No alla violenza sulle donne!

Ogni giorno una vittima, ogni giorno una violenza che ti induce a voler gridare "Basta", "No alla violenza sulle donne!"

Autore:

Categoria:

15,943FansLike
478FollowersSegui
579FollowersSegui

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Ogni giorno una vittima, ogni giorno una violenza che ti induce a voler gridare “Basta”, “No alla violenza sulle donne!“
Purtroppo scopriamo, con questo nuovo caso, che il numero dei femminicidi è in continuo aumento. Fortunatamente, oltre ai numeri, è aumentata anche la sensibilità dei cittadini, anche se le leggi attuali non sembrano avere arginato il fenomeno. Ma stiamo attenti, perché se da un lato aumenta la sensibilità allo stesso tempo rimangono tracce di pregiudizi nei confronti delle stesse. Diciamoci la verità, più di una volta alla notizia di uno stupro, seguito più d’una volta dall’uccisione della vittima, una parte di noi si chiede: e lei perché ha accettato l’invito o il passaggio? Se non si vestissero in maniera succinta…
E’ un pensiero istintivo che fortunatamente non dovrebbe più far parte del bagaglio culturale della maggior parte delle persone. Insomma, se una donna viene stuprata e addirittura uccisa non ci sono attenuanti che tengano o che possano giustificare l’atto efferato perpetrato da parte del maschio.
Da dove nasce l’istinto di assoggettare, appropriarsi, violentare e addirittura sopprimere una donna? Dall’arte predatoria di uno sconosciuto a cui è stata inculcata l’idea che la donna è solo uno oggetto che ha come suo unico scopo quello di soddisfare le proprie bramosie sessuali? Forse l’eccessivo utilizzo del corpo femminile in pubblicità e l’oggettivazione dei corpi fa passare il messaggio che con un oggetto puoi farci quello che vuoi. Ma passiamo ai casi più frequenti in cui i carnefici sono i propri compagni e le violenze si consumano all’interno delle mura domestiche. In questi casi non stiamo parlando di estranei ma di mariti affettuosi con cui qualche giorno prima magari sei andata a messa e qualche ora prima anche a letto.

Questo articolo lo dedico ad Ana Maria Lacramioara Di Piazza e al bambino che portava in grembo

Giuseppe Compagno

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Giuseppe Compagno
Giuseppe Compagno
Direttore della testata giornalistica di Ficarazzi - Villabate "Statale 113.it".

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Il giardino della Cuncuma a Palermo

Forse oggi è una rarità poter ascoltare la parola Cuncuma in un discorso comune tra le nuove generazioni, giocoforza la lentissima ma inesorabile scomparsa...

[Palermo] ACQUA. Lavori Amap ed Enel. Disservizi in città e nella zona nord-ovest della provincia

A causa di alcuni lavori concomitanti di Amap ed Enel sull'adduttore Jato e alla condotta proveniente dall'invaso di Piana degli Albanesi, nella gioranta di...

Carusi, addevi e picciriddi: i bambini in Sicilia

Sono molti i modi in cui chiamiamo i bambini in Sicilia. Dipende dalle diverse province dell’isola dove il termine bambino cambia, pur mantenendo lo...

La Sala delle Donne

A Palermo in passato non erano molti i luoghi pubblici dedicati solo alle donne. Eppure pochi sanno che ve ne era uno in particolare...

Jack Churchill: L’ufficiale che sbarcò in Sicilia con arco e spada

Che qualcuno sia sbarcato in Sicilia armato di spada, arco lungo e frecce, non è certo una novità nella storia millenaria della nostra isola....

Le Sorgenti del Gabriele

Ad est dell’aeroporto di Boccadifalco, ai piedi della “conigliera”così conosciuta dai palermitani, sotto la via Umberto Maddalena,  sorgono le Sorgenti del Gabriele dall’arabo Garbel...