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Cimitero di Santa Maria di Gesù

Tour ‘Il Monte, il Santo e la città: un viaggio nell’anima di Palermo’, alla scoperta del Complesso Monumentale di Santa Maria di Gesù

QUANDO
1 marzo 2026
DOVE
Convento di Santa Maria di Gesù
COSTO
€ 12, bimbi 5/10 anni €5

Domenica 1 marzo alle 11:30

Tour ‘Il Monte, il Santo e la città: un viaggio nell’anima di Palermo
Passeggiata culturale nelle memorie del luogo sacro e nel paesaggio roccioso di Monte Grifone, fino all’albero di San Benedetto il Moro

Percorso: Eremo di San Benedetto il Moro, Cimitero Monumentale, Convento di Santa Maria di Gesù (le stanze del Santo e il chiostro) dove si concluderà il tour, con spuntino insieme alla comunità che anima il luogo

Là dove Palermo abbassa la voce e lascia parlare la memoria. Ai piedi di Monte Grifone, lontano dal frastuono urbano, il convento accoglie il visitatore in un’atmosfera sospesa: il silenzio dei chiostri, il verde che avvolge gli edifici e una spiritualità che sembra scorrere lenta, stratificata nei secoli. Qui ogni passo non è solo un movimento nello spazio, ma un attraversamento del tempo, un incontro profondo con la storia religiosa, sociale e civile della città.

Ticket: adulti € 12, bimbi 5/10 anni €5 – Durata: 3 ore circa
DifficoltàFacile
Equipaggiamento consigliato: Scarpe comode (per la salita all’eremo di San Benedetto il Moro)
 

COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA DI GESÙ
Eremo di San Benedetto il Moro, Convento, Cimitero Monumentale

Il convento e la chiesa di Santa Maria di Gesù nascono nel 1426, quando i frati francescani scelsero questo luogo appartato per incarnare gli ideali di povertà, preghiera e semplicità evangelica. La posizione, allora lontana dal centro abitato, favoriva il raccoglimento e il contatto diretto con la natura, elementi centrali della spiritualità francescana. Con il passare dei decenni, la comunità crebbe in modo significativo, tanto che nel 1578 fu necessario ampliare il complesso con la costruzione di un secondo piano, destinato alle celle e agli ambienti comuni per frati, novizi e postulanti. È in questi anni che il convento diventa uno dei cuori spirituali più vivi della Palermo del Cinquecento. Tra queste mura visse Benedetto da San Fratello, il “fraticello nero”, figura umile e carismatica destinata a entrare nella storia come San Benedetto il Moro. Figlio di africani liberati dalla schiavitù, Benedetto rappresenta una delle espressioni più alte di una spiritualità concreta, vicina al popolo e fondata sul servizio silenzioso. La sua fama di santità si diffuse rapidamente, trasformando Santa Maria di Gesù in un luogo di riferimento per la devozione popolare ben oltre i confini della città.

La visita prosegue lungo il percorso naturalistico che racconta, passo dopo passo, la dimensione eremitica e contemplativa della vita francescana. All’ingresso del viale che sale verso Monte Grifone, l’Esedra accoglie il visitatore come una soglia simbolica: qui si richiama la ricezione delle Stigmate di San Francesco, uno dei due poli centrali della spiritualità dell’Ordine. Fin dai primi passi, il cammino invita al silenzio e all’ascolto, tra i profumi della macchia mediterranea e la luce che filtra tra gli alberi. Proseguendo si giunge alla Natività, secondo polo francescano, e da lì al belvedere, uno dei punti più suggestivi dell’intero itinerario. Qui sorge l’Eremo del Beato Matteo d’Agrigento, con l’ambiente che raffigura Cristo Crocifisso in preghiera nell’orto del Getsemani. La loggetta panoramica si apre come un balcone sulla città: Palermo si distende ai piedi del monte, con le sue cupole, i tetti, il mare sullo sfondo. È una visione che nei secoli ha incantato pittori e viaggiatori, e che ancora oggi restituisce il senso profondo del legame tra natura, fede e bellezza. Il cammino continua lungo il vialone dell’acquedotto fino all’Eremo di Innocenzo da Chiusa Sclafani, dedicato a Santa Marta e Santa Maddalena. Risalente al 1608, questo luogo essenziale conserva un altare, un Crocifisso e una pietra con un’iscrizione che racconta, con semplicità disarmante, la devozione francescana di quei secoli.
L’itinerario si conclude al Romitorio di San Benedetto il Moro, oggi il più frequentato e amato. Accanto alla cappella si erge il grande cipresso che, secondo la tradizione, nacque miracolosamente dal bastone del santo: un simbolo potente di radicamento spirituale, fede e continuità.

Il tour si completa con la visita al cimitero monumentale di Santa Maria di Gesù, nato alla fine del XVIII secolo quando Palermo avvertì la necessità di uno spazio separato e solenne per i suoi defunti. È il più antico cimitero della città, sorto in un luogo già carico di spiritualità francescana. Nel tempo è diventato un vero pantheon palermitano, dove riposano figure che hanno segnato profondamente la storia civile ed economica della città: Paolo Borsellino, simbolo del coraggio e della legalità; la famiglia Florio, protagonista dell’età d’oro imprenditoriale; Mariano Stabile e molte altre personalità che continuano a dialogare silenziosamente con la storia di Palermo. Tra viali ombrosi e cappelle monumentali, il cimitero si rivela anche un museo a cielo aperto. Le architetture funerarie, firmate da grandi maestri come Ernesto Basile, Giovan Battista Filippo Basile, Giuseppe Damiani Almeyda e Vincenzo Palazzotto, raccontano l’eleganza e la tensione simbolica del Liberty palermitano, trasformando il luogo della sepoltura in un’espressione raffinata di arte e memoria.

Le reliquie di San Benedetto il Moro, custodite con venerazione, e il legame profondo con il cipresso secolare hanno reso Santa Maria di Gesù una meta costante di pellegrinaggio, un patrimonio spirituale che ha resistito anche alla ferita dell’incendio del 25 luglio 2023. Anche questa prova entra a far parte del racconto del luogo: un sito che ha attraversato secoli di trasformazioni senza perdere la sua anima. Oggi Santa Maria di Gesù continua a vivere come spazio di fede, memoria e identità collettiva. Non è solo un luogo da visitare, ma da ascoltare. Qui Palermo mostra il suo volto più intimo e autentico, fatto di silenzio, bellezza, devozione e profondo senso umano.

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