Via Lincoln

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La via Lincoln va dal Foro Umberto I alla piazza Giulio Cesare.

Prima del 1600, nel luogo in cui oggi si trova la strada non ci era altro che l’ampio fossato difensivo che circondava le mura di cinta. Dato il cambiamento delle tecniche di combattimento, con il passaggio alle prime armi da fuoco, l’utilizzo del fossato non risultò più utile, pertanto il viceré Ferdinando Afan de Rivera, duca di Alcalà, decise di colmare tale avvallamento per realizzare una strada che collegasse il piano di S. Erasmo con il convento di S. Antonino.
L’opera, iniziata nel 1632, venne completata nel 1637 e prese il nome di Stradone di Alcalà, in onore del viceré che ne volle la realizzazione. Data l’importanza del vicino convento, la strada fu presto conosciuta con il nome di Stradone di S. Antonino.

Con il passare degli anni, questa via ampia che costeggiava le mura cittadine si rese molto utile per la realizzazione di grandi opere come l’Orto Botanico, costruito sull’antica “vigna del gallo” di proprietà dei duchi d’Archirafi, e la monumentale villa Giulia. Proprio per facilitare l’accesso alla villa settecentesca, nel 1784 venne aperta una nuova porta sulla cinta muraria, la Porta Reale Carolina, in onore della regina Maria Carolina d’Austria, moglie di Ferdinando III, tuttavia, data la scarsa simpatia che correva tra la sovrana e il popolo siciliano, quest’ultimo si limitò sempre a chiamarla semplicemente Porta Reale.

Il titolo ad Abraham Lincoln, il sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu dato dopo il suo assassinio, avvenuto a Washington nel 1865, durante una rappresentazione teatrale.

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

2 COMMENTI

  1. Perchè non rinominare le stade di Palermo con eroi nostrani o personaggi storici che hanno valenza nello scenario Palermitano? Con tutto il rispetto per il Sig. Lincoln, io preferirei il vecchio nome!!!

    • Non potrei essere più d’accordo, così come chiemerei “Cassaro” il corso Vittorio ed intitolerei delle vie a Falcone e Borsellino. Speriamo in tale iniziativa in un prossimo futuro.

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