Corso Alberto Amedeo

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Ferdinando_di_savoiaIl corso Alberto Amedeo va dal corso Calatafimi al corso Finocchiaro Aprile e alla piazza Vittorio Emanuele Orlando.

Dopo più di due secoli di difficili rapporti con i Savoia, che erano stati più volte in Sicilia come regnanti, nel 1848 proprio un esponente del casato piemontese fu scelto dal nuovo Parlamento siciliano dopo la caduta di Ferdinando di Borbone, per ricoprire il ruolo di sovrano. Tale esponente era il duca di Genova, secondogenito di Carlo Alberto, anche lui chiamato Ferdinando. Ovviamente egli non poteva salire al trono con tale nome, così fu proclamato re con il nome di Alberto Amedeo. Tale proclamazione, però, fu presa senza il consenso del duca, e quasi a sua insaputa, pertanto una delegazione di nobili ed esponenti della politica siciliana si imbarcò sul piroscafo “Palermo” per recarsi a Genova a consegnare la richiesta. Tale missione non fu semplice in quanto i borboni, avvertiti dalle tante spie ancora presenti sull’isola, avevano teso una trappola al piroscafo, schierando la flotta al largo affinché la missiva non arrivasse mai in porto. Un opportuno controspionaggio avvertì l’ambasciata appena in tempo per cambiare nave ed eludere, così, il tranello avversario. Le sorprese però non erano finite in quanto, una volta giunti a Genova e presentata la richiesta, il duca Ferdinando rifiutò la carica di re di Sicilia, a causa di alcune gravi sconfitte che mettevano in serio pericolo la sopravvivenza del casato e pertanto la Sicilia si ritrovò senza re. Questo sovrano, esistito solo nel desiderio di alcuni palermitani, adesso ha un corso a lui intitolato.

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