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La Via Roma, a Palermo, è la grande arteria che parte dalla Stazione Centrale e prosegue per quasi due chilometri fino ad arrivare a Piazza Luigi Sturzo.

La grande strada fu prevista dall’Ingegner Felice Giarrusso nel piano regolatore del 1885, con lo scopo di alleggerire il traffico della via Maqueda e di permettere un più rapido mezzo di collegamento tra la stazione e la zona settentrionale della città, allora in rapida espansione.

La costruzione di tale opera urbana, durata circa trent’anni, causò molte polemiche nella Palermo dell’epoca, soprattutto a causa della rivoluzione del centro storico e del massiccio sventramento della zona, ai tempi piuttosto povera, che tra le altre cose portò alla distruzione di svariate opere di interesse storico, tra cui le chiese di Santa Rosalia, San Giovanni Evangelista e San Vincenzo dei Confettieri, oltre che ai Palazzi Monteleone e Fitalia.

L’inaugurazione solenne avvenne nel 1922.

Oggi la Via Roma è uno dei punti di riferimento della Palermo turistica e commerciale. Ricca di negozi storici, è collegata con diversi luoghi di interesse, quali il Palazzo delle Poste, Piazza San Domenico, il Mercato della Vucciria e Corso Vittorio Emanuele.

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3 COMMENTI

  1. Purtroppo è un errore presente anche in autorevoli pubblicazioni, ma Palazzo Monteleone viene spesso “confuso” con Palazzo Montalbano che era fra Via del Pizzuto-Bandiera, Via Monteleone (che, però, in alcune carte ottocentesche è chiamata Via Olivella) e Piazza San Domenico. E fu questo edificio (al “posto” del quale c’è ora l’eclettico Palazzo Paternò) e non Palazzo Monteleone ad essere distrutto dal “taglio” di Via Roma.

    Il “complesso” (erano più edifici) di Palazzo Monteleone prospettava tutto sull’omonima strada e non su Piazza San Domenico; il “taglio” di Via Roma ne distruggerà “soltanto” il grande giardino, ma il “palazzo” vero e proprio verrà abbattuto dopo: per la costruzione del Palazzo delle Poste.

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