Spaghetti con i ricci

Autore:

Categoria:

Ho sentito di gente che viene a Palermo e chiede ai ristoratori, specialmente nelle zone di mare, di mangiare la “Pasta con i ricci”, “I spaghetti chi rizzi” diciamo noi palermitani, una prelibatezza della nostra cucina tradizionale.
E’ un piatto molto profumato di mare “cu ciavuru ru mari” che mette insieme ingredienti semplici come l’olio d’oliva, l’aglio, il prezzemolo e i ricci che hanno un profumo intenso di mare.
Preparare questo piatto è facilissimo! Ovviamente se i ricci sono già stati puliti, altrimenti diventa un po’ più complicato.


RICCIO_1.jpg

Pulire i ricci non è una cosa molto veloce e per di più neanche tanto semplice, occorre tempo e pazienza. Bisogna tagliare il riccio in senso circolare, si possono usare delle forbici che infilzerete nell’opercolo alla base del riccio, per poi seguire nel taglio o l’apposito utensile che li acchiappa e li taglia in due. Una volta aperto, si libera il guscio dal liquido e dalle spine che sono entrate dentro e si tirano fuori con un cucchiaino solo le uova arancioni, “i ricci” che possiamo mangiare anche così, crudi con un po’ di limone spremuto o spalmati in un po’ di pane casereccio.

Occorrono per 4 persone:
400 gr. di spaghetti, io preferisco quelli grossi, perché più corposi,
le uova di circa 40 ricci ben puliti,
2 spicchi d’aglio, olio extra vergine d’oliva,
vino bianco secco,
sale pepe
prezzemolo fresco.
In una capiente padella, fate scaldare l’olio con i due spicchi d’aglio un po’ schiacciati. Unite qualche cucchiaio di uova di ricci e sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco secco. Nel frattempo avete fatto cucinare gli spaghetti, scolateli saltateli nella padella aggiungendo pepe appena macinato, prezzemolo fresco e i rimanenti ricci, facendo attenzione a non spappolarli tutti. Servite gli spaghetti con qualche ciuffetto di prezzemolo e buon sapore di mare a tutti!

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

7 COMMENTI

  1. perchè non provate con il riso e usate olio extravergine al peperoncino andrete per la doppia porzione bn appetito

  2. Buoni ma fatti “a crudo” e senza aglio che “uccide” il sapore di mare, mi spiego meglio: le uova di ricci vanno messe, crude, in una boule di vetro insieme all’olio, prezzemolo ed un pizzico di pepe, si cucina la pasta (linguine, spaghetti o altro secondo i gusti) al dente, appena cotta si prenda con un forchettone (non si deve scolare con lo scolapasta) e si mette nel contenitore con i ricci, si mescola velocemente, si impiatta, altra spruzzata di prezzemolo, buon appetito.

Rispondi a Rosario Ciulla Cancella la risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbe interessare anche...

La Real Casa dei Matti

La Real Casa dei Matti di Palermo, è l’istituto che precede la fondazione dell’ex Manicomio, che oggi è diventato sede dell’ASL di via La...

Il fico d’india

Anche se tipicamente siciliano, celebrato dalla letteratura e dall’arte, capostipite del noto cactus, il ficodindia o fico d'india, viene da molto lontano e non certo dall'India,...

Risotto con funghi e piselli

Un ottimo primo da preparare in qualsiasi occasione e in qualsiasi stagione dell'anno, è il risotto con funghi champignon  e piselli. Un ottimo piatto anche per chi segue...

La Vucciria (ieri e oggi)

La Vucciria è uno dei mercati storici più antichi di Palermo, insieme a Ballarò e al mercato del Capo. La storia di Palermo, più che...

La festa dei morti

Una delle più sentite tradizioni palermitane è quella di ricordare e di festeggiare i morti. Ricordarli significa andare al cimitero, porre sulle tombe fiori freschi e...

San Filippo Neri a Palermo

Era il 1581 quando un giovane nobile palermitano faceva ingresso all’Oratorio romano della Vallicella, avendo conosciuto personalmente il padre Filippo Neri. Il giovane godeva...