Insieme all’inaspettata ondata di scirocco, con susseguente caldo africano, questo settembre ci ha portato una piacevole sorpresa, un nuovo tormentone tardivo che porta con sé uno scopo benefico. Si tratta della canzone “Piacere Salvatore”, del catanese Paolo Antonio, scritta per veicolare un importante messaggio, oltre ad un motivetto orecchiabile e ad un video simpatico.
salvatoretagliailpizzo_600x600Il pezzo, scritto per l’associazione Addio Pizzo, si sviluppa come una specie di inno dell’imprenditore siciliano che, proveniente da un passato di studi infruttuosi, si vede costretto ad aprire un’attività propria, trovandosi tra l’incudine ed il martello del duo burocrazia-mafia. Se da una parte, infatti, i disservizi burocratici gli rendono difficile il lavoro, d’altra parte una richiesta di pizzo gli fa rimpiangere le code agli sportelli. Il gesto simbolico del “taglio del pizzo” diventa così l’ashtag per la promozione di questa campagna, che può essere sostenuta con l’acquisto del brano da iTunes, GooglePlay e Amazon e con la condivisione sui social con l’ashtag #SalvatoreTagliaIlPizzo e la frase “Anch’io taglio il pizzo”.
Una bella iniziativa di Paolo Antonio dunque, “classe 1983, incensurato, astigmatico”, che ci ricorda ironicamente l’importanza del lavoro anti-racket e di una consapevolezza globale che serva a combattere il fenomeno mafioso.

Salvatore taglia il pizzo, fatelo anche voi.

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