Faccia(ta) di Sicilia progetto fotografico per raccontare l’isola

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FACCIA(TA) DI SICILIAIL MIXITE’ DELL’IDENTITA’ SICILIANA TRA ARCHITETTURA E TRATTI SOMATICI. “FACCIA(TA) DI SICILIA” E’ IL PROGETTO FOTOGRAFICO DI “NEU [NOI]” GRAZIE AL QUALE RACCONTARE L’ISOLA DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA

Chi, tra i siciliani, non ha pensato di fronte a un tempio greco, un castello arabo, una cattedrale normanna o un palazzo spagnolo, di non far parte di una storia unica? Chi non ha immaginato, guardandosi allo specchio, di discendere da un navigante fenicio o da un colono greco, da un mercante arabo o da un guerriero normanno?

Ecco, dunque, la possibilità di riscattarsi da dubbi e domande, avendo la possibilità di proporre l’identità siciliana a 360 gradi, sfruttando le capacità della macchina fotografica. Un’occasione per raccontare la mixité della Sicilia attraverso il confronto tra le sue architetture e i volti dei Siciliani, testimonianze “vive” di un passato multiculturale fatto di scambi, mistioni, incontri, scontri di popoli, saperi, identità.

E’, infatti, proprio “L’identità siciliana” il tema del concorso fotografico, bandito dall’associazione “neu [nòi] – spazio al lavoro” nell’ambito del progetto fotografico “FACCIA(TA) DI SICILIA”, il cui obiettivo é  raccontare la storia della Sicilia mettendo in relazione le architetture riferibili ai diversi periodi di dominazione e i ritratti di Siciliani contemporanei, i cui tratti somatici ci rimandano alle relative epoche storiche.

Possono partecipare fotografi di qualunque età e nazionalità, siano essi amatori, dilettanti o professionisti, desiderosi di confrontarsi con il tema della mostra.  Ognuno dovrà presentare tre dittici – ciascuno composto da un ritratto su sfondo neutro e da un’architettura – che dovranno rappresentare altrettanti periodi storici, scelti tra i seguenti cinque in quanto significativi per le tracce ancora oggi identificabili: Greco (VIII-III a.C.), Romano (III a.C.-V d.C.), Arabo (IX-XI d.C.), Normanno- Svevo (XI-XIII d.C.) e Aragonese-Spagnolo (XIII-XVII d. C.). I tre dittici, inoltre, dovranno riferirsi alle tre Valli siciliane: Val di Mazara, Val Demone e Val di Noto.

Saranno ammesse: fotografie inedite e d’archivio; a colori ma anche in bianco e nero; sia scansionate sia scattate su pellicola (negativo o diapositiva), come pure realizzate direttamente con apparecchi digitali. Il tipo di stampa per le foto, invece, verrà concordato con ciascun fotografo selezionato.

I partecipanti dovranno, inoltre, compilare l’apposito formulario, disponibile sul sito www.facciatadisicilia.it, inviando on line la documentazione richiesta composta da: 6 fotografie;  una scheda contenente un titolo per ogni foto, con l’indicazione del luogo geografico, la valle di riferimento, il periodo storico, l’architettura, i dati tecnici relativi agli scatti e all’apparecchio fotografico utilizzato e (a scelta) il nome della persona ritratta; una breve descrizione (max 2000 battute) del proprio lavoro; un breve profilo biografico del fotografo (max 1000 battute); copia della ricevuta di versamento della quota di iscrizione € 15,00.

Il tutto dovrà essere sottoscritto entro e non oltre le 23:59 del 31 gennaio 2016.

La giuria selezionerà gli scatti più meritevoli, che saranno esposti nella prevista mostra itinerante in Sicilia e pubblicati nel catalogo della stessa. Al dittico più meritevole andrà un premio di 400 euro, scegliendo poi uno per la copertina del catalogo.

L’esito della selezione sarà comunicato entro il 31 marzo 2016 e la premiazione avverrà ad aprile.

Per eventuali chiarimenti, si può consultare la sezione FAQ pubblicata sul sito ufficiale del concorso www.facciatadisicilia.it, oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica info@facciatadisicilia.

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Un gruppo di persone accomunate dalla passione per la Sicilia, ma sopratutto per Palermo, con la sua storia millenaria, la sua cultura unica e le sue molte, moltissime sfaccettature.

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