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Villa Trabia Facciata

Tour ‘La Belle Époque dei giardini romantici: Villa Trabia e Giardino Inglese’

QUANDO
7 luglio 2026
DOVE
Villa Trabia, Giardino Inglese (Palermo)
COSTO
adulti € 12, ridotto bambini €16 (include auricolari e servizio guida)

Tour ‘La Belle Époque dei giardini romantici: Villa Trabia e Giardino Inglese’
Il racconto Liberty delle ‘terre rosse’, oasi silenziosa della Palermo aristocratica di fine secolo

Un itinerario culturale nel cuore verde di Palermo, lungo l’antica contrada delle “Terre Rosse”.
Alla scoperta delle tracce della Belle Époque dialogando tra due capolavori ottocenteschi: l’esclusività aristocratica di Villa Trabia, con le sue stratificazioni botaniche e i fasti dei Lanza di Trabia, e la modernità borghese del Giardino Inglese, progettato da Giovan Battista Filippo Basile.
Si osserverà la città alle spalle della frenesia quotidiana di via Libertà, oltre il flusso delle auto e le facciate dei palazzi ottocenteschi, dove Palermo custodisce un paesaggio silenzioso dove il verde restituisce l’eco di una stagione lontana.

Domenica 5 luglio alle 17
• Percorso: Villa Trabia, Giardino Inglese
Durata: 2 ore circa
ticket: adulti € 12, ridotto bambini €16 (include auricolari e servizio guida)
Per partecipare è necessario acquistare i ticket online le disponibilità possono variare sotto data

• Infoline: terradamare.org/tour-belle-epoque-giardini-romantici
3478948459 – 3207672134 – eventi@terradamare.org

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La Belle Époque dei giardini romantici: Villa Trabia e Giardino Inglese

Villa Trabia viene presentata nella sua doppia veste di dimora nobiliare e raffinato laboratorio scientifico. Nata nel 1756 come casena rustica per mano di Paolo Spinelli, la tenuta passò ai Gaetani e infine, nel 1814, ai Lanza Branciforti, che ne legarono indissolubilmente il nome trasformatola in un orto botanico privato capace di ospitare quasi tremila specie esotiche. Il sito, celebre anche per aver ospitato nel secondo dopoguerra lo sfarzo internazionale del cosmopolita Raimondo Lanza di Trabia, conserva capolavori architettonici e scultorei, come l’edificio principale d’impianto neoclassico modificato da Giuseppe Patricolo e la settecentesca Fontana del Glauco di Filippo Pennino, immersi in un disegno che fonde la rigida geometria del giardino francese alle linee libere del giardino romantico.

A breve distanza, il Giardino Inglese (oggi intitolato a Piersanti Mattarella) testimonia il momento in cui la bellezza oltrepassò i cancelli privati per farsi pubblica. Progettato nel 1851 da Giovan Battista Filippo Basile nell’ambito dei piani di modernizzazione borbonici, il giardino nacque anche con una forte valenza sociale, dando lavoro a centinaia di operai in crisi economica. Rompendo con il rigore geometrico, il Basile concepì un labirinto naturale di collinette, laghetti e grotte artificiali arricchito da padiglioni esotici, tra cui il “Castello saraceno” di Ernesto Basile, e da un nucleo scultoreo monumentale firmato da maestri del calibro di Rutelli, Civiletti, Ximenes e Ugo.

L’itinerario offre così una narrazione integrata di una Palermo che, abbattendo le proprie mura medievali, trasformò la cultura del verde nel palcoscenico ideale della propria modernità.

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