informazioni

Essendo una città prevalentemente turistica, non sarà troppo difficile trovare qualcuno che parli inglese, soprattutto nei negozi e nei ristoranti.
Tra tutte le città che ho visitato, Kyoto è quella che conserva maggiormente il fascino e l’atmosfera della sue memoria storica, pertanto il mio consiglio è quello di viverla al massimo, passeggiandola ed esplorandola nelle sue sfaccettature. D’altronde, se qualcuno dice che è la città più bella al mondo, ci sarà pure un motivo.

Per altre informazioni sulla moneta, sul cibo e sul resto del Giappone clicca qui.

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