Palazzo Valguarnera-Gangi: le visite alla magnifica dimora resa celebre dal ballo del Gattopardo
| QUANDO | 14 settembre 2025 |
| DOVE | Palazzo Valguarnera Gangi |
| COSTO | € 60 |
Domenica 14 settembre dalle 10:30 alle 14, Palazzo Valguarnera-Gangi
Le visite alla magnifica dimora resa celebre dal ballo del Gattopardo
Insieme alla cooperativa turistica Terradamare, ospiti della principessa Carine Vanni Calvello Mantegna di Gangi, sarà possibile visitare un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove il lusso e la bellezza si fondono armoniosamente, le stanze, un tempo teatro di balli e feste, sussurrano storie di nobili casati e amori segreti.
Gli affreschi, come finestre su un’altra epoca, raccontano di dei e eroi, di trionfi e passioni, in cui si incrociano la storia della cultura cinematografica, ma anche la storia della Sicilia, circondati da una serie di manufatti che lasciano senza fiato per la loro bellezza.
A conclusione delle visite verrà offerto un brindisi accompagnato da prodotti gastronomici siciliani (da aperitivo) vino, acqua, spremute di frutta
Palazzo Valguarnera-Gangi, piazza Croce dei Vespri 6, Palermo
.Durata visita: un’ora e mezza circa
.Turni di visita: ore 10:30 e 12:30
.Ticket: € 60 (include visita guidata e degustazione)
Per partecipare è necessario acquistare i ticket online
info: 320.7672134 – 392.8888953 eventi@terradamare.org
Palazzo Valguarnera-Gangi
Costruito su un edificio preesistente risalente al Quattrocento, Palazzo Valguarnera Gangi deve la sua attuale magnificenza al principe Pietro di Valguarnera, esponente di uno dei più importanti casati siciliani, che nel XVIII secolo lo arricchì con decorazioni ed elementi artistici di superba fattura.
L’attuale aspetto di questa sontuosa dimora si inscrive in una serie di interventi urbanistici che coinvolsero la città nella seconda metà del Settecento, divenendo, difatti, lo scrigno di elementi di inestimabile valore artistico
Il palazzo si erge come uno dei più pregiati esempi di architettura barocca, testimone di un’epoca che ha visto la città fiorire in bellezza e fasto. Con una superficie di 8.000 metri quadrati, ha ospitato importanti personaggi della musica e della cultura, come Bellini, Wagner e Rossini.
Appena varcata la soglia di Palazzo Valguarnera Gangi, si percorre una maestosa scalinata a due rampe asimmetriche che conduce al vestibolo, impreziosito da statue che raffigurano le quattro stagioni, la saggezza e la virtù. Un’accoglienza grandiosa che preannuncia la magnificenza degli ambienti interni.
All’architetto Andrea Gigante si attribuiscono lavori di ristrutturazione nel 1757, soprattutto, per la parte che si affaccia su Piazza dei Vespri, a questo giovane e talentuoso architetto si deve anche l’ideazione di uno degli spazi più suggestivi del palazzo la Galleria degli Specchi.
Questa sala prende il nome dalle quattro specchiere dorate che riflettono il magnifico soffitto affrescato da Fumagalli, dove la “dea Cerere” trionfa tra nicchie e scene di grande movimento. Il soffitto stesso, grazie alla volta traforata, con le sue sfumature e profondità, sembra quasi un secondo tetto che si sovrappone al primo. La luce che inonda la sala proviene da un lampadario veneziano a 102 bracci, il cui colore vivace dei petali si fonde con l’oro degli specchi e degli intarsi lignei che arricchiscono gli arredamenti, in cui la creatività e maestria artigianale si manifesta con elaborati intarsi di legno come se fossero rampicanti che avvolgono gli specchi stessi.
Il Salone adiacente è quello denominato salone giallo per la splendente seta gialla di Lampasso o salone da ballo, è l’emblema della sfarzosità del XVIII secolo, con il suo affresco “Trionfo della fede” dipinto da Gaspare Serenario. Qui il principe Pietro Valguarnera fece realizzare pavimenti decorati con scene mitologiche, come le fatiche di Ercole.
Il salone è famoso anche per essere stato il set di una delle scene più celebri del film *Il Gattopardo* di Luchino Visconti, dove il ballo diventa simbolo di un incontro tra la vecchia aristocrazia e la nuova borghesia. Un luogo fiabesco, in cui immaginare due affascinati Claudia Cardinale e Alain Delon che ballano su un pavimento, realizzato con ceramica di Vietri, in cui vi sono raffigurate scene di battaglia, un ulteriore dettaglio che sottolinea il legame profondo tra la storia e l’arte di questo spazio.
Per raggiungere questa incredibile sala da ballo, si attraversa una fuga di saloni in stile tardo barocco e alcuni ambienti neoclassici e anticamere di grande fascino, come il Salone ovale adornato con un affresco che racconta la storia di “Psiche condotta nell’Olimpo da Mercurio”, attribuito al pittore Giuseppe Velasco,e, tra le stanze più affascinanti, ci sono le sale verde, rossa e azzurra, decorate alla fine del Settecento e ricche di porcellane europee, vetri di Murano e pizzi pregiati.
Anche la stanza da letto, con l’affresco di Elia Interguglielmi, racconta un momento mitologico: “Marte presenta a Giove il Principe”, un altro richiamo alla grandezza di queste stanze.
A completare la bellezza, il terrazzo che offre una vista incantevole sulla chiesa di Sant’Anna, rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva.







