Festival Morgana

Data

15 Nov 2019 - 17 Nov 2019

Festival di Morgana




Dal 08 Novembre 2019 al 17 Novembre 2019

Incontri, libri, mostre. Ma saranno soprattutto le compagnie nazionali e internazionali ad animare questa nuova edizione, la 44ma, del Festival di Morgana; un appuntamento storico, che si rinnova annualmente e in cui gli assoluti protagonisti saranno la tradizione dei pupi, il teatro di figura e il teatro contemporaneo.

Nei due weekend dall’8 al 17 novembre, come ogni anno, Palermo si trasformerà in un teatro diffuso. Oltre al Museo delle marionette Antonio Pasqualino, gli spettacoli andranno infatti in scena in altri suggestivi luoghi di cultura: il teatro Garibaldi, l’ex Chiesa sconsacrata di San Mattia Apostolo dei Crociferi, il teatro Carlo Magno, l’Oratorio San Lorenzo.

La manifestazione verrà inaugurata dalla mostra I tre cavalieri di Enzo Patti, venerdì 8 novembre alle 19, al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino. Un affascinante percorso in chiaroscuro, in cui ombre e sfumature tratteggiano i disegni ispirati dalla lettura di Riti criminali. I codici di affiliazione alla ‘ndrangheta, di Enzo Ciconte. Un percorso che fa emergere le origini leggendarie delle mafie, i rituali del nucleo oscuro e le norme rigide di comportamento che regolano la vita degli uomini d’onore, le ideologie, le motivazioni. Il concetto espresso dalla mostra verrà proseguito dallo spettacolo Osso, Mastrosso e Carcagnosso. Una favola musicale sulle Mafie, che andrà in scena alle ore 21 (e in replica sabato 9 novembre alle 20 e domenica 10 novembre alle 16.30) al Museo delle Marionette.

Sabato 9 novembre alle ore 18.30 (e in replica domenica 10 novembre alle 12) al Museo delle marionette, andrà in scena lo spettacolo di Giovanni Calcagno dal titolo La Canzone di Orlando. Martirio e vendetta dei cristiani a Roncisvalle. La rappresentazione, prodotta dal Museo Pasqualino, racconta la fede e l’onore, la lealtà e il fanatismo, la violenza e l’intolleranza. La Chanson de Roland, insomma, contenitore inesauribile di una rude, soave e potente poesia.

Ancora sul solco della tradizione, in scena la storica compagnia catanese dei fratelli Napoli, che farà rivivere La sfida di Orlando e Don Chiaro, alle 21 (e in replica, domenica 10 novembre alle 17.30) alla Chiesa San Mattia Apostolo dei Crociferi. Un viaggio nella Storia dei Paladini di Francia di Giusto Lo Dico, che segue la sceneggiatura a soggetto degli opranti tradizionali e invita a una breve considerazione sulle fonti letterarie la cultura dei valori cristiani, mediate dall’attività dei pupari.

Domenica 10 novembre, alle ore 11 (e in replica alle 18.30) al Museo delle Marionette con lo spettacolo rivolto a tutti dal titolo Pulcinella e la cassa magica, ovvero la sua discesa all’inferno e vittoriosa salita, della Compagnia Gli Sbuffi di Castellammare di Stabia: tra equivoci, colpi di scena e scoperte, Pulcinella si troverà a dovere affrontare il mondo degli inferi, tra filtri magici, diavoli veri e diavoli finti.





Venerdì 15 novembre, al Museo delle Marionette, verrà presentato il progetto Horizone 2020 – “PuppetPlays” dedicato al teatro di figura europeo. Alle ore 17 (e in replica sabato allo stesso orario e domenica 17 novembre alle 12) al Teatro Carlo Magno verrà messa in scena, dalla Compagnia Famiglia Mancuso, lo spettacolo tratto da antichi canovacci dal titolo Le avventure di Buovo.

La nuova co-produzione del Museo Pasqualino e di Amici Musei SicilianiVitae di Francesco e Lorenzo, andrà in scena all’Oratorio di San Lorenzo venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 novembre alle 18.
Per la prima volta gli stucchi dell’Oratorio prenderanno vita nella rappresentazione con attori e pupi ispirata ai teatrini incentrati sulle vite di Lorenzo e Francesco. Una sintesi perfetta tra il patrimonio storico-artistico e immateriale della città.

Ancora venerdì alle 19 (e in replica sabato allo stesso orario) sarà la volta di OperettAlzheimer. Allegro ma non troppo. Tragicomico assolo a due mani di e con Marzia Gambardella (Francia) in scena alla Chiesa di San Mattia Apostolo dei Crociferi. Un assolo che racconta i vuoti di questa malattia perché si è indicibilmente soli di fronte a chi non ti riconosce più.

Sarà il Museo delle marionette a ospitare lo spettacolo serale. Alle 20.30, torna lo stile inconfondibile dello spagnolo David Espinosa, in scena con Mi Gran Obra insieme a Jordi Casanovas.

Alle 22 al Teatro Garibaldi (e in replica sabato 16 novembre alle 20.30), La classe. Un docupuppets per marionette e uomini di Fabiana Iacozzilli / CrAnPi con Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti.
La compagnia romana mette in scena un rito collettivo, in bilico tra La classe morta di Tadeusz Kantor e I cannibali di George Tabori, in cui gli adulti, interpretati da pupazzi realizzati da Fiammetta Mandich, rileggono i ricordi di un’infanzia vissuta nella paura di buscarle. Una storia che Fabiana Iacozzilli fa nascere dai ricordi delle scuole elementari all’istituto “Suore di carità” e in particolare da quelli legati alla sua maestra, Suor Lidia.





Sabato 16 novembreal Museo delle Marionette alle 16.30, verrà presentato il libro Senka e le donne magiche di Ramona Parenzan; illustrazioni di Maria Spinelli, edizioni Museo Pasqualino. Il libro racconta la storia di una giovane strega che ama andar fuori la notte, mentre la città di Palermo dorme, per andare nel bosco dove incontrerà personaggi magici come gli elfi per cantare e ballare insieme a loro.

Al Museo Pasqualino alle 22David Espinosa torna con Much Ado about Nothing, una riflessione sui classici. Un’opera visiva delirante che specula con convenzioni di performance, attraverso figure e oggetti carichi di avventura, romanticismo, lussuria, guerra, tragedia e potere. Un gioco ironico di luci e ombre con molti riferimenti a film, fumetti, arte e storia del teatro sino alle opere raccolte da William Shakespeare.

Domenica 17 novembre, alle 17,  alla Chiesa di San Mattia Apostolo dei Crociferi, andrà in scena un’altra realtà spagnola, la Compagnia El Patio Teatro, con A mano. Una micro-storia per ogni età, che ha uno scopo molto grande, emozionare il suo pubblico. È così che da una materia da plasmare e a cui dar forma come la creta, un tornio, una minuta di terracotta e quattro mani prende vita un racconto con protagonista un piccolo personaggio che nutre un grande desiderio di evasione.

Ultimo appuntamento con David Espinosa, di nuovo in scena con Jordi Casanovas, al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino alle 19, con Una Historia Universal. La storia dell’essere umano dalle origini ai giorni nostri attraverso gli eventi principali raccontati attraverso una sequenza di immagini che intrecciano i linguaggi della danza, del teatro e dell’arte visiva.

L’edizione numero 44 del Festival di Morgana si chiude alle 21, al Teatro Garibaldi, con La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne, di e con Marta Cuscunà. Nella seconda tappa del progetto sulle resistenze femminili in Italia, l’artista di Monfalcone racconta la storia cinquecentesca delle monache del convento Santa Chiara di Udine.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.festivaldimorgana.it




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