Festa di Sant’Agata tra devozione tradizione e folclore

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Dal 3 al 5 febbraio Catania dedica a Sant’Agata, patrona della città, una grande festa. La ricorrenza di febbraio è legata al martirio della santa catanese.

Un fercolo d’argento “a vara”, con un busto contenente le reliquie della Santa, viene instancabilmente seguito in processione da centinaia di cittadini “devoti”, vestiti con il tradizionale “sacco” (tunica bianca stretta da un cordone, cuffia nera, fazzoletto e guanti bianchi), aggrappati a due cordoni di oltre 100 metri. La vara è seguita da undici “cerei” o “cannalori“, alte colonne di legno che rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri della città.  Su tutto il grido unanime della devozione “Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti?

Quest’anno causa Covid  la festa di Sant’Agata non potrà essere quella di sempre.

Giorni 3, 4, 5 e 12 febbraio

Dalle ore 08,00 alle ore 20,30 la Basilica Cattedrale rimarrà aperta per accogliere i fedeli che potranno partecipare alla Santa Messa.
Secondo le norme sanitarie vigenti, in Cattedrale saranno ammessi i fedeli nel numero consentito con la mascherina ed il giusto distanziamento. Al termine di ogni celebrazione i fedeli che hanno partecipato alla Messa saranno invitati ad uscire per la necessaria sanificazione. Si procederà poi all’ingresso di quanti vorranno partecipare alla celebrazione successiva.

Le Sante Messe saranno celebrate alle ore 8,30; 10,00; 11,30; 13,00; 16,00; 17,30; 19,00.

foto by EffemsCC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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