Cartellone eventi di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026
| QUANDO | Dal 15 gennaio a Ottobre 2026 |
| DOVE | Gibellina |
| COSTO | gratuito |
Gibellina è ufficialmente la prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Il progetto, intitolato “Portami il futuro”, è stato inaugurato proprio in questi giorni (15-16 gennaio 2026), in coincidenza con l’anniversario del terremoto del Belìce, trasformando la memoria del sisma in un volano di rigenerazione.
Ecco i punti chiave e le linee guida del programma che animerà la città per tutto l’anno:
I Pilastri del Progetto
Il programma non è solo una rassegna di eventi, ma un “laboratorio a cielo aperto” coordinato dal direttore artistico Andrea Cusumano. Si articola su tre direttrici principali:
Mostre Diffuse: 18 esposizioni che abiteranno i musei cittadini e riattiveranno luoghi storici.
Residenze d’Artista: Spazi creativi per artisti nazionali e internazionali chiamati a interagire con il tessuto urbano.
Rigenerazione Urbana: Interventi di manutenzione e ripristino delle grandi opere architettoniche che rendono Gibellina un museo permanente (come il sistema delle piazze e le sculture monumentali).
| Tipologia | Eventi Principali e Luoghi | Note |
| Grandi Mostre | Generazione Sicilia (Collezione Elenk’Art) al MAC; Dal Mare al Teatro di Consagra. | Dialoghi tra Sicilia e Mediterraneo. |
| Performance | Video-installazioni dei MASBEDO e Adrian Paci. | Riflessioni sull’identità e il confine. |
| Musica | Concerti in Piazza XV Gennaio 1968 (es. Max Gazzè e la Calabria Orchestra). | La musica come rito collettivo di comunità. |
| Memoria | Proiezioni e letture al Grande Cretto di Alberto Burri. | Incontro tra land art, poesia e storia. |
| Architettura | Riapertura e riqualificazione del Teatro di Pietro Consagra. | Restituzione di spazi iconici alla città. |
Cosa Vedere (Il Museo a Cielo Aperto)
Oltre agli eventi temporanei, il 2026 è l’occasione per riscoprire il patrimonio permanente:
La Porta del Belìce: La stella di Consagra che accoglie i visitatori.
Il Grande Cretto di Burri: Una delle opere di land art più grandi al mondo, teatro di performance site-specific.
MAC (Museo d’Arte Contemporanea): Il cuore pulsante delle mostre documentarie e delle nuove acquisizioni.
Fondazione Orestiadi: Focus sulle “Trame Mediterranee” e l’arte povera.
Il programma è diffuso e partecipativo: molti eventi includono laboratori (come quelli di ricamo Artensis) e percorsi di educazione all’arte per il pubblico.
Per il programma dettagliato e gli aggiornamenti, si consiglia di consultare le fonti ufficiali:
Il sito web ufficiale di Gibellina 2026.
Il sito del Ministero della Cultura dedicato alla Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.






