Gli ultimi 10 anni del Mudipa

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MudipaIl Museo Diocesano di Palermo, fondato nel 1927 e riallestito nel 1952 e nel 1972, è riaperto a giugno 2004 nei locali restaurati del pianterreno e del seminterrato del Palazzo Arcivescovile di Palermo sulla via M. Bonello

Dopo circa un anno, all’esposizione permanente, che comprendeva le 13 sale previste, si aggiunsero altri due ambienti del piano nobile del Palazzo (Sale Gialla e Azzurra) quale preludio al futuro restauro di tutto il piano sulla via Bonello, destinato a sede museale dal Cardinale Salvatore Pappalardo.

Nel corso degli anni il museo, ribattezzato Mudipa, ha percorso un viaggio di arricchimento e sperimentazione e ha individuato quasi subito 3 direttrici principali in attesa del completamento del museo: 1) la valorizzazione delle collezioni, 2) la conservazione e il restauro, e 3) la creazione di servizi educativi.

Questi tre obiettivi sono stati perseguiti, pur con risorse molto limitate, tramite un’assidua attività di ricerca di concerto allo sviluppo della comunicazione, con la creazione di un laboratorio di restauro (a quel tempo provvisorio e affidato a Mauro Sebastianelli) e con il coinvolgimento e la formazione di figure professionali, coordinate da Manuela Amoroso, al fine di offrire un ventaglio di opportunità ludiche e di apprendimento per diverse fasce di utenti, anche con progetti internazionali.

sala rossa rid web copia mudipaCentrale è stato il rinnovamento della comunicazione interna e esterna nel 2008-2009, che ha visto il rifacimento del sito web del museo (predisposto con un database contenente tutte le opere esposte nella collezione permanente rintracciabili anche con un’apposita maschera di ricerca, e molti altri servizi), della segnaletica interne ed esterna, di tutti gli apparati didascalici interni, con l’ausilio della lingua inglese, e la realizzazione di audioguide in 4 lingue (allora uno dei pochi musei siciliani con tale servizio), nell’ambito di un POR che ha avuto Palazzotto come referente scientifico.

I restauri sono sempre stati un fil rouge di questi anni, già prima dell’apertura, con il recupero di 11 opere tra il 1998 e il 2003, il pronto intervento sui materiali lapidei e pittorici in occasione della riapertura (dovuto a Sebastianelli), e l’organizzazione e il consolidamento progressivo di risorse interne a partire dal restauro “pilota” della statua lignea cinquecentesca con S. Nicolò di Mira (Sebastianelli: 2004), che ha portato alla sistemazione di un laboratorio di restauro provvisorio nel seminterrato, oggi ubicato definitivamente al primo piano in più ampi ambienti a norma di legge.

foto sala fondi oro per web copia mudipaDa allora sono state restaurate internamente oltre 30 opere in parte già esposte, in parte in attesa del nuovo allestimento.

Inoltre nel 2009 è stata creata la collana editoriale “Museo Diocesano di Palermo: studi e restauri”, diretta da Pierfrancesco Palazzotto, che ha visto finora l’uscita di 8 numeri su 10 opere restaurate.

Il nuovo allestimento attende il completamento dei lavori di restauro e di adeguamento delle nuove sale anche del piano nobile (sempre a cura della Soprintendenza ai BB.CC.AA) che, nel frattempo, sono state restaurate dalla Soprintendenza e aperte al di fuori dell’esposizione permanente, in seguito alla visita e sosta di Papa Benedetto XVI all’interno di questi ambienti (2010).

santa barbara mudipaOggi il Mudipa, diretto da mons. Randazzo, si proietta verso il futuro con una quinta configurazione, la cui selezione e disposizione delle opere è di Pierfrancesco Palazzotto, con la supervisione scientifica di Maria Concetta Di Natale, che porterà il museo da 13 a 28 sale, le quali includeranno anche un laboratorio didattico. La totale riorganizzazione delle sale, con la direzione dei lavori di Lina Bellanca, direttore della sezione architettonica della Soprintendenza (guidata da Maria Elena Volpes), prevede l’implementazione significativa delle opere esposte. Ma questa è un’altra storia.

Museo Diocesano orari e prezzi

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Un gruppo di persone accomunate dalla passione per la Sicilia, ma sopratutto per Palermo, con la sua storia millenaria, la sua cultura unica e le sue molte, moltissime sfaccettature.

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