La Nave di Pietra dell’Acquasanta

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui

Cosa è quello strano edificio, una nave di pietra da secoli ormeggiata su un molo dell’Acquasanta? Strano a dirsi, ma si tratta proprio di un antico vascello. No, chiaramente non avrebbe mai potuto solcare i mari, tuttavia, con il giusto allestimento, le attrezzature e gli equipaggiamenti, questa robusta struttura in muratura fungeva da nave scuola per piccoli gruppi di futuri marinai, che imparavano così i fondamenti della vita in mare aperto.

La cosiddetta “Nave di Pietra”, voluta da don Giuseppe Gioeni e Valguarnera, duca d’Angiò, fu costruita a partire dal 1775 per ospitare 12 allievi (scelti tra i figli di marinai orfani o più poveri), a cui la struttura avrebbe fornito insegnamenti, abbigliamento, vitto e alloggio fino all’età di 15 anni e al conseguimento della patente nautica. Le condizioni per entrare a far parte di questa piccola accademia navale, includevano inoltre un’istruzione di base, ovvero la capacità di leggere, scrivere e svolgere operazioni matematiche.

La costruzione della struttura costò circa 1000 onze d’argento, una cifra considerevole per l’epoca, e fu interamente finanziata dalla comunità, che comunque non nascose un certo scetticismo circa la possibilità che l’edificio resistesse alle maree ed agli agenti atmosferici. Come sappiamo oggi, queste preoccupazioni erano infondate, dato che la curiosa nave è ancora in piedi dopo oltre due secoli.

Al tempo della sua costruzione, quello che oggi appare come un vecchio relitto doveva avere un aspetto imponente, con il suo grande scafo in muratura, il ponte piastrellato, i pennoni su cui issare le vele, una scaletta in pietra del tutto conforme a quelle in legno utilizzate nelle imbarcazioni dell’epoca, un’ancora (di cui è ancora visibile il foro d’accesso), degli oblò laterali in corrispondenza delle cuccette ed un caratteristico rostro in ferro ancora presente.

All’interno, oltre alle cuccette, si trovavano delle stanzette ricavate da alcune piccole caverne naturali, utilizzate per riporre attrezzature e piccole imbarcazioni. A poppa c’era invece una saletta degli ufficiali di pregevole fattura, con delle grandi finestre panoramiche da cui si poteva ammirare il circondario.

Questa curiosa opera, fu attiva solo per poco tempo, infatti, a meno di 20 anni dalla sua costruzione a causa del crescente numero di richieste, la scuola navale fu trasferita nel più capiente convento dei Padri Mercedari e la nave rimase dunque inutilizzata.

Oggi, dopo essere stata inglobata nel tessuto cittadino ed occupata da alcune famiglie del luogo, la Nave di Pietra appare molto diversa da come doveva essere in principio. Gli oblò sono stati trasformati in comuni finestre, con tanto di persiane e l’originario ponte è diventato un terrazzo, sul quale le lenzuola stese ricordano le antiche vele per il quale era stato concepito.

Dopo più di 200 anni, questo colosso silenzioso aspetta ancora sotto le intemperie che qualcuno si ricordi di lui e del suo passato, restituendogli la dignità che merita.

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

2 COMMENTI

  1. Incredibile, non ne conoscevo l’esistenza, eppure sono cresciuta frequentando il quartiere acquasanta. Andrò a vedere la nave di pietra alla prima occasione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

La duchessa Topazia Alliata di Salaparuta

(Estratto rielaborato dal saggio: I. Speciale, "Topazia Alliata di Salaparuta. Pittrice, gallerista e mecenatessa", in "Almanacco delle artiste di Sicilia. Percorsi esplorativi dalla seconda...

Alfredo Salafia, il maestro dell’imbalsamazione

Quando si parla di imbalsamazione nell’era moderna, non si può non citare il dottor Alfredo Salafia, scienziato palermitano che ne ha fatto una vera...

La spada di Matteo Bonello

Sul grande portone del Palazzo Arcivescovile di Palermo, è inchiodata l’elsa di una spada. Secondo la tradizione tale spada sarebbe servita a Matteo Bonello...

Novembre 1992: le notti degli “zombie” a Palermo

Sapete quanto costava un pacchetto di sigarette nel 1992? Le MS italiane 3.250 lire, quelle estere, più costose, costavano 3.650 lire. Di contrabbando, 2.500...

Donna Caterina Villaraut: cuore di Donna

Tra le antiche residenze signorili palermitane si erge l’imponente ed austero palazzo Villaraut, antica abitazione della Baronessa di Prizzi Donna Caterina Villaraut, moglie di Giovanni...

Gli artisti che hanno fatto bella Palermo

Palermo è una città bellissima, ricca di storia e di monumenti che spaziano dalla preistoria al grande periodo arabo normanno, dal barocco siciliano alle...