Perché c’è una Palermo in Argentina?

Il famoso quartiere di Buenos Aires deve il suo nome al capoluogo siciliano, ma non per la ragione che molti pensano. Ecco il vero motivo.

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Il Barrio de Palermo è uno dei quartieri più famosi e iconici della città di Buenos Aires, capitale dell’Argentina. Un tempo povera e malfamata, questa vasta area urbana oggi ospita teatri, musei e grandi parchi. Tra i suoi oltre 200 mila abitanti, numerosi letterati, pittori e musicisti ne hanno fatto un vero e proprio polo artistico nazionale.

Le origini del nome di questo quartiere sono strettamente legate alla nostra Palermo, ma non per la ragione che molti pensano. Nonostante il grande fenomeno migratorio che ha portato migliaia di siciliani a stabilirsi proprio in questa parte della città intorno alla fine dell’800, questo barrio argentino portava già questo nome da svariati secoli.

Scopriamo allora perché c’è una Palermo in Argentina.

Il culto di San Benedetto il Moro

Una delle ipotesi circa le origini del nome del quartiere Palermo di Buenos Aires, riguardano il sentitissimo culto di san Benedetto il Moro che gli spagnoli introdussero in tutta l’America Latina durante il periodo coloniale.

Già da prima che fosse proclamato santo, nel 1807, la figura di questo fervente religioso dalla pelle scura doveva risultare molto utile per i missionari spagnoli che tentavano di diffondere ed accrescere il cattolicesimo tra le popolazioni indigene. La sua storia divenne un esempio da seguire e dimostrava che indipendentemente dalle proprie origini (e a prescindere dal colore della pelle) si poteva condurre una vita pia ed essere riconosciuti come santi e beati dalla Chiesa.

Secondo alcune fonti argentine, in questa zona si trovava una popolare cappella dedicata proprio a San Benedetto il Moro, meglio noto in Sud America come San Benito de Palermo, che avrebbe dato poi il nome all’intero quartiere.
Nel corso degli anni il nome di Barrio San Benito de Palermo si sarebbe poi semplificato, diventando soltanto “Palermo”.

Attualmente nel quartiere sono presenti una cappella e un’abbazia intitolati a San Benedetto, ma curiosamente non si tratta del santo siciliano, bensì di San Benedetto da Norcia, elemento che di certo non aiuta a fare chiarezza.

L’altra ipotesi sul nome di Palermo in Argentina

Una più recente ipotesi formulata da alcuni letterati e storici argentini (tra cui il grande scrittore Jorge Luis Borges), vuole che tale nome risalga addirittura al XVII secolo, quindi al periodo immediatamente successivo alla fondazione della città (1580).

Questa storia inizia con un giovane colono e militare palermitano, Giovanni Domenico de Vargas, che partì dalla Sicilia Aragonese alla volta delle nuove colonie argentine. Giunto nell’appena rifondata città di Buenos Aires, cambiò nome in Juan Dominguez Palermo (in onore della sua città d’origine) e ben presto si innamorò della figlia di un noto conquistador, la bella Isabel Gomez de la Puerta y Saravia, che sposò pochi mesi più tardi.

La famiglia di Isabel era molto ricca e con il matrimonio Juan Dominguez acquisì il controllo di vasti appezzamenti di terra vicini al centro abitato, che fu bravo a sfruttare, nonostante si trattasse perlopiù di Bañados, aree acquitrinose sulle sponde del Rio de la Plata. Dopo una lunga e faticosa opera di bonifica, instaurò in quelle proprietà un piccolo impero agricolo, con vigneti, frutteti e allevamenti di bestiame, l’ideale per soddisfare i bisogni di una città in rapida espansione.

Il successo della sua impresa lo spinse ad acquistare altri terreni per incrementare la produzione, andando a coprire la grande area che oggi corrisponde al grande quartiere di Buenos Aires.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1635, i terreni di proprietà della famiglia di Juan Dominguez, continuarono ad essere chiamati Bañados de Palermo, denominazione che fu mantenuta per indicare quest’area anche dopo la sua urbanizzazione.

Oggi la Palermo argentina è una chiara figlia dell’influenza italiana in Sud America, con opere e monumenti dedicati a Cristoforo Colombo, Giuseppe Garibaldi e Galileo Galilei.

In questo modo per molti emigranti siciliani fu possibile trasferirsi da Palermo a… Palermo.


Leggi qui per conoscere le origini del nome di Palermo.

Fonti: J. L. Borges – Evaristo Carriego – 1930
A. Traina – 101 storie su Palermo che non ti hanno mai raccontato – 2012 – Newton Compton Editori
Wikipedia.org – Palermo (Buenos Aires)
Wikipedia.org – Juan Dominguez Palermo (in castigliano)

Foto Copertina: Ricardo Patiño, CC BY-SA 2.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0, via Wikimedia Commons

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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