Palazzo Artale Tumminello

Alle spalle della sontuosa Cattedrale di Palermo, sul lato settentrionale di Piazzetta Sett'angeli sorge il sobrio ed elegante Palazzo del Marchese Artale

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui

Palazzo Artale Tumminello è una nobile dimora resa finalmente accessibile alle visite culturali e turistiche dagli attuali proprietari, dopo un lungo periodo in cui l’intero palazzo è stato oggetto di una importante campagna di restauro conservativo.


La storia
L’edificio, a cui si accede da un ampio portone, nel Settecento fu edificato fino al primo piano dai primi proprietari, gli Artale, poi nella seconda metà dell’Ottocento venne completato con una seconda elevazione e la copertura dall’ultimo proprietario, il Barone Tumminello, che lo acquistò precisamente nel 1878. L’immobile comprendeva più fabbriche ed anche una chiesetta, poi demolita ed inglobata nella struttura, che si sviluppavano per un lungo tratto della salita Artale, dove il palazzo ha mantenuto un altro ingresso con ampio giardino, una corta interna e la torre dell’acqua.

Il Palazzo

Quando, alla fine del XVIII sec. il Palazzo era sotto la proprietà di Giuseppe Artale Procobelli , Marchese di Collalto, alcune sale del Piano Nobile furono elegantemente decorate in stile neoclassico dagli artisti Giuseppe Renda e Francesco La Farina. Quest’ultimo, allievo del pittore Giuseppe Velasco,  mise in pratica nell’esecuzione dell’opera, i suoi stessi modelli stilistici e iconografici.
Gli episodi illustrati si rifanno alla  mitologia greca e si riferiscono alle scene più toccanti della guerra di Troia. Negli undici saloni visitabili e risanati dopo il restauro conservativo di quasi 8 anni, sono ancora oggi custoditi dipinti ed affreschi, arredi originali, mobili e oggetti dell’artigianato locale, e l’atmosfera ricreata è quella di un ambiente familiare e quotidiano della nobiltà sette-ottocentesca.
Non manca infine il Salone delle Feste ed un rigoglioso giardino d’inverno.

A Palazzo Artale Tumminello potrete scoprire il fascino, oltre delle sale o dell’alcova del marchese, anche di certi passaggi segreti o piccoli stanzini che usava la servitù per spostarsi velocemente tra i saloni e infine godere dai suoi balconi, di una inusuale e straordinaria vista sull’abside arabo-normanna della Cattedrale di Palermo.

Grazia Bellardita

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Grazia Bellardita
Grazia Bellardita
Architetto, esperto in Marketing Manager del Turismo Culturale ed in edilizia privata, ha fondato l’Associazione Turistico Culturale Itiner’ars

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

Palazzo Sclafani

Palazzo Sclafani è uno degli edifici più antichi di Palermo ancora esistenti, un magnifico esempio di architettura medievale siciliana. Narra la tradizione che tale...

Il Monte di Pietà di Palermo

I Monti di Pietà in Italia nacquero attorno alla metà del XV secolo, e i promotori, nella maggior parte dei casi, furono i frati...

Palermo nel Trecento e il soffitto dello Steri: arte, potere e cultura nella capitale del Regno di Sicilia.

Palermo nel XIV secolo: una capitale mediterranea  Nel XIV secolo Palermo era una delle principali capitali del Mediterraneo occidentale. Centro politico del Regno di Sicilia...

Villino Florio all’Olivuzza

Tra il 1893 ed il 1898 i Florio, una delle dinastie imprenditoriali italiane più potenti dell'800, acquistarono nella contrada dell'Olivuzza, una vasta area verde...

Il Palazzo dei normanni: una storia lunga più di duemila anni

Il complesso monumentale del Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale di Palermo, come adesso lo vediamo,  è molto diverso da quel meraviglioso edificio raccontato...

Palazzo Francavilla

Il Palazzo Francavilla venne edificato nel 1783 fuori dalla cinta muraria che difendeva la città, dove era ancora la campagna palermitana. Oggi è invece...