Come è nato il merchandising promozionale

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Pensate al merchandising, quanti prodotti vi vengono in mente? Ce ne sono a migliaia, tra quaderni personalizzati, calendari, agende, magliette, spille e chi più ne ha più ne metta. Questa forma di pubblicità, si è rivelata col tempo particolarmente efficace, ma come è nata?

Il merchandising promozionale è stato a lungo un punto fermo in molte industrie. Da quando i prodotti promozionali stampati sono apparsi per la prima volta, sono stati utilizzati per aumentare la consapevolezza e la popolarità dei marchi. Al giorno d’oggi, gestire un’attività senza usare i prodotti promozionali al loro pieno potenziale è in qualche modo inimmaginabile. È limitante in termini di pubblicità ed è assolutamente rischioso, dato che le imprese hanno bisogno della loro influenza per prosperare.

Ma che dire della loro storia? Come sono nati i prodotti promozionali? Sono sempre stati usati per scopi promozionali?

Quella dei prodotti promozionali è una storia meravigliosa, e ha ispirato molti a farne parte.

Non si può dire che questi siano mai stati veramente scoperti. Nessuno stava cercando di creare qualcosa che avrebbe ispirato la crescita delle entrate nel futuro; almeno non in quel momento. Invece, questo tipo di merce apparve per la prima volta durante un’elezione presidenziale negli Stati Uniti. Ma non un’elezione qualsiasi – la prima elezione quadriennale.

Nel 1789, George Washington era una figura ispiratrice e sarebbe diventato il primo presidente degli Stati Uniti. Una volta vinte le elezioni, fu il momento della sua inaugurazione. Per quell’occasione speciale, furono ordinati bottoni o distintivi commemorativi per celebrare il nuovo presidente e lasciare qualcosa che ricordasse a tutti questo evento storico.

Questa è la prima volta che nella storia si registra l’uso di prodotti promozionali. Tuttavia, non erano ancora così popolari come nella seconda parte del XIX secolo. Per la maggior parte della prima metà del secolo, gli articoli promozionali consistevano in almanacchi, calendari pubblicitari e specialità in legno. Ma tutto questo cambiò quando Jasper Meek ebbe un’idea fantastica.
Jasper Fremont Meek – un genio del marketing

I prodotti promozionali come tutti li conoscono oggi diventarono popolari in Ohio. Grazie a Jasper Meek, un piccolo editore visionario, apparve il primo prodotto promozionale “moderno” – la borsa promozionale.

Ma come ha fatto un uomo che gestiva solo un piccolo giornale ad avere un’idea del genere? Beh, in realtà fu ispirato quando vide un bambino far cadere i suoi libri. A quei tempi, le borse non erano davvero essenziali in ogni casa. Tuttavia, Meek ha visto del potenziale proprio lì.

Cercando di aumentare le sue entrate tramite la stampa delle edizioni dei giornali, ha avuto un’idea che avrebbe lasciato un grande segno nella storia dei prodotti promozionali. Parlò con un suo amico, il signor Cantwell, proprietario di un negozio di scarpe, e gli chiese se gli avrebbe permesso di stampare delle borse con un messaggio pubblicitario.

Naturalmente, il suo amico non si oppose all’idea, e ben presto, i bambini furono visti portare questi zaini di iuta gratuiti, senza sapere che erano diventati cartelloni pubblicitari ambulanti per il negozio del signor Cantwell.


Qualche tempo dopo, un altro imprenditore nel campo dell’editoria dell’Ohio, Henry D. Beach, vide negli articoli promozionali lo stesso potenziale e decise di investirvi in modo massiccio.
Fu lui il primo a stampare insegne di metallo e vassoi promozionali, come quelli che furono usati in seguito da marchi come la Coca-Cola. Oggi, questi articoli sono considerati preziosi oggetti da collezione.

Infine altri due uomini hanno fatto la storia del merchandising promozionale, Thomas D. Murphy e Edward Burke Osborne, ed erano – ovviamente – proprietari di giornali. Questi crearono calendari artistici promozionali, inserendo una pubblicità su un dipinto ad acquerello, che sarebbe poi entrato nelle case dei clienti per tutto l’anno. Un’idea a dir poco geniale.

Potrebbe sembrare strano che solo i proprietari di giornali fossero in grado di produrre tali prodotti all’epoca. Ma, se ci si pensa, è logico. Questi editori avevano bisogno di trasformare i loro servizi di stampa in profitto anche quando non stavano stampando giornali. In questo modo non lasciavano che le loro macchine da stampa si raffreddassero per il mancato utilizzo e riuscivano a monetizzare l’intera giornata lavorativa.

Così nacque in America questa nuova industria, che ad oggi continua ad essere la preferita da molti imprenditori di successo e che ha segnato una pietra miliare nella storia della pubblicità del XX secolo.

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Un gruppo di persone accomunate dalla passione per la Sicilia, ma sopratutto per Palermo, con la sua storia millenaria, la sua cultura unica e le sue molte, moltissime sfaccettature.

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