Borgo Schirò, il paese fantasma

Questa piccola frazione, situata nel cuore della provincia di Palermo, è stata fondata per ospitare le famiglie contadine del corleonese. Oggi è del tutto abbandonato.

Autore:

Categoria:

15,943FansLike
478FollowersSegui
581FollowersSegui

L’ormai disabitato villaggio di Borgo Schirò è un minuscolo impianto abitativo di epoca e di stampo fascista, situato nelle colline vicino Corleone (anche se appartenente al comune di Monreale), nel cuore della provincia di Palermo.

La piccola frazione nacque intorno al 1940 nell’ambito di un processo di valorizzazione dei latifondi siciliani, fatto affinché i contadini abitassero vicino agli appezzamenti di terreno da loro coltivati, combattendo così il processo di spopolamento delle campagne in favore delle città.

Il borgo fu volutamente intitolato a Giacomo Schirò, giovane militare originario di Piana degli Albanesi, rimasto ucciso durante una lite con alcuni suoi compaesani oppositori del regime di Mussolini (almeno così raccontano le fonti ufficiali) e pertanto elevato ad eroe simbolo del fascismo, con tanto di conferimento della medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Il Borgo

Il piccolo centro abitato è costituito, oltre che da una ventina di abitazioni, da una chiesa con canonica, una scuola elementare, il municipio, una caserma, un ambulatorio medico con laboratorio antimalarico e una serie di piccoli negozi, tra cui un alimentari, un barbiere, un ristorante e un tabaccaio.
Una grande fontana fungeva anche da abbeveratoio per gli animali di passaggio. Sopra di essa campeggia il verso francescano “Laudato sì mi signore per sòra acqua”.

Borgo Schirò

Tutti gli edifici si sviluppano intorno ad una piazza rettangolare, secondo i canoni costruttivi tipici di quel periodo. Nel progetto originale erano previsti alcuni lavori di espansione, con la costruzione di nuovi edifici e altre strutture, tuttavia lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ridimensionò molto i progetti del governo e fece sì che la maggior parte degli sforzi economici fossero dirottati dai progetti civili verso il finanziamento delle azioni belliche.

Così Borgo Schirò rimase di fatto incompiuto rispetto al suo progetto iniziale, costituendo una piccola comunità arrivata ad un picco di circa cento abitanti a cavallo degli anni ‘50. In seguito la piccola frazione subì un’era di costante declino, dovuta al fallimento delle politiche agricole del dopoguerra ed alla naturale tendenza ad abbandonare i piccoli centri abitati in favore delle grandi città.

Il progressivo spopolamento si concluse con il totale abbandono del borgo negli anni ‘70, in seguito al terribile terremoto del Belice che ne daneggiò seriamente molti edifici. Rimasero soltanto il parroco e la famiglia Sollazzo, che gestiva il negozio di alimentari e tabacchi sporadicamente frequentato dai contadini di passaggio. Dopo pochi anni anche i Sollazzo decisero di abbandonare Borgo Schirò e trasferirsi a Corleone, lasciando solo il prete a guardia di un paese fantasma, spesso preda di furti e vandalismi ad opera di ignoti.

Borgo Schirò


Nel 2000 anche il parroco si arrese e decise di chiedere il trasferimento, lasciando così Borgo Schirò alla mercé del tempo e dell’abbandono.

Oggi il vecchio paesino è meta di turisti e curiosi, che accorrono per visitare gli edifici ormai in rovina, per il gusto di trovarsi immersi nel silenzio e nella storia, come all’interno di una fotografia vivente.


Potrebbero interessarti anche:

Quando Palermo donò Oro alla Patria

Quando i Lombardi ripopolarono Corleone

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

La Sala delle Donne

A Palermo in passato non erano molti i luoghi pubblici dedicati solo alle donne. Eppure pochi sanno che ve ne era uno in particolare...

Jack Churchill: L’ufficiale che sbarcò in Sicilia con arco e spada

Che qualcuno sia sbarcato in Sicilia armato di spada, arco lungo e frecce, non è certo una novità nella storia millenaria della nostra isola....

Gaetano Fuardo, il siciliano che inventò la benzina solida e rischiò di cambiare la storia

Il nome di Gaetano Fuardo e della sua benzina solida avrebbe potuto essere presente in tutti i libri di storia del ‘900, eppure oggi...

La chiesa di San Ciro a Palermo: storia di un monumento abbandonato

Se ti immetti in autostrada per Catania, chissà quante volte hai visto la chiesa di san Ciro e qualcuno probabilmente neppure ne conosce il...

Torna a Palermo “Le vie dei tesori”. Tutti i luoghi aperti alle visite

Le Vie dei Tesori è tra i più grandi Festival italiani dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale e artistico delle città di Palermo ma anche della Sicilia.

Chiesa di Sant’Anna la Misericordia

La Chiesa di Sant'Anna, che con la sua mole domina l’omonima piazza, un tempo chiamata “Piano della Misericordia”, a pochi metri dall’antico mercato di...