Palermo e il cibo (antico e moderno)

Nuove tendenze in vecchie tradizioni

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Street-food-panino-con-la-milzaPalermo e il cibo sono legati da un rapporto d’amore millenario. La gastronomia locale, nota per le sue saporite specialità, ha vissuto in prima linea la storia della città ed il susseguirsi degli eventi, delle corti e delle dominazioni che hanno reso Palermo ciò che è adesso. Moltissimi dei piatti tipici siciliani, porta l’impronta, se non la firma, delle popolazioni romane, arabe, francesi e spagnole, che in questa terra hanno a lungo banchettato, influenzandone i gusti e le tendenze e il famoso pane con la milza ne sono un esempio.

Tali successioni culturali e culinarie, hanno reso Palermo una delle capitali dello street food mondiale (la prima tra le città europee), ma questo non è tutto. I ricettari siciliani, infatti, sono ricchi dei sapori di questa terra, da sempre generosa di prodotti agricoli dal sapore e dalle caratteristiche uniche. Proprio questo, si può dire, è l’ingrediente che rende speciale l’intera cucina dell’isola, la scelta di ingredienti locali selezionati in secoli di esperienza gastronomica.

Grazie a questa cultura del cibo, Palermo è sempre stata restia ad accogliere le grandi multinazionali del cibo, come i fast food, che invece riscuotono tanto successo nel resto del mondo. Tuttavia non è la specialità a far storcere il naso agli avventori locali, bensì la bassa qualità rappresentata da alimenti standardizzati e prodotti in serie. A tal proposito, negli ultimi anni, molti imprenditori siciliani hanno deciso di rilanciare il proprio ristorante, seguendo un trend di gran moda, e proponendo ai loro clienti il cibo tipico dei fast food, ma trattato con le regole dell’alta cucina. Ecco nascere gli hamburger gourmet.

Palermo e il cibo - hamburger modificatoQuesta tendenza, già molto in voga nelle grandi città europee, si sposa benissimo con la cultura gastronomica siciliana, che predilige la scelta di ingredienti locali, spesso a km0, che conferiscano un sapore siculo anche alle ricette “d’importazione”. Allora sono sempre di più i ristoratori che inseriscono nei loro menù, hamburger con una chiara impronta locale, come carne di maialino nero dei Nebrodi, pistacchi di Bronte, scorze d’agrumi e profumi di mare, ma anche ortaggi e spezie che, pur facendo parte delle ricette di tutto il mondo, vengono coltivati localmente, conferendo ai piatti finali tutto il sapore della nostra terra.

Dulcis in fundo anche il pane ricopre un ruolo fondamentale, oltre a prediligere tecniche di panificazione locali, tralasciando così l’improbabile panino da fast food, gli hamburger siciliani sono accompagnati da pani qualitativamente superiori, perché spesso fatti con farine di grani antichi siciliani, come il Russello, il Tumminia, il Perciasacchi, specialità autoctone che hanno reso la Sicilia il “granaio d’Europa” per molti secoli. Queste specialità pregiate, fanno sì che anche il sapore del pane completi l’esperienza culinaria offerta dai ristoranti locali.

Questa iniziativa di “localizzazione” di un cibo estremamente popolare, è molto gradita dai giovani palermitani, che ogni giorno affollano i numerosi locali che nei loro menù propongono simili specialità. Si può dire che gli hamburger gourmet rappresentino la moda del momento, ma forse è un fenomeno non proprio passeggero, perché frutto dell’unione tra globale e locale.

E le specialità tipiche palermitane? Beh, diciamo che, per fortuna, è difficile soppiantare qualcosa dalla storia tanto ricca e dal sapore così amato. Lo street food siciliano e i piatti tipici, avranno sempre un posto d’onore nel nostro cuore e nel nostro palato, la gente però ama anche le novità e queste nuove tendenze lo testimoniano.

In fondo, che cosa è Palermo, se non la perfetta mescolanza tra antico e moderno?

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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