Cassata siciliana: la ricetta originale

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I dolci freddi al cucchiaio, facili da preparare ma gustosi da assaporare e scenografici da mettere a tavola, sono sempre una buona idea per concludere una serata tra amici o in famiglia.

Anche se la bella stagione è alle spalle e si cercano ricette più calde e confortevoli come dessert, un dolce fresco mette sempre tutti d’accordo.

D’altronde, basta pensare alla varietà di ricette afferenti a un dessert più fresco per avere l’imbarazzo della scelta. Dal tiramisù fino alle mousse, dalle granite ai gelati, senza dimenticare la più famosa cheesecake. Molto spesso, infatti, è su questa che ricade la scelta, perché più moderna, di tendenza e sempre gradita.

Ciò non toglie, però, che si può spaziare attraverso molte altre idee. Ad esempio, se si desidera qualcosa di fresco, ma non si vuole optare per le solite varianti di cheesecake, la cassata è un’ottima soluzione per soddisfare il proprio desiderio di dolce.

La cassata siciliana è una preparazione tipica di questa regione, nata a Palermo tra il IX e l’XI secolo e divenuta simbolo della cucina italiana nel mondo.

Preparata in occasione delle feste di Natale e Pasqua, è un dolce trionfale, che fa la sua gran bella figura al centro della tavola, quasi come fosse un ornamento decorativo, con i suoi colori accesi e contrastanti.

La cassata siciliana, infatti, ha forma di cupola, generalmente, ed è formata da una base di pan di spagna, farcita con crema di ricotta e gocce di cioccolato e sormontata da pasta reale e frutta candita.

Ecco, allora, come replicare a casa questo dolce così buono e scenico allo stesso tempo.

Ingredienti

Pan di Spagna

  • 3 Uova + 3 tuorli;
  • 160 gr. Zucchero semolato;
  • 70 gr. Farina 00;
  • 95 gr. Fecola di patate;
  • Pizzico di sale;
  • Buccia di 1 limone grattugiata.

Crema di ricotta

  • 800 gr. Ricotta di pecora;
  • 300 gr. Zucchero semolato;
  • 150 gr. Gocce di cioccolato;
  • 50 gr. Scorza d’arancia candita.

Pasta reale o marzapane

  • 300 gr. Farina di mandorle;
  • 300 gr. Zucchero;
  • 75 gr. Acqua;
  • Colorante alimentare (generalmente verde);
  • Frutta candita mista per la decorazione.

Procedimento

Anche se dall’elenco di ingredienti la preparazione sembra lunga e complessa, in realtà è molto più semplice di quanto si immagina.

Per preparare il pan di spagna bisogna innanzitutto mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina, la fecola di patate e il pizzico di sale, amalgamare tutto fino a ottenere un composto liscio. Questo andrà poi cotto in forno statico, per circa 40 minuti a 180°.

Mentre il pan di spagna cuoce, si può procedere alla preparazione della crema di ricotta, mescolando la ricotta ben colata e asciutta con lo zucchero, le gocce di cioccolata e l’arancia caramellata. Per renderla più liscia si può anche frullare. Una volta pronta va posta in frigo per mantenere il composto sodo.

In questa fase è importante la sgocciolatura della ricotta, che richiede qualche giorno. È importante, infatti, che sia ben asciutta, per non compromettere il risultato della ricetta.

La preparazione della pasta reale è altrettanto semplice, perché basta sciogliere il colorante alimentare in un po’ di acqua calda, far raffreddare e aggiungere la farina di mandorle, mescolando fino a ottenere un impasto liscio, da lavorare successivamente con l’aiuto dello zucchero semolato.

Al termine delle preparazioni bisognerà assemblare tutto, affettando il pan di spagna in tre strati, e ricavando delle strisce che andranno posizionate all’interno di una ciotola rivestita di pellicola.

In questo modo bisognerà formare una cupola chiusa, entro cui versare la crema di ricotta e richiudere col pan di spagna. Questo poi dovrà riposare in frigo per compattarsi meglio, almeno per 24 ore e, solo dopo essere stata sformata, si potrà decorare con pasta reale, pezzi di frutta candita e ghiaccia reale, come meglio si preferisce.

Immagine: Dedda71, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons

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Un gruppo di persone accomunate dalla passione per la Sicilia, ma sopratutto per Palermo, con la sua storia millenaria, la sua cultura unica e le sue molte, moltissime sfaccettature.

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