Il vicolo della Neve all’Alloro va dalla via Alloro a Piazza Marina.

In tale vicolo esisteva una bottega che vendeva la neve. In assenza di metodi di refrigerazione artificiale, tali negozi erano piuttosto diffusi in città, dato che le famiglie aristocratiche di Palermo dal XVI secolo in poi hanno iniziato a richiedere sempre maggiori quantità di questa fresca e preziosa risorsa. La neve, infatti, era utilizzata nella fabbricazione di bevande fresche e di dolci al cucchiaio e proveniva dai nivieri, delle fosse appositamente scavate nelle montagne che servivano proprio a conservare la neve anche dopo l’inverno. Normalmente i rifornimenti provenivano dalla zona delle Madonie o dei Nebrodi, ma in caso di carenza di questo bene prezioso, i fornitori erano costretti a rifornire i bottegai ad ogni costo (così prevedeva la legge) pertanto non era raro che la neve provenisse anche dalla cima dell’Etna, dove si trovavano i nivieri più grandi e resistenti al caldo.

Tali negozi rimasero attivi fino al XIX secolo, quando iniziarono a diffondersi le prime fabbriche di ghiaccio, che resero di fatto obsolete (e antieconomiche) le rivendite di neve.

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