Detrazioni-fiscali-1140x370Ristrutturare casa è stato sempre un problema non indifferente dal punto di vista economico.

Dal 1998 lo Stato italiano ha introdotto la detrazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione riguardanti intere abitazioni o parti comuni degli edifici residenziali. L’agevolazione è stata più volte prorogata nel tempo.
detrazione-fiscaleCon il Decreto Legge  147/2013, legge di stabilità, il Bonus Irpef al 50%  è stato prorogato al 31 dicembre 2014. Detrazioni che scenderanno al 40% per i lavori effettuati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 e al 36% a partire dal 2016.

Ma come funziona il meccanismo della detrazione fiscale per le ristrutturazioni?

La detrazione fiscale può essere ottenuta dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) per un ammontare complessivo delle spese che non superino un tetto massimo di euro stabilito dallo Stato per ciascuna unità immobiliare. Inoltre l’importo della detrazione deve essere suddiviso tra tutti i soggetti che hanno sostenuto le spese e che hanno diritto alla detrazione (ad esempio marito e moglie cointestatari di un appartamento).
L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno in corso, se invece gli interventi di ristrutturazione sono una prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti, il limite massimo delle spese detraibili deve tenere conto delle spese sostenute complessive di tutti gli anni.
detrazioni_casaLa detrazione Irpef viene ripartita in dieci anni a partire dall’anno in cui viene sostenuta la spesa di ristrutturazione.
Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef, sia i proprietari degli immobili ma anche coloro che detengono diritti reali sugli immobili, compresi i locatari, naturalmente con il consenso dei proprietari.
Non tutti i lavori sono soggetti a detrazione fiscale, ma quelli che rientrano in determinate categorie. Qui vengono elencate alcune, per avere un quadro completo potete consultare le guide dell’agenzia delle entrate a questo link http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/agenzia/agenzia+comunica
/prodotti+editoriali/guide+fiscali
Interventi possibili
1)      Interventi di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione o restauro nelle singole unità immobiliari e nelle parti comuni degli edifici;
2)      Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino per interventi calamitosi anche se non rientrano nei casi del punto 1;
3)      Interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
4)      Lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche;
5)      Gli interventi  tecnologici finalizzati a favorire la mobilità di persone portatrici di handicap sia all’interno che all’esterno di un edificio, la detrazione compete per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione all’acquisto di strumenti anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna e esterna;
6)      Interventi di bonifica dell’amianto e opere volte ad evitare infortuni domestici;
7)      Riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (es. sostituzione di un tubo del gas o riparazione di una presa mal funzionante);
8)      Installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio, installazione di corrimano;
9)      Interventi utili ad evitare il rischio di atti illeciti da parte di terzi (sempre per interventi realizzati sugli immobili) rientrano in questa casistica il rafforzamento , sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, apposizione di grate nelle finestre, porte blindate o rinforzate, apposizioni d saracinesche, vetri antisfondamento, tapparelle metalliche con bloccaggio, casseforti al muro, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline, installazioni di rilevatori di apertura e di effrazioni sui serramenti, apposizioni o sostituzioni di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
10)     Interventi di cablatura degli edifici al contenimento dell’inquinamento acustico, al risparmio energetico (realizzazione di impianti fonti rinnovabili come ad esempio l’impianto fotovoltaico), sicurezza statica e antisismica degli edifici;

A tutte queste tipologie di interventi detraibili vanno aggiunti:spese
a)  Spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
b)   Spese per la messa in regola degli edifici (es. adeguamento degli impianti elettrici, dell’impianto a metano);
c)    Spese per l’acquisto di materiali;
d)   Compensi corrisposti per relazioni di conformità alle leggi vigenti;
e)   Spese per effettuazione perizie e sopralluoghi;
f)  Imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo, diritti pagati per concessione, le autorizzazioni e le denuncie di inizio lavori;
g)   Oneri di urbanizzazione.

Non possono essere compresi in questa casistica le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario per effettuare gli interventi edilizi.
Come richiedere la detrazione

dichiarazione dei redditiPer richiedere la detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e gli estremi di registrazione dell’atto che ne giustifica la proprietà e altri dati generici richiesti per il controllo della detrazione.
La documentazione va conservata ed esibita a richiesta degli uffici competenti. Lo stesso vale per le fatture e le ricevute comprovanti le spese sostenute, ricevute di bonifici di pagamento ecc.
Per chi opera una ristrutturazione la detrazione spetta anche per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe non inferiore alla A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo di immobili oggetti di ristrutturazione.
Un’altra novità interessante nella ristrutturazione edilizia è quella dell’IVA ridotta al 10%, come funziona?
Facciamo un esempio: Un intervento totale di Euro 10.000,00, la prestazione lavorativa incide Euro 4.000,00, mentre il costo dei beni materiali utili all’intervento Euro 6.000,00.
In questo caso su questi 6.000,00 di beni significativi, l’IVA al 10% si applica solo  su Euro 4.000,00, cioè sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello degli stessi beni materiali (Euro 10.000,00 – Euro 6.000,00 = Euro 4.000,00).
L’IVA agevolata non si può applicare a soggetti che sono diversi da quelli che eseguono i lavori, o se i materiali vengono acquistati dal committente, per le prestazioni professionali e per le prestazioni e servizi resi in subappalti.
Un’ulteriore situazione interessante è quella della detrazione al 19% degli interessi passivi sui mutui.
Vediamo di capire meglio, se i soggetti che intraprendono una ristrutturazione e/o la costruzione della propria abitazione principale, possono detrarre dall’Irpef, nella misura del 19%, gli interessi passivi e i relativi oneri accessori pagati sui mutui ipotecari. L’importo massimo sul quale va calcolata la detrazione del 19% è pari a Euro 2.582,28 per ciascun anno di imposta. Per potere rientrare in questa detrazione il mutuo deve essere stipulato sei mesi prima dell’inizio dei lavori o nei diciotto mesi successivi, l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori e infine il contratto di mutuo dovrà essere stipulato da chi avrà il possesso dell’immobile oggetto di intervento.

Per l’applicazione materiale, le certificazioni e le documentazioni necessarie, sarà indispensabile l’intervento di un tecnico esperto, competente ed abilitato.
detrazioneUn capitolo a parte hanno i lavori per riqualificazione energetica, ad oggi le agevolazioni fiscale e del 65% e il termine ultimo è stato protratto fino al 31 dicembre 2014, al termine del quale i lavori di riqualificazione energetica degli immobili godranno di un’agevolazione fiscale del 50% fino al 31 dicembre 2015.
Per i lavori che riguardano le parti comuni degli edifici condominiali, o per le riqualificazioni energetiche che coinvolgono tutte le abitazioni di un singolo condominio, i lavori che possono usufruire di un’agevolazione fiscale al 65% sono quelli effettuati tra 6 giugno 2013 e il 15 giugno 2015.
A differenza del bonus sulle ristrutturazioni, beneficiano della detrazione tutte le persone fisiche che possiedono un immobile a qualsiasi titolo, compresi quindi anche chi è in affitto e usufrutto. Gli interventi di riqualificazione energetica dovranno inoltre essere effettuati su edifici già esistenti e non sarà applicabile su quelli ancora in costruzione.
Tra gli interventi di riqualificazione energetica che rientrano all’interno della detrazione ci sono le spese di riqualificazione globale su edifici esistenti interventi su involucri degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, pompe di calore ad alta efficienza e gli impianti geotermici e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione.

Naturalmente l’avvenuta riqualificazione energetica va certificata da un tecnico autorizzato e la documentazione inviata agli organi competenti.

La detrazione fiscale ad oggi ha riabilitato il mercato dell’edilizia, speriamo che lo continui a fare, l’ultima novità importante in questo ambito è il decreto di legge di Delega Fiscale approvato negli scorsi giorni al Senato, che secondo molti esperti del settore potrebbe preludere ad una stabilizzazione delle detrazioni: incrociamo le dita!

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