Costanza d’Altavilla. Donne e Potere. Giovedì la presentazione del volume fra storia e attualità
8 maggio 2025
Giovedì 8 maggio, alle ore 16.00, nella Sala Mattarella di Palazzo dei
Normanni, sarà presentato il volume “Costanza d’Altavilla. Donne e
potere”, promosso dalla Commissione sulla Biblioteca dell’Assemblea
Regionale Siciliana. L’evento, moderato dal giornalista Dario
Matranga, vedrà i saluti istituzionali del Presidente dell’ARS Gaetano
Galvagno, la partecipazione delle componenti della Commissione
(Marianan Caronia, Roberta Schillaci e Valentina Chinnici) e gli
interventi di studiosi e rappresentanti della cultura e delle
istituzioni, tra cui Maria Concetta Di Natale (Fondazione Sicilia),
Adriana Chirco (Italia Nostra), Giorgio Scichilone (Università di
Palermo), Annamaria Picozzi, Procuratrice Aggiunta presso il Tribunale
di Palermo e
la giornalista Stefania Petyx.
Il volume, articolato in tre parti, unisce ricerca storica e
riflessione sociale. Nella prima sezione, attraverso una “Lettera a
Costanza”, si ripercorre la vita della regina normanna: dalla nascita
postuma nel 1154 al matrimonio con Enrico VI, fino alla reggenza del
Regno di Sicilia dopo la morte del marito. Emerge il ritratto di una
donna costretta a navigare in un mondo dominato da uomini, ma capace
di imporsi come figura politica cruciale, madre di Federico II e
ultima erede degli Altavilla.
La terza parte, curata dall’On. Marianna Caronia, traccia un ponte tra
passato e presente, analizzando il rapporto donne-potere attraverso
secoli di battaglie: dalle suffragette alle partigiane della
Resistenza, da Artemisia Gentileschi – pittrice simbolo di coraggio
contro le violenze – a Olympe de Gouges, pioniera dei diritti
femminili giustiziata durante la Rivoluzione francese. Un focus è
dedicato alle italiane Ottavia Penna e Maria Nicotra Fiorini, tra le
firmatarie della Costituzione, e alle sfide attuali per la parità di
genere.
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al numero
3386406950 entro il 6 maggio. Un’occasione per scoprire, attraverso
documenti e miniature, una figura chiave della Sicilia medievale e
riflettere sul cammino ancora incompiuto verso l’equità sociale.






