Insieme a Terradamare e le guide di GreenSicily Outdoor, si esplorerà Monte Pellegrino.
Il percorso ha inizio alla base della Scala Vecchia e, dopo aver visitato la “Grotta del Condannato” e aver percorso oltre metà della salita, si inoltra nel Piano di Bernardo lungo una parte dell’originario sentiero medievale, qui si trovano alcune steli che ricordano la visita di Goethe.
Dopo una breve deviazione è possibile ammirare, da Pizzo Vuletta, il panorama sulla città e sui monti della Conca d’Oro, tornati indietro di poche centinaia di metri, riprenderemo il sentiero che ci condurrà a vedere una vecchia “calcara” forno nel quale si cuoceva il calcare per ricavare la calce.
Arrivati al piano del Santuario di Santa Rosalia sarà possibile fare una sosta libera di 15 minuti.
Proseguiremo, quindi, in direzione del “Gorgo di Santa Rosalia” uno stagno temporaneo (al momento asciutto) presso il quale Hutchinson ridefinì la teoria evoluzionistica.
Il percorso continua in direzione di Pizzo Rufuliata, alle cui pendici è possibile visitare il “labirinto” proseguiremo verso Cozzo della Mandra dal Belvedere e, dopo aver visitato le postazioni contraeree ed ammirato il volo dei rapaci presenti sul Monte faremo ritorno a Piazza Sellerio
Monte Pellegrino definito da Goethe, durante la sua visita come:” Il promontorio più bello del mondo” rappresenta un unicum geologico della Sicilia; infatti, si tratta di una successione stratigraficamente ribaltata, con le rocce più antiche in alto e quelle più recenti in basso.
Si tratta di rocce calcaree e calcareo dolomitiche che, proprio per l loro natura, hanno consentito la creazione di numerose grotte, oltre settanta, alcune frequentate fin dalla preistoria (Grotta Addaura e Grotta Niscemi) e alcune di interesse speleologico che presentano anche testimonianze della fauna che caratterizzò la nostra isola nel Pleistocene.
Oggi Monte Pellegrino, in uno con il Parco della Favorita, è Riserva Naturale Orientata istituita per tutelare gli aspetti botanici, geologici e ornitologici e gestita dall’Associazione “Rangers d’Italia”.
Interessanti i fenomeni carsici superficiali e la presenza di numerosissime specie di avifauna