I Buccellati

Il buccellato è un dolce diffuso in tutta la Sicilia, e dipende dal luogo, può essere preparato secondo varie ricette e ingredienti cambiando anche la forma, l’aspetto e ovviamente il nome

Autore:

Categoria:

13,528FansLike
478FollowersSegui
579FollowersSegui
I buccelati dolci della tradizione…
Il dolce siciliano delle feste natalizie che si contrappone al panettone e al pandoro, i classici di queste feste, è il Buccellato (cucciddatu in dialetto) un involucro di pasta frolla che racchiude dentro un ripieno di bontà che ha come base i fichi essiccati al sole d’estate.Buccellato 05 Questo dolce prende il nome dal latino bucellatum cioè pane da sbocconcellare, per la sua morbidezza. E’ un dolce diffuso in tutta la Sicilia, e  dipende dal luogo, può essere preparato secondo varie ricette e ingredienti cambiando anche la forma, l’aspetto e ovviamente il nome: ‘ucciddati, gucciddati, vucciddati, cucciddati…..
Di solito il buccellato prodotto nelle pasticcerie ha la forma di una ciambella, spennellato di marmellata e decorato con frutta candita.
I buccellati caserecci invece, confezionati in forme più piccole, per questo detti anche “cucciddatini”, si possono presentare anche coperti semplicemente di zucchero a velo, ma risultano senz’altro più raffinati e belli da vedere, oltre che da mangiare, con la copertura di una glassa bianchissima tempestata  di “diavulicchi”, codette di zucchero multicolori che richiamano la forma della coda dei diavoli.
Il nome popolare di questi elementi decorativi, sembrano richiamare allegoricamente delle figure mitologiche rappresentate in un affresco famoso che si trova nel palazzo della Zisa.

A questo proposito, la credenza popolare fa coincidere simbolicamente, i “diavulicchi” con una antica leggenda che narra del grandissimo tesoro in monete d’oro racchiuso nel Palazzo della Zisa e custodito da un numero indefinibile di diavoli, che impediscono di venirne in possesso. Da qui il collegamento con le codette multicolore….queste infatti orpellano il tesoro nascosto (cioè il ripieno) in uno dei dolci più preziosi della cucina siciliana!!

E adesso passiamo alla ricetta che vi permetterà di gustare questi buonissimi dolci!
INGREDIENTI per la pasta
1 kg di farina 00
300 g zucchero
250 g sugna
5 tuorli d’uovo
1 bustina di vaniglina
1 busta lievito per dolci
200 ml di latte circa
il succo di un’arancia
INGREDIENTI per il ripieno
500 g fichi secchi
200 g uva passa
150 g noci tostate
150 g mandorle tostate
150 g zuccata
200 g cioccolato fondente a pezzetti
cannella q b

Preparare il ripieno almeno un giorno prima procedendo in questo modo: tritare i fichi secchi dopo averli tenuti almeno mezz’ora in ammollo nell’ acqua tiepida. una volta tritati unire l’uva passa , la zuccata tagliata a piccoli pezzi, le noci e le mandorle tostate e tritate grossolanamente, il cioccolato a pezzi, aggiungete la cannella in quantità  desiderata, e cominciate ad impastare il tutto aggiungendo a piacere del caffè tiepido, o dell’amaretto, o della marsala, tutto dipende dai vostri gusti, la cosa importate è che l’impasto sia abbastanza morbido.

Lasciare riposare per circa 24 ore.
Ponete la farina su una spianatoia e mischiatela con lo zucchero, la vaniglina, la bustina di lievito e il succo dell’arancia. Disponetela a fontana e mettete al centro i tuorli delle uova, amalgamateli con la farina e la sugna che ovviamente avrete tenuto per un pò a temperatura ambiente. Aggiungete un pò alla volta il latte e impastate fino ad ottenere una pasta omogenea e liscia, lasciatela riposare almeno un’ora.
Trascorso questo tempo, dividete la pasta in tanti piccoli pezzi che stenderete con il mattarello in rettangoli di pasta non troppo sottile. Ponete al centro un pò di condimento e chiudete  bene formando delle strisce  che taglierete in pezzi di circa 5 -7 cm, intagliateli aiutandovi con un coltello appuntito.
Ungete la teglia del forno con dell’olio e disponetevi sopra i buccellati ,mettete a cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti. Sfornateli quando saranno dorati.

IMG_6005Nel frattempo preparate la glassa.
Per farla potete utilizzare gli albumi che avrete messo da parte precedentemente.Per un albume occorre circa 150-200 g di zucchero a velo. Mettete gli albumi in una ciotola e cominciate a montarli a neve aggiungendo a poco a poco lo zucchero, quando lo avrete messo tutto aggiungete pochissima acqua calda, che servirà a sciogliere lo zucchero, e qualche goccia di limone che gli darà un aspetto più lucido.

Ora che la glassa è pronta, aiutandovi con un pennello copritene la parte superiore dei buccellati e spruzzateli con le codette colorate, lasciate quindi asciugare.
Ammirate il vostro capolavoro e….Buone Feste.

 

Foto: P. Principato via Pinterest

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Maria Floriti
Maria Floriti
Donna eclettica e versatile, dai fornelli alle ricerche sulle storie e tradizioni più curiose della nostra città.

2 COMMENTI

  1. Ciao Maria ho letto la ricetta dei bucellati io sono palermitana e già da bambina aiutavo mia mamma a fare queste delizie , lei ci ha tramandato questa tradizione ,la ricetta è quasi simile ora non so se va da una zona all’altra ma al posto del lievito noi mettiamo l’ammoniaca x dolci e invece della cannella mettiamo la saporita spezie miste ( pandegliangeli ) i fichi a bagno x una notte nello spumante , ho visto varie ricetta ma quella più vicina alla mia e questa , io mi chiamo Sara e vivo a Genova da 55 anni ma le tradizioni restano vive in noi

    • Ciao Sara, hai ragione quando dici che le tradizioni restano vive in noi, sono le nostre radici, fanno parte della nostra storia. Per tornare ai buccellati, anche dalle mie parti qualcuno usa l ammoniaca per dolci, io uso il lievito perché lo preferisco, ma ti assicuro che il risultato è lo stesso. Quello che non avevo mai sentito è mettere i fichi a bagno nello spumante, la trovo una cosa da provare assolutamente, c’è sempre da imparare e sperimentare. Grazie

Rispondi a Maria Cancella la risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Bando per l’assegnazion e di 3 borse di studio “Sebastiano Tusa”per la ricerca archeologica in Sicilia

La Fondazione Ignazio Buttitta, con il sostegno del Boeing Community Investment Fund ("BCIF"), bandisce un concorso per l’assegnazione di n. 3 Borse di studio...

Santa Maruzza, la chiesa dei Beati Paoli

Nel quartiere Capo di Palermo, nella piazza che porta il nome dei Beati Paoli, si trova la piccola chiesa di Santa Maria di Gesù,...

Comu rissi l’anticu: l’origine dei detti popolari a Palermo

Mio padre diceva: "comu rissi l'anticu..." quando citava uno dei suoi detti popolari, ma chi fosse questo fantomatico saggio non l'ha mai saputo spiegare....

La (vera) storia delle Teste di Moro

Le cosiddette Teste di Moro sono uno dei pezzi più popolari tra le ceramiche Siciliane. Dalle origini antichissime, questi caratteristici vasi raffigurano tipicamente la...

5 chiese nascoste e bellissime di Palermo

Quando si parla delle chiese più belle di Palermo, subito ci vengono in mente alcuni degli edifici più famosi della città, come ad esempio...

Vaccinazioni anti Covid in farmacia: ecco dove e come prenotarsi

Palermo 30 settembre 2021. Parte oggi la campagna di Vaccinazione anti covid nelle farmacie della Provincia di Palermo.L'ennesima agevolazione per incrementare i numeri delle...