Sigaretta elettronica: moda passeggera o alleato contro il tabacco?

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Le questioni relative alla sigaretta elettronica sono ancora tutte aperte: i probabili consumatori continuano a domandarsi se si tratta di una moda passeggera, oppure di un prodotto immesso sul mercato che si rivela un effettivo aiuto per smettere di fumare.

Comparsa per la prima volta nel 2003, ha riscontrato, nonostante dibattiti ancora accesi, il favore di un gran numero di persone in tutto il mondo. In effetti, è un dispositivo elettronico realizzato appositamente per evitare il consumo abituale di tabacco.

Con il successo ottenuto, sono sorti diversi shop, tra cui il noto e-commerce Terpy, specializzato anche nella vendita di liquidi e aromi per soddisfare le più disparate esigenze dei clienti.

Ma utilizzare una sigaretta elettronica riduce davvero i danni causati dall’assunzione di tabacco? Scopriamolo insieme.

Sigarette e salute: quale legame?

Partendo da nozioni basilari, vogliamo chiarire le motivazioni che hanno condotto persino il mondo della pubblicità ad avvertire i consumatori della nocività delle sigarette.

In Italia, le statistiche mostrano che una persona su cinque acquista regolarmente delle sigarette. Nell’ultimo periodo, però, sembra che i dati siano leggermente migliorati: durante questo 2020, che ha visto una rapida diffusione del virus covid-19, sembrerebbe esser aumentato l’interesse verso le sigarette elettroniche, così come riporta il sito ufficiale del Ministero della Salute.

Purtroppo, i rischi provocati da un fumo assiduo e regolare, soprattutto prolungato negli anni, sono stati ampiamente dimostrati durante gli anni. Infatti, le sigarette, oltre a contenere del semplice tabacco, constano di molte altre sostanze.

Col processo di combustione, vengono sprigionate circa 4,000 sostanze, come il catrame. A sua volta, questo composto comprende altre sostanze ritenute cancerogene. Ciò che gli studi rilevano è che i danni provocati dal fumo si rendono visibili sul lungo periodo, causando bronchiti, problemi alle vie respiratorie e, nel peggiore dei casi, cancro ai polmoni.

Senza sottovalutare, poi, la presenza di nicotina: principale responsabile della dipendenza da tabacco. Infatti, questa agisce sui neurotrasmettitori che si occupano di regolare l’umore, rilasciando sensazioni (temporanee) di piacevole relax.

Una volta compreso il legame indissolubile che, da sempre, esiste tra le sigarette e la salute dei consumatori, bisogna porsi un’altra domanda: si può fumare limitando i rischi legati a tutto ciò?

Perché acquistare una sigaretta elettronica?

La riposta al quesito posto pocanzi, potrebbe ricadere sull’acquisto di una sigaretta elettronica. Nata come un dispositivo facilmente trasportabile e dai prezzi accessibili, sembrerebbe imporsi come un metodo molto in voga tra chi ha davvero intenzione di smettere di fumare.

Il funzionamento è molto semplice: una volta inserito il liquido, da mescolare con gli aromi che più si preferiscono, la resistenza procederà a riscaldarlo. Di conseguenza, si potrà svapare evitando la combustione.

Sebbene non ci siano ancora studi che accertano una sicurezza del 100% nell’assunzione di liquidi delle sigarette elettroniche, è indubbio che riescono notevolmente a limitare le problematiche di salute sopracitate.

Così come si può tranquillamente leggere sul sito ufficiale dell’AIRC (Fondazione per la Ricerca sul Cancro), tali prodotti di nuova generazione possono essere un aiuto per controllare l’uso di tabacco, tentando di superare, step by step, la dipendenza da nicotina.

Infatti, è bene sapere che si è liberi di scegliere la percentuale di nicotina presente in un liquido: varia da 0% a 1,6%. In caso di fumatori più che abituali, è bene iniziare dal livello massimo, da diminuire quando ci si sentirà pronti.

La sensazione dello svapo richiama quelle provocate dalle tradizionali sigarette, in modo da non scombussolare chi ne fa uso per le prime volte. Un consiglio che potrebbe rivelarsi importante è variare aromi e tipologie di liquido, così da non stancarsi, né cedere alla tentazione di ritornare a fumare.

Un altro motivo che sembra spingere diverse persone ad acquistare un’e-cig è legato anche alla questione del fumo passivo: completamente inesistente in questi dispositivi, il semplice vapore sprigionato non avrà alcun effetto negativo sulle persone che vi stanno accanto.

Allo stesso tempo, sembrerebbe essere un ottimo modo per godersi una percentuale limitata di nicotina senza spendere un patrimonio: con prezzi variabili, ma generalmente abbordabili, le spese sono nettamente inferiori, soprattutto se si ha l’abitudine di fumare almeno 20 sigarette al giorno.

Sigarette elettroniche: cosa ne pensano gli studiosi?

Partendo da uno studio condotto nel 2017 da un centro di ricerca sul cancro degli UK, è possibile fornire informazioni abbastanza interessante.

Il caso studio aveva come obiettivo la comparazione tra la nicotina e le altre sostanza cancerogene presenti nel tabacco e l’uso prolungato di una sigaretta elettronica. Il risultato ottenuto è stato ben chiaro: coloro che hanno fatto uso di sigarette elettroniche hanno riportato un’evidente diminuzione di sostanze dannose per il proprio organismo, ancora presenti nei pazienti che hanno continuato ad utilizzare sigarette combustibili.

Ciò non è un discorso da limitare alle sole sigarette: rientrano nel discorso, anche le pipe e i sigari, i cui procedimenti con cui s’inala il fumo non sono così dissimili tra loro.

Attualmente, non bisogna assolutamente aspettarsi che Organizzazioni nazionali e internazionali spingano all’acquisto di sigarette elettroniche: il modo migliore per preservare il proprio stato di salute è non iniziare mai a fumare.

Tuttavia, se avete scelto di porre un freno all’abituale uso di sigarette, ma temete di soffrirne l’astinenza, svapare potrebbe essere il primo passo per chiudere questo capitolo senza sconvolgere totalmente le proprie abitudini.

In attesa di studi più certi, i fumatori hanno una vasta scelta di prodotti presenti sul mercato, da selezionare in base alle proprie esigenze, ma soprattutto assecondando i propri bisogni.

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