Come superare la crisi

saldi 1E’ proprio vero, la crisi economica c’è e si vede. Ma forse è ancora più grave quella che è chiusa dentro le nostre teste! Vediamo come poterla superare.

Cominciata la stagione  gli operatori del settore lamentano cali di vendite. Sabato sono cominciati i saldi ed i negozi sono rimasti semivuoti: era sabato, è vero, ed il bel tempo avrà invogliato i palermitani a dirigersi a mare, ma…
Ci aspettiamo altre lamentele da parte dei negozianti. Legittimo, d’accordo, ma qualcosa di più ce lo aspettavamo anche noi potenziali clienti. Vi era stato l’invito da parte degli esperti del commercio di partire direttamente con uno sconto del 50% per incentivare gli acquirenti, ma quando mai? Si continua a “giocare” con sconti “fino al 50%”, con falsi sconti, con tanti prodotti dal prezzo proibitivo, senza alcun tentativo di incoraggiare i cittadini a spendere di più e meglio. E sì, amici, si uscirà dalla crisi solo quando lasceremo la paura alle spalle e ricominceremo spendere i nostri soldi. Sto dicendo un assurdo? Immagino molti che si sentiranno presi in giro dicendo che non ci sono i soldi, che non c’è lavoro, che … Tutto vero, anzi verissimo: gli economisti ritengono che questo è il momento peggiore, il periodo più buio, il  più difficile dal dopoguerra e la Sicilia  detiene il primato nazionale di chiusura delle imprese:  nell’ultimo anno hanno chiuso 1.557 piccole aziende e la disoccupazione ha superato il 20%.

Beh, e allora che facciamo? “Chiu scuru di menzanotti un po’ fari”. Dunque diamoci da fare noi stessi! Non possiamo aspettare che qualcosa cali dal cielo o abbandonarci ad un improbabile assistenzialismo.
Pensiamoci un attimo: se è vero che il 20% di lavoratori non ha una occupazione, è altrettanto vero che il resto (che è molto di più!) un lavoro ce l’ha. Se chi lavora rimane chiuso spaventato da chissà cosa potrà succedere ed i soldi che guadagna li nasconde sotto il mattone (perché non si fida neppure della banche), beh allora siamo fritti.
Se non ricominciamo a spendere, i negozi chiudono, le fabbriche chiudono, i produttori di materie prime chiudono e la disoccupazione aumenterà sempre di più. Dobbiamo capire questo: è un circolo vizioso pericolosissimo!
Coraggio dunque (almeno chi può), ricominciamo a fare acquisti, a rinnovare il nostro guardaroba, a riappropriarci del piacere di mangiare fuori, di farci una vacanza, di comprarci qualcosa, anche solo per il semplice fatto di essercelo meritato. Vinciamo la paura e smettiamola di parlare sempre di crisi, come diceva Einstein: “ L’unica crisi pericolosa  è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

Ai negozianti una preghiera: noi speriamo di aiutarvi, ma voi veniteci incontro, riducete i prezzi, cambiate strategie, fate sconti veri e onesti, commerciate prodotti buoni e italiani (meglio ancora se siciliani), insomma trattateci da amici. Ed infine, siccome vogliamo riscoprire il piacere di passeggiare al Centro e comprare nei negozi del Centro, rendiamo questo Centro più vivibile, più pulito, più accogliente… come si faceva una volta nei paesi, quando ogni mamma puliva la casa e spazzava lo spazio davanti alla porta e, se la strada era stretta, dipingeva perfino il muro di fronte!

1 COMMENTO

  1. Quello che scrivete è vero, anche se forse non troppo semplice. Certamente però se tutti lo sapessero forse ne saremmo già usciti.

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