Polpette di sarde

Autore:

Categoria:

Aiutaci a far crescere la pagina con un semplice clic sul pulsante...Grazie

22,446FansLike
1,081FollowersSegui
633FollowersSegui

Un secondo piatto tipico della cucina palermitana, molto gustoso e in più semplice da preparare, è la polpetta di sarde. Pesce azzurro pulito, diliscato, fatto a pallottoline schiacciate e cotte al sugo.
Questo piatto trae origine dalla cucina povera siciliana, le sarde, infatti sono un pesce che costa poco e facilmente reperibile, potete gustare questo ottimo secondo nelle numerose trattorie tradizionali, ordinarle nei ristoranti “A tutto pesce” oppure, potete prepararle a casa.

INGREDIENTI

Ingredienti
1 kg di sarde
200 grammi pangrattato
50 grammi di passoline e pinoli
Foglioline di menta
3 uova
Olio d’oliva per friggere
faina q.b.
Una piccola cipolla
Sale e pepe q.b.
1 bottiglia di passata di pomodoro

PROCEDIMENTO

Pulite le sarde privandole delle teste, delle interiora, delle spine e delle code. Sciacquatele, asciugatele e tagliuzzatele finemente. Mettete il pesce in una ciotola ed unire il pangrattato, le foglioline di menta tritate e le uova.  Aggiungete un po’ di sale e pepe macinato al momento. Mescolate il tutto e formate delle polpette, schiacciatele leggermente,  passatele in un po’ di farina, fatele rosolare in una padella con l’olio  e adagiatele in una ciotola.
A questo punto tagliate la cipolla finemente e farla imbiondire in un tegame con qualche cucchiaio d’olio. Unite la passata di pomodoro, aggiustare di sale e pepe e cuocere a fuoco basso per dieci-quindici minuti circa; a questo punto aggiungere le polpette preparate in precedenza e continuate la cottura per altri 15 minuti.
Servite calde o tiepide.

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Serafina Stanzione
Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

3 COMMENTI

  1. Però non dici quando usare i pinoli e le passoline (uva passa) anche se li elenchi negli ingredienti. Io li uso sia nell’impasto che nel sugo, ed al sugo aggiungo qualche foglioina di menta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbe interessare anche...

La Cripta delle Repentite: dove venivano sepolte le prostitute

La Cripta delle Repentite è un edificio storico di Palermo che si trova in via Divisi. Esternamente appare abbandonato: l'ingresso con portale e finestre...

Perché chiamiamo i soldi picciuli?

Tra i tanti termini per definire i soldi, in lingua siciliana, probabilmente il più comune è picciuli. Da dove deriva questo termine apparentemente inconsueto? La...

I funerali a Palermo erano una cosa seria

La vita da nobile nella Palermo del ‘600 doveva essere una gran fatica. Avere il titolo non bastava a guadagnarsi il rispetto della società,...

La Cappella e la Loggia dell’Incoronazione

Resta ben poco da vedere della Cappella e della Loggia dell’incoronazione all'angolo dietro la Cattedrale di Palermo: affacciato sulla via Matteo Bonello, rimangono solo una...

Le Sante di Palermo

Quante volte siamo passati da piazza Vigliena, più nota come i “Quattro Canti”? Sicuramente un sacco di volte! Ma quante volte abbiamo fatto attenzione...

Il Giapponismo: Come Palermo scoprì l’Oriente

Il ventaglio dipinto nella Palermo Fin de Siècle tra accessorio moda, oggetto artistico e modello decorativo. Che Palermo non fosse solo arabo – normanna e...