Le spiagge di Palermo
Mare, calette e sapori di Sicilia
Da Mondello a Cefalù, passando per calette selvagge e borghi di pescatori. Una guida scritta da chi abita qui.
Il percorso costiero
Palermo è adagiata sul mare, eppure i palermitani sanno che per fare il bagno bisogna spostarsi un po’. Non è un difetto – è un invito a esplorare. Bastano pochi chilometri per trovare il paradiso: spiagge di sabbia finissima, calette rocciose da raggiungere a nuoto, riserve naturali dove il mare è ancora selvatico.
Ho fatto questa guida partendo da chi ci abita e ci viene ogni estate. Non troverete resort patinati – troverete il mare vero, con qualche consiglio pratico per viverlo al meglio.
Mondello dall’alto –
Mondello è la spiaggia dei palermitani per eccellenza. Mare cristallino, sabbia dorata, lo storico stabilimento balneare a palafitta costruito nei primi del ‘900 – e una vivacità che non si spegne mai. In estate ci trovate di tutto: famiglie, turisti, sportivi, anziani che giocano a carte all’ombra dei chioschetti.
Per chi ama gli sport acquatici è una piccola mecca: windsurf, kitesurf, vela, canoa. I fondali bassi la rendono perfetta per i bambini. E il lungomare funziona benissimo anche in inverno, con i ristoranti tipici aperti e il pesce sempre fresco.
- Fondali bassi e sabbia fine – ideale per bambini
- Lidi attrezzati e ampie zone di spiaggia libera
- Stabilimento balneare storico a palafitta (Liberty, inizio ‘900)
- Attività: windsurf, kitesurf, vela, canoa
- Ristoranti tipici aperti tutto l’anno sul lungomare
- Bus 806 da Piazza Crispi
- Bus 544 da Piazzale Giotto / John Lennon
- In auto: 11 km dal centro, parcheggio a pagamento
- Circa 1 ora di viaggio con i mezzi pubblici
L’Addaura con il mare cristallino –
L’Addaura è una di quelle coste che ti fa capire perché la gente sceglie Palermo per venire al mare. La scogliera corre per diversi chilometri lungo la strada che collega Vergine Maria a Mondello, con calette che si aprono una dopo l’altra, ognuna con la sua luce e il suo carattere.
Il Monte Pellegrino alle spalle dà a questo tratto di costa un’atmosfera unica. Perfetto per immergersi, fare snorkeling, o semplicemente stendersi su uno scoglio piatto con un libro. Ci sono varchi liberi di accesso alla scogliera e lidi organizzati per chi preferisce l’ombrellone.
- Calette rocciose con acque cristalline
- Ideale per immersioni e snorkeling
- Varchi liberi e lidi organizzati lungo la costa
- Sfondo scenografico del Monte Pellegrino
- Non adatta a bambini piccoli o non nuotatori
- Stesse linee AMAT di Mondello (806 e 544)
- Accessibile in auto lungo la strada costiera
- A piedi da Mondello (percorso panoramico)
Il faro di Capo Gallo –
Capo Gallo è la natura che si prende tutto lo spazio. Parte della Riserva Naturale Orientata, questo promontorio è un gioiello incontaminato dove l’accesso è limitato e i turisti di massa non arrivano. Le calette rocciose si raggiungono a piedi lungo sentieri immersi nella macchia mediterranea, con panorami sulla costa che levano il fiato.
Le acque trasparenti e ricche di vita marina sono ideali per lo snorkeling e le immersioni. Non è posto per bambini piccoli – gli scogli sono appuntiti e i fondali non sono bassi – ma per chi ama la natura vera è uno dei posti più belli del palermitano.
Il faro di Capo Gallo, raggiungibile a piedi, offre uno dei panorami più belli sulla costa occidentale di Palermo. Andate al tramonto.
- Riserva Naturale Orientata – accesso limitato e a pagamento in auto
- Calette rocciose: non adatto a bambini e non nuotatori
- Ideale per snorkeling, immersioni, trekking naturalistico
- Il faro è il punto panoramico più suggestivo
- Nessun servizio balneare – portate tutto il necessario
- A piedi da Mondello (percorso panoramico lungo il mare)
- Stesse linee AMAT di Mondello (806 e 544)
- In auto: accesso a pagamento alla Riserva
Sferracavallo –
foto Jorge Franganillo via Wikimedia Commons
Sferracavallo è uno di quei borghi marinari che i turisti spesso saltano perché non è sulla mappa dei classici. Sbaglio madornale. Situata tra Capo Gallo e l’Isola delle Femmine, la costa di Sferracavallo ha una lunga scogliera con lidi aperti e fondali ricchissimi di flora e fauna marina – un paradiso per chi ama lo snorkeling.
Le spiagge più famose sono la Baia del Corallo e Barcarello. E poi ci sono i ristoranti: qui il pesce fresco si mangia come si deve, con semplicità e qualità.
- Lunga scogliera con lidi attrezzati
- Baia del Corallo e Barcarello le zone più frequentate
- Fondali ricchi: ideali per snorkeling
- Numerosi ristoranti tipici con pesce fresco
- Tra Capo Gallo e l’Isola delle Femmine
- Autobus dal centro di Palermo (servizio estivo)
- Treni per l’aeroporto Falcone-Borsellino (fermata vicina)
- In auto dalla A29, uscita Tommaso Natale
Isola delle Femmine –
foto credits: @_Salvatore_Ciambra
L’isolotto disabitato di fronte al borgo – riserva naturale gestita dalla LIPU – dà il nome e il carattere a questo posto. Isola delle Femmine è un’oasi di pace a soli 20 chilometri da Palermo, con una spiaggia pubblica dai fondali bassi perfetta per le famiglie e piccole aree rocciose per gli amanti dello snorkeling.
Il borgo marinaro merita una passeggiata: è uno di quei posti dove si mangia ancora il pesce appena tirato su, seduti su sedie di plastica con vista mare, e si spende il giusto. Le spiagge si estendono senza interruzione fino alle bellissime spiagge di Capaci.
- Isolotto disabitato, riserva LIPU – ideale per birdwatching e sub
- Spiaggia pubblica con sabbia e fondali bassi – adatta alle famiglie
- Lidi a pagamento e ampie aree di spiaggia libera
- Borghi marinaro con gastronomia tipica a base di pesce
- Spiagge continue fino a Capaci
- Auto: autostrada E90 Palermo-Trapani, primo svincolo
- Bus: linea 628 AMAT dallo Stadio fino al porticciolo
- Treno: fermata Capaci, a pochi minuti dalla spiaggia
Farglioni, Terrasini –
foto Ciccio via Wikimedia Commons
Proseguendo verso ovest, dopo Capaci e Isola delle Femmine, la costa del palermitano diventa sempre più bella. Torre Pozzillo offre un misto di calette sabbiose e rocciose. Ma è Terrasini che ha la marcia in più: la sabbia è finissima e la Cala Rossa – la scogliera tuffacea rossa che si specchia nel mare – è una delle cose più belle della costa palermitana.
Dopo Trappeto con la sua bella spiaggia e fondali bassi, si raggiunge Balestrate, ai confini con la provincia di Trapani. Grande spiaggia di sabbia dorata, accessibile a tutti, con fondali dolcissimi. Perfetta per chi viaggia in famiglia.
- Terrasini: spiaggia di sabbia finissima e Cala Rossa da non perdere
- Balestrate: grande spiaggia di sabbia dorata, fondali bassi per tutti
- Trappeto: spiaggia sabbiosa con fondali bassi, adatta alle famiglie
- Torre Pozzillo e Torre Mulinazzo: calette miste sabbia/roccia
- Auto: autostrada A29 Palermo-Trapani, uscite lungo il percorso
- Treno: ferrovia costiera Palermo-Trapani con fermate intermedie
- Non facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici urbani
Il faro di Capo Zafferano –
foto PW
Sul versante est di Palermo, nell’area di Bagheria, il mare cambia carattere. Aspra è un borgo marinaro con una spiaggia sabbiosa che si allunga fino ai piedi del promontorio di Mongerbino, sede del caratteristico Museo dell’Acciuga e delle Arti Marinare.
Mongerbino è un’altra cosa: una serie di piccole insenature rocciose che si aprono nel mare cristallino, da raggiungere scendendo scalinate e sentieri scoscesi. Non è per tutti, ma una volta arrivati giù quella sensazione di posto ancora selvaggio non si dimentica. Poi c’è la Riserva Naturale di Capo Zafferano, con sentieri tra la macchia mediterranea e un faro panoramico sul mar Tirreno.
- Aspra: spiaggia sabbiosa, Museo dell’Acciuga, piacevole lungomare
- Mongerbino: insenature rocciose selvagge, fondali profondi, solo per nuotatori
- Capo Zafferano: riserva naturale, sentieri trekking, faro panoramico
- Calette raggiungibili a piedi o in barca
- Queste aree sono raggiungibili solo in automobile
- Auto obbligatoria: autostrada A19 Palermo-Catania, uscita Bagheria
- Treno: fermata Aspra/Bagheria, poi auto o bici per la costa
- Mongerbino e Capo Zafferano: solo in auto
Sant’Elia –
foto di Salvatore Ciambra, licenza
CC BY 4.0
Ai piedi del Monte Catalfano c’è il Kafara, una delle spiagge più belle e meno conosciute del palermitano. Si raggiunge scendendo cento gradini di una scala comoda ma ripida. Poi si apre un piccolo paradiso: due calette di sabbia e ciottoli, acqua cristallina, fondali bassi e calmi. Il pomeriggio l’ombra del monte la copre – e si sta benissimo anche nelle ore più calde.
Poco più avanti il borgo di Sant’Elia, con la sua piccola spiaggia di sabbia fine, chiude questa zona prima di Porticello. Seguono calette con ciottoli fini nell’area di Solanto e poi i lidi di Casteldaccia.
- Kafara: due calette sabbia/ciottoli, 100 scalini, fondali bassi e calmi
- Il pomeriggio c’è l’ombra del Monte Catalfano – si sta benissimo
- Sant’Elia: piccola spiaggia di sabbia fine, borgo suggestivo
- Casteldaccia: serie di lidi con ciottoli fini
- Zone selvagge, nessun servizio – portate acqua e cibo
- Solo in auto: autostrada A19, uscita Bagheria poi costiera
- GPS necessario – i cartelli non sempre indicano le calette minori
- Parcheggio lungo la strada, poi a piedi
Litorale di Altavilla Milicia –
foto via Wikimedia Commons
Altavilla Milicia era la meta estiva dei nobili palermitani, e a guardarla si capisce perché. Una lunga lingua di costa mista – sabbia dorata, scogli e ciottoli – circondata da promontori con vegetazione lussureggiante. L’acqua è azzurra e pulita, i fondali digradano dolcemente: perfetta per trascorrere una giornata in famiglia.
La zona consigliata si chiama “Ombelico di Venere”, dal nome di uno scoglio vicino alla riva. E poi c’è la torre normanna, che offre una vista su Cefalù e Capo Zafferano. Per chi cerca calma e vuole allontanarsi dalla folla dell’alta stagione, ci sono calette rocciose tranquille a sud.
- Costa mista: sabbia, scogli e ciottoli
- Fondali dolcemente digradanti – adatta alle famiglie
- L'”Ombelico di Venere” – lo scoglio simbolo del posto
- Torre normanna con vista su Cefalù e Capo Zafferano
- Calette rocciose tranquille a sud, lontano dalla folla
- Auto: autostrada A19 Palermo-Catania, uscita Altavilla Milicia
- Treno: fermata Altavilla, poi breve percorso a piedi
- Numerosi accessi liberi lungo la costa
La spiaggia di Cefalù –
foto via unsplash.com
Se c’è un posto in provincia di Palermo dove il mare e la storia si fondono in modo perfetto, quello è Cefalù. Il borgo arroccato sul promontorio, il Duomo normanno che si erge verso il cielo, la sabbia dorata lambita da un mare turchese – è una cartolina, ma è reale. Sessanta chilometri da Palermo e un’altra dimensione.
La spiaggia è perfetta per le famiglie: sabbia fine, fondali bassi, mare cristallino. Il centro storico medievale, con le sue viuzze e le case in pietra calcarea, vale da solo il viaggio. E i ristoranti sul lungomare chiudono il cerchio.
Visitatela durante la settimana o nei mesi meno affollati – Cefalù è una delle mete più ricercate della Sicilia e in agosto può essere molto caotica. Ne vale la pena comunque.
- Sabbia dorata e fondali bassi – ideale per bambini
- Il Duomo normanno è uno dei più belli di Sicilia
- Centro storico medievale da esplorare a piedi
- Lidi a pagamento e spiaggia libera
- Molto frequentata: meglio nei giorni feriali o a settembre
- Treno: da Palermo Centrale, regionali ogni ora, meno di 1 ora
- La stazione è vicinissima al centro e al mare
- Bus SAIS: da Palermo, Lun–Sab, collegamenti limitati
- Auto: autostrada A20 Palermo–Messina, circa 70 km
Consigli pratici
Quello che impara chi va al mare in Sicilia da una vita.
🕐 Quando andare
- Giugno e settembre: il meglio. Mare caldo, meno folla, prezzi più bassi
- Luglio–agosto: picco estivo, spiagge affollate – ma è il mare siciliano
- Maggio e ottobre: per le calette rocciose e il trekking costiero, perfetti
- Cefalù: evitate agosto se potete, meglio settimana feriale
🚗 Come muoversi
- Mondello, Addaura, Capo Gallo: raggiungibili con i bus AMAT (806, 544)
- Isola delle Femmine e Sferracavallo: bus 628 o treno
- Terrasini, Balestrate: auto o treno costiero per Trapani
- Mongerbino, Kafara, Sant’Elia: solo in auto
🏖 Spiagge per tutti
- Famiglie con bambini: Mondello, Isola delle Femmine, Cefalù, Balestrate
- Snorkeling e immersioni: Capo Gallo, Addaura, Sferracavallo, Mongerbino
- Sport acquatici: Mondello (windsurf, kitesurf, vela, canoa)
- Natura e trekking: Capo Gallo, Capo Zafferano, Kafara
🎒 Cosa portare
- Scarpe da scoglio – per Capo Gallo, Mongerbino e le calette rocciose
- Crema solare alta: la pietra e l’acqua riflettono forte
- Acqua e cibo per le zone senza servizi (Kafara, Mongerbino)
- Maschera e boccaglio: il mare siciliano vale lo snorkeling ovunque
🍋 A tavola
- Sferracavallo e Isola delle Femmine: i migliori ristoranti di pesce dell’area
- Mondello: numerosi ristoranti tipici sul lungomare, aperti tutto l’anno
- Aspra: il Museo dell’Acciuga e la cucina di mare locale
- Cefalù: ristoranti sul lungomare con vista sul Duomo
♿ Accessibilità
- Mondello, Isola delle Femmine, Cefalù: buona accessibilità per tutti
- Calette rocciose (Capo Gallo, Mongerbino, Kafara): non accessibili
- Balestrate: spiaggia accessibile a persone di tutte le età
- Per l’accesso alla Riserva di Capo Gallo in auto: quota di ingresso
“Il mare siciliano non è uno sfondo. È il punto di partenza di ogni cosa. Andate a cercarlo dove non ci sono ancora le file.”





