Coronavirus: Risposte alle domande più frequenti

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25 marzo 2020. La pandemia da Coronavirus non smette di preoccupare la popolazione mondiale. Bisogna stare attenti ma non lasciarsi prendere dal panico: secondo l’andamento più frequente, la maggior parte dei contagiati sono asintomatici o poco sintomatici. Ciò non toglie che a volte, specie per le persone più fragili, il contagio può essere molto grave o portare alla morte.
Ciò significa che bisogna abbassare la guardia, e rimanere sempre attenti ed aggiornati sulle indicazioni che l’OMS dirama costantemente. Per favorire l’informazione ecco le risposte ad alcune delle domande che ognuno fa su questa pandemia. Sono indicazioni del Ministero della Salute che potrete trovare in forma integrale nel link in fondo alla pagina.

1. Che cos’è un Coronavirus?

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus che causano dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria (MERS e SARS). Le cellule bersaglio primarie sono quelle del tratto respiratorio e gastrointestinale. Ad oggi, sette Coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo.
Il nuovo Coronavirus (COVID-19) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In questo caso, il virus che causa l’attuale epidemia di coronavirus è stato chiamato “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus ” (COVID-19) e non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, a dicembre 2019. Da lì, dove al momento pare che il focolaio sia cessato, si è propagato in tutto il mondo contraddicendo le previsioni più favorevoli sulla sua diffusione.

2. Quali sono i sintomi di una persona infetta dal Coronavirus?

I sintomi più comuni sono simili a quelli del raffreddore e dell’influenza: febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Sono tuttavia causati da virus differenti, pertanto, in caso di sospetto di Coronavirus, è necessario effettuare esami di laboratorio per confermare la diagnosi.
Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.

3. Come si trasmette il nuovo Coronavirus?

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

È importante perciò che le persone ammalate, cioè risalutate positive al tampone, con o senza sintomi particolari, rimangano strettamente a casa per non diffondere il contagio ad altri, a partire dai parenti più stretti!

A livello personale è bene che tutti applichino le normali misure di igiene quali starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche.
Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

4. L’infezione da nuovo Coronavirus può essere contratta da una persona che non presenta sintomi?

Ormai è stato dimostrato: anche chi è asintomatico ma ha contratto il virus, può trasmetterlo con le stesse modalità. Per cui diventa fondamentale attenersi alle indicazioni del ministero della Sanità attraverso i suoi organi deliberativi e trattare ognuno come se fosse un potenziale portatore del virus, a partire dalla necessità di rimanere a casa, isolati uno dagli altri saremop più sicuri e protetti dal contagio

5. Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

6. Quanto tempo sopravvive il nuovo Coronavirus sulle superfici?

Le informazioni preliminari sono ancora in fase di studio: si parla da poche ore ad un giorno al massimo, ma col trascorrere delle ore il virus perde di forza furori dall’ospite. L’utilizzo di semplici disinfettanti, è però in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).

7. È sicuro ricevere pacchi dalla Cina o da altri paesi dove il virus è stato identificato?

Si, è sicuro. L’OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici.

8. Esiste un vaccino per un nuovo Coronavirus?

No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno ad hoc i tempi possono essere anche relativamente lunghi (si stima 12-18 mesi).

9. Cosa posso fare per proteggermi?

Mantieniti informato sulla diffusione dell’epidemia, disponibile sul sito dell’OMS e adotta le seguenti misure di protezione personale:

  • Per prima cosa, rimani a casa! Evita contatti inutili: ogni persona involontariamente potrebbe contagiarti il virus.
  • Se proprio non puoi farne a meno e devi uscire, mantieni una certa distanza dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata
  • lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani
  • evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie.
  • se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e non hai sospetti di essere entrato in contatto con potenziali portatori, rimani a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le misure di igiene, che comprendono l’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani).
  • se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente o se sei stato in stretto contatto con una persona potenzialmente affetta da malattia respiratoria evita di andare dal medico di famiglia o al Pronto Soccorso, segnalalo al numero gratuito 1500 o chiama il 112.

10. Devo indossare una mascherina per proteggermi?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.

11. Esiste un trattamento per un nuovo Coronavirus?

Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus, ma dei farmaci sono in via di sperimentazione. Il trattamento attuale è basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace. Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus, ma funzionano solo contro le infezioni batteriche.

12. Quanto durerà questo focolaio e quali i rischi di propagazione in Europa?

Non è al momento possibile prevedere per quanto tempo durerà la pandemia e come si evolverà.
Abbiamo a che fare con un nuovo virus e quindi rimangono molte incertezze. Ad esempio, non è noto se la trasmissione diminuirà durante l’estate, come osservato per l’influenza stagionale.

Dove posso trovare altre informazioni sul nuovo Coronavirus?

Fonte: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=228
Foto by: Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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Saverio Schirò
Saverio Schiròhttps://gruppo3millennio.altervista.org/
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