Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: un gioiello neogotico nel cuore di Palermo

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli è nascosta tra le case di via Bentivegna, una delle traverse di Via Roma, soffocata tra gli edifici e la cornice di auto posteggiate che impediscono una visuale completa. Sembra quasi come un luogo segreto conosciuto solo dai palermitani più attenti, oltre a coloro che la frequentano abitualmente per partecipare alle liturgie. Ma quando la scopri, già vista dall’esterno è uno di quei luoghi che sorprendono per la grazia silenziosa con cui si presentano al visitatore. Poi entri dentro e wow! ecco che viene spontaneo spalancare gli occhi per l’esperienza estetica e spirituale di rara intensità.

Questa è la sensazione personale che provo ogni volta che torno a visitarla, ma vi assicuro che se siate appassionati di storia dell’arte, turisti alla scoperta della Palermo meno conosciuta o pellegrini in cerca di raccoglimento, questa chiesa saprà lasciarvi un ricordo indelebile. Venite, varchiamo il suo portale ogivale, ed entriamo all’interno di un mondo sospeso tra il rigore gotico e la luminosità calda del Mediterraneo.

La Storia della chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Le origini ottocentesche: da Cappella Benedettina a Parrocchia

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo fa parte delle chiese recenti di Palermo, benché non si possa definire moderna in senso stretto. Fu edificata nella seconda metà del XIX secolo, con i lavori conclusi nel 1879 come attesta l’iscrizione sulla facciata: “ANNO DOMINI – SS APOSTOLIS PETRO ET PAULO – MDCCCLXXIX”. Il progetto fu affidato all’architetto Domenico Marvuglia, esponente di una delle più illustri famiglie di architetti palermitani dell’epoca, che scelse per l’edificio il linguaggio elegante del neogotico, allora di gran moda in tutta Europa.

Fin dalla sua costruzione, l’edificio fu destinato a servire il vicino monastero delle suore benedettine, funzionando come cappella privata della comunità religiosa. Per oltre sessant’anni, le monache ne curarono la vita liturgica e il patrimonio artistico, commissionando decorazioni e arricchendo gli altari con opere di pregevole fattura.

La svolta del 1940: dalla clausura alla comunità

Con il progressivo ridursi della comunità monastica, nel 1940 la chiesa fu ceduta all’Arcidiocesi di Palermo e, dal 1941, fu ufficialmente eretta a parrocchia. Si apriva così una nuova stagione per questo luogo di culto: da cappella riservata alla vita contemplativa delle suore, divenne punto di riferimento spirituale per i fedeli del quartiere. Da allora la chiesa ha continuato a crescere nella sua identità comunitaria, diventando uno dei centri pastorali più attivi del Terzo Vicariato dell’Arcidiocesi di Palermo.

L’ Architettura: la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e il Neogotico Siciliano

La facciata

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La facciata, realizzata in conci di tufo a vista, sembra un manuale di architettura neogotica in miniatura. Si sviluppa su due ordini sovrapposti, entrambi densi di decorazioni e riferimenti al mondo medievale.

Il primo livello è dominato da tre portali con archi a sesto acuto. Quello centrale è il più elaborato: tre archi concentrici, con l’esterno poggiante su capitelli raffiguranti figure oranti, incorniciano l’ingresso principale. Sei colonnine striate con capitelli compositi completano l’insieme. I portali laterali, più sobri, sono sormontati da oculi riccamente decorati. Tutta la fascia orizzontale del primo ordine è scandita da una lunga sequenza di archetti pensili, che poi lascia spazio all’iscrizione dedicatoria.

Il secondo ordine, più stretto e raccolto, presenta al centro una raffinata bifora con traforo, affiancata da elementi decorativi che richiamano i motivi del piano inferiore. Il portale centrale reca in sommità lo stemma dei Santi Apostoli: le chiavi e la tiara per Pietro, la spada per Paolo.
A completare l’insieme, un campanile ottagonale, non visibile dalla strada, è ornato da sottili ricami gotici lungo la fascia di coronamento.

L’interno: una navata di luce e mosaici

L’interno si rivela come un’autentica sorpresa. Lo spazio è organizzato in tre navate divise da dodici colonne che sostengono archi a sesto acuto, in un ritmo ordinato e solenne. Gli interni si ispirano dichiaratamente alla tardo-gotica Chiesa della Catena di Palermo, di cui riprendono l’impostazione spaziale e alcune soluzioni decorative.

La navata centrale è illuminata dall’alto e arricchita da medaglioni che raffigurano i dodici apostoli, disposti sulle pareti come una galleria di ritratti sacri. Otto lampadari in ottone, dallo stile coerente con l’architettura dell’edificio, diffondono una luce calda e raccolta. Il soffitto è dipinto di blu intenso e costellato di stelle dorate, opera del pittore palermitano Giuseppe La Manna: un cielo simbolico che avvolge il fedele in un’atmosfera di misticismo.

All’ingresso centrale, sopra il portale, si trova un’impalcatura metallica a due ordini: il primo riservato alle autorità ecclesiastiche durante le celebrazioni solenni, il secondo ospita il prezioso organo risalente al 1800.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo interno

Il ciclo pittorico di Giuseppe La Manna

La decorazione dell’abside e delle cappelle laterali fu affidata fin dalla costruzione al pittore palermitano Giuseppe La Manna, autore di un ciclo iconografico di notevole coerenza teologica e qualità pittorica. Nel 1955 l’opera fu completata con l’affresco delle tre navate e dei soffitti stellati.

Sull’altare centrale sono raffigurati, al centro, san Pietro, Gesù e san Paolo; ai lati, i profeti dell’Antico Testamento: Davide, Geremia ed Ezechiele a sinistra, Isaia, Daniele e Salomone a destra. In alto, in posizione di guardia, l’Arcangelo Gabriele e l’Arcangelo Michele. L’altare sinistro è dedicato a san Benedetto da Norcia, in omaggio alla tradizione benedettina della chiesa; in alto fanno bella mostra di sé le sante siciliane: Cristina, Oliva, Rosalia, Ninfa e Agata.

Le cappelle e le opere d’arte

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Percorrendo la navata laterale sinistra si incontrano l’altare del Sacro Cuore di Gesù con una statua in gesso, la cappella del SS. Crocifisso con la statua lignea di Maria Santissima Addolorata, e, sopra un confessionale, un quadro ad olio del 1880 raffigurante “La strage degli innocenti”, di grande potenza espressiva.

La navata laterale destra ospita invece la cappella di Santa Teresa del Bambin Gesù, con un olio su tavola del Basile, e la cappella di Padre Pio da Pietrelcina con un dipinto del Militello e la statua lignea di Maria Santissima Incoronata. Chiude il percorso la cappella di San Giuseppe.

Di particolare pregio è il Pulpito ligneo del 1888, opera dello scultore e intagliatore Salvatore Valenti, finemente intagliato e ben conservato. L’ingresso centrale è impreziosito da una vetrata decorata con le icone di san Mauro e san Placido, santa Geltrude di Nivelles e santa Scolastica.

Una considerazione personale

Purtroppo, come accade spesso all’interno delle nostre chiese, quadri e foto, statue e orpelli di dubbio gusto appesantiscono la visione di insieme sviando il clima di spiritualità che la sobrietà del luogo liturgico richiederebbe. Si obbedisce in questo modo ad una presunta necessità di devozionismo del popolo, ma personalmente credo che, più che altro, allontani dal “Centro” spirituale ed estetico del luogo di culto.

La Vita Spirituale oggi

Una parrocchia viva nel quartiere

La Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo è oggi inserita nel Terzo Vicariato dell’Arcidiocesi di Palermo. La comunità parrocchiale è una realtà viva e radicata nel tessuto sociale del quartiere, che ha scelto come filo conduttore del proprio cammino pastorale il modello di “una Chiesa incarnata nel territorio”, ispirandosi alla figura di Padre Pino Puglisi, il beato palermitano martire della mafia.

La vita spirituale della comunità si articola attorno a momenti forti di preghiera e celebrazione: dalle Messe quotidiane all’Adorazione Eucaristica del giovedì, dalla recita del Rosario feriale alla Lectio Divina settimanale. La parrocchia è inoltre attiva nell’accompagnamento dei fedeli nei sacramenti e nei percorsi di formazione per adulti e giovani.

La festa dei Santi Titolari

Il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, è il momento più atteso dell’anno liturgico parrocchiale. La comunità si riunisce per celebrare i propri patroni con Messe solenni, momenti di preghiera comunitaria e iniziative culturali. È in occasione di questa festa che la chiesa mostra tutto il suo splendore: addobbi floreali, canti e un’atmosfera di festa sacra che sa coinvolgere fedeli e visitatori.

Informazioni per la Visita

Orari di Apertura al Pubblico

Lun – Sab (tutto l’anno)08:00 – 12:00 e 16:00 – 20:45
Dom e Festivi08:00 – 12:30 e 18:30 – 21:30
Agosto (feriali)16:00 – 20:45
Archivio Parrocchiale (da Lun – al Ven)10:30 – 12:30 e 18:45 – 19:30

Orari delle Sante Messe

Lun – Sab18:00 – 20:00
Domenica e Festivi08:30 – 10:00 – 11:30 – 18:30 – 20:30

Contatti

IndirizzoVia Francesco Bentivegna 62/B, 90139 Palermo PA
Telefono091 335485
Emailsspietroepaolo@diocesipa.it
Sito websspietroepaolo.arcidiocesi.palermo.it

Come raggiungere la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La chiesa si trova in Via Francesco Bentivegna 62/B, traversa che parte da Via Roma in direzione ovest, nel cuore di Palermo. La posizione è centrale e facilmente raggiungibile sia a piedi che con i mezzi pubblici.

A piedi: dalla Stazione Centrale di Palermo, percorrendo Via Roma verso nord per circa 15 minuti, si trova l’imbocco di Via Bentivegna sulla sinistra. La chiesa è riconoscibile dalla sua facciata neogotica, stretta tra i palazzi del quartiere.

Con i mezzi pubblici: numerose linee AMAT transitano su Via Roma. Le fermate più vicine sono in corrispondenza dell’incrocio con Via Bentivegna.

In auto: è possibile parcheggiare nelle vie limitrofe o nei parcheggi a pagamento nelle vicinanze di Via Roma. Si consiglia di verificare la disponibilità in loco.

L’ingresso è gratuito per tutti i visitatori. Si prega di mantenere un abbigliamento consono alla visita di un luogo di culto.

Consigli per i visitatori

Per godere appieno della visita, si consiglia di recarsi in chiesa nelle ore mattutine dei giorni feriali, quando la luce naturale filtra dalle vetrate creando un’atmosfera di straordinaria suggestione. L’ora precedente alla Messa pomeridiana è ideale per un momento di visita tranquilla prima che la chiesa si riempia di fedeli.

Se siete in visita a Palermo il 29 giugno, non perdete l’occasione di assistere ai festeggiamenti per la solennità dei Santi Pietro e Paolo: la chiesa veste i suoi abiti più belli e la comunità parrocchiale accoglie i visitatori con calore.

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo è uno di quei luoghi che non si trovano nelle guide turistiche più famose, eppure rappresenta uno degli angoli più autentici e commoventi della Palermo religiosa. Un luogo dove la storia, l’arte e la fede si intrecciano in modo naturale e profondo.

Per informazioni sulle attività parrocchiali pagina FB Chiesa dei SS. Pietro e Paolo Apostoli

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Saverio Schirò
Saverio Schiròhttps://gruppo3millennio.altervista.org/
Appassionato di Scienza, di Arte, di Teologia e di tutto ciò che è espressione della genialità umana.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

Chiesa della Gancia (Santa Maria degli Angeli)

La Chiesa della Gancia di Palermo è un punto d'interesse molto importante nella storia della città. La storia della Gancia di Palermo Edificata per volere dei...

Che fine ha fatto la “Sfera d’Oro” del Palazzo Abatellis?

La Sfera d'Oro è un ostensorio, uno splendido manufatto d'arte sacra realizzato in oro, smalti, coralli e diamanti. È considerato un capolavoro dell'oreficeria siciliana...

La gabella della luce: la tassa più strana della storia di Palermo

Che ogni governo abbia bisogno di tassare il popolo per gestire le spese, è comprensibile, ma quello che riesce ad inventarsi per ottenere più...

Costanza di Svevia: la regina beatificata dalla Chiesa

Quando, nel 1282, Costanza, figlia di Manfredi di Sicilia, sbarcò in pompa magna a Trapani, venne accolta dal popolo esultante. Era passato appena un...

Le torri d’acqua di Palermo: un patrimonio dimenticato

Le torri d’acqua di Palermo sono uno degli elementi architettonici che più caratterizzava la nostra città fino al secolo scorso, quando non vi erano...

Oratorio di San Marco

Seminascosto nella omonima piazzetta San Marco, dell'antico Quartiere Seralcadio (l'attuale mandamento Monte di Pietà), l'Oratorio di San Marco è un piccolo monumento degno di...