Samuele Schirò firma 2

Vi è mai capitato di svegliarvi da un sogno e di godere ancora di un’immagine residua quasi reale, ma anche confusa, bellissima e vagamente sconnessa? Così sono i quadri di Filippo Gurrera, delle realtà irreali in cui veglia e sonno si mescolano per formare delle figure dall’indubbia carica emotiva, delle figure che sembrano avere una vita propria. Tra uno schizzo di colore ed una pennellata, il nostro animo artistico si ritrova ben presto catturato da un vortice di emozioni che difficilmente si può ignorare, perché rispecchia i tratti più profondi della nostra mente.filippo_gurrera_2010_56
L’arte di Filippo Gurrera si distingue per l’ampio uso di tratti colorati che vanno a dare alle figure una forma ed una tridimensionalità che va ben oltre la mera rappresentazione. Essi scrivono una storia, storia che ogni soggetto porta con sé e che è ansioso di raccontare al mondo, una biografia, uno stato d’animo, o la semplice cronaca di un momento. Sta poi al pubblico interpretare al meglio questi indizi, incontrando l’animo artistico del pittore nel luogo intimo e profondo in cui esso nasce e si sviluppa.

filippo_gurrera_2010_58Non occorre comunque un grande sforzo o una particolare esperienza per avvertire l’unicità di Gurrera, un vero artista dal background assolutamente poliedrico, perché caratterizzato da un mix di culture, dallo sport, dal cinema e dalla musica. Ed è proprio la musica a giocare un ruolo fondamentale in questi dipinti, perché ispiratrice della sensibilità del pittore che, in una sinestesia di note e colori, riesce ad esprimere la propria arte ad un livello che trascende la barriera dei sensi, toccando direttamente le corde del nostro subconscio.
Osservare questi quadri significa perdersi in un momento di surreale emozione, distaccandosi temporaneamente dalla realtà che ci circonda per approdare ad una dimensione onirica familiare ed al tempo stesso sconosciuta, come un bellissimo sogno a noi estraneo perché partorito da una mente non nostra. In questo Gurrera è maestro ma allo stesso tempo allievo, perché le sue opere, ispirate dalla bellezza del nostro mondo, come il mondo stesso sono in continua evoluzione e mutamento, e ci riservano sempre delle sorprese meravigliose ed imprevedibili.
È proprio tale imprevedibilità a conferire all’artista un’aura di mistero, che lo rende identificabile solo attraverso un’attenta lettura delle sue opere e lo classifica come un cantastorie figurativo, ma al tempo stesso come un sognatore, una di quelle persone che hanno la vera capacità di cambiare il mondo.

Chi è allora Filippo Gurrera? È il narratore di un sogno da cui non vorremmo mai svegliarci.

Samuele Schirò

Foto dei quadri da www.filippogurrera.com

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