Crisi dei giovani e del lavoro: ingegneria industriale tra le lauree più richieste

GIOVANI-SPAGNOLI

Quando si parla di fenomeni macro sociali come la crisi o la mancanza cronica di lavoro, è sempre bene rapportare tutte le proprie affermazioni a quella che è la realtà “numerica” dei fatti.
Una realtà che in provincia di Palermo si rappresenta “plastica” in quel dato assolutamente eclatante secondo cui quasi il 64% dei giovani laureati è senza lavoro, e  che ben sintetizza e rappresenta il distacco diventato ormai sistemico tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro.
Un dato che fa tanto più riflettere se si pensa che la disoccupazione giovanile a  Palermo, seppur alta (al 45.2% nel 2014) gli è comunque inferiore di quasi 20 punti, mentre invece il tasso di disoccupazione globale  è del 20.7% con picchi del 23.6% per quello che riguarda le donne.

Cosa è accaduto? Come è possibile che un’area come quella di Palermo, città da sempre polo universitario primario all’interno della Regione, segni oggi un record così negativo nel rapporto tra laureati e mondo del lavoro? Non è forse giunto il momento per le istituzioni tutte che operano nel mondo della formazione e dell’istruzione di rivedere obiettivi e roadmap?
È infatti chiaro a tutti che per invertire una rotta così sbagliata è necessario l’apporto ed il supporto di tutte le realtà locali ed in tal senso va appresa con un plauso la recente iniziativa di Confindustria che, nella persona del suo Presidente Regionale Antonello Montante ha nei giorni scorsi incontrato in città il rettore dell’Università di Palermo con l’idea di avviare un nuovo percorso sinergico tra il mondo della formazione e quello della produzione e dei servizi.
È altrettanto ovvio però che un cambiamento rispetto ai numeri di cui sopra potrà avvenire solo se, anche a livello degli studenti, maturerà una maggior consapevolezza rispetto a quelli che sono i percorsi di studio che meglio di altri riescono oggi (e soprattutto domani) a garantire un più probabile accesso nel mondo del lavoro.
E quali sono, oggi, le lauree che stanno offrendo maggiori risconti in termini di spendibilità sia livello regionale sia a livello nazionale ed internazionale? A spingere sul pedale dell’acceleratore in questo periodo sono alcune specifiche specializzazioni dell’area ingegneristica orientate alla formazione di personale da inserire nel campo dell’automazione e della gestione dei processi del ramo manifatturiero e delle costruzioni.

Saranno ad esempio proprio i professionisti dell’ingegneria industriale i grandi protagonisti di quel piano di assunzioni che tutti si aspettano se, come si ventila da qualche tempo, altre Aziende specializzate in componentistica industriale prenderanno pieno possesso di aree del plesso industriale di Termini Imerese oggi occupate dalla Fiat. Una grande opportunità per i giovani laureati di tutta la provincia palermitana che si propone come alternativa ad un modello industriale dimostratosi fallimentare e che a suon di prolungamenti degli stati di cassa integrazione straordinaria percorre in questi mesi i suoi ultimi passi.

                                                                                                                                                                                                                                                Susanna

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