Il Noviziato dei Gesuiti e la Chiesa di San Stanislao Kostka

Nei pressi dell'odierno Tribunale di Palermo, un tempo sorgeva un grande edificio appartenente alla Compagnia di Gesù. Era il Noviziato, oggi purtroppo non più esistente. Ad esso era annessa la chiesa di San Stanislao, che invece è ancora presente.

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Il Noviziato dei Gesuiti era la più grande delle case Gesuitiche di Palermo; ad esso era annessa la chiesa intitolata a San Stanislao Kostka, conosciuta anche come chiesa della Madonna del Lume, in onore alla omonima storica confraternita che dal 1736 ha qui la propria sede.

Chi era San Stanislao Kostka?

Stanislao Kostka fu un giovane polacco nato nel 1550 che inviato a studiare a Vienna presso i gesuiti, ne abbracciò la regola entrando nella compagnia di Gesù contro il volere dei suoi familiari. All’età di 17 anni fece la sua professione ed entrò nei novizi dell’ordine. Sfortunatamente morì di malaria il 15 agosto dell’anno successvio quando non aveva ancora compiuto diciotto anni. Proclamato santo nel 1726, divenne copatrono della gioventù studiosa e dei novizi.

Il complesso gesuitico per i novizi

Questo complesso era destinato alla formazione dei giovani novizi, che venivano così instradati alla vita religiosa, ricevendo al contempo un’istruzione di stampo teologico, ma anche scientifico, classico e filosofico.
I lavori per la costruzione del complesso e della chiesa iniziarono nel 1591, quando l’Ordine dei Gesuiti necessitò di un nuovo grande spazio da dedicare all’educazione dei novizi. Per la costruzione dell’edificio, fu scelto un vasto terreno nei pressi di Porta Guccia e del Bastione d’Aragona, nel quartiere del Capo. La realizzazione del Noviziato fu commissionata all’architetto gesuita Padre Natale Masuccio, di Messina, che ebbe un ruolo in molti degli edifici gesuitici siciliani.
I lavori di costruzione furono finanziati principalmente grazie ad un nobile benefattore, tale Ottavio Lombardo, che versò le somme di denaro necessarie a portare avanti l’opera.
Il 15 agosto 1594, a tre anni esatti dall’inizio dei lavori, l’edificio fu ufficialmente inaugurato, per quanto la costruzione non fosse del tutto completa. Ad ottobre i primi novizi iniziarono ad abitarvi e anche la chiesa di San Stanislao Kostka, per quanto priva dei ricchi ornamenti che oggi la caratterizzano, fu aperta al pubblico ed utilizzata.
Negli anni successivi il Noviziato divenne una vera istituzione cittadina e anche la chiesa, grazie alla crescente influenza dei Gesuiti, acquisì un’importanza sempre maggiore. Verso la fine del XVII secolo iniziarono i lavori di abbellimento del complesso che proseguirono fino al 1765.

Quando nel 1767 i Gesuiti furono espulsi dalla Sicilia il grande edificio fu trasformato in un quartiere militare utilizzato poi dalle truppe borboniche e tale rimase anche dopo il ritorno della Compagnia di Gesù nel 1805, dato che soltanto la chiesa gli venne restituita.
Il grande complesso rimase in uso fino al 1848, quando l’ex-Noviziato venne attaccato da un gruppo di rivoltosi del popolo. Tale gesto fu dettato da un elemento scatenante che fece traboccare il vaso del malcontento popolare, che già covava nei confronti dei militari borbonici di stanza a Palermo. A quanto pare il giorno prima dell’insurrezione, alcuni soldati si macchiarono di un vile gesto, attirando alcuni popolani con l’inganno e poi aprendo il fuoco su di loro.
Dopo una dura lotta i rivoltosi riuscirono a conquistare la caserma e la saccheggiarono, rimuovendo persino alcuni elementi portanti della struttura, che ne causarono il crollo, lasciando in piedi solo la chiesa, tutt’ora esistente.

La chiesa di San Stanislao  è situata dietro il Palazzo di Giustizia

noviziato gesuiti san stanislaoLa chiesa San Stanislao Kostka appare come un corpo estraneo sovrapposto ad elementi moderni. Si distingue per la sua ricca facciata in pietra da taglio adornata con statue ed elementi decorativi scolpiti. Sopra il portone d’ingresso si trova un medaglione di marmo bianco sorretto da due angeli con al centro il busto di San Stanislao, opera di Giacomo Pennino. Ai lati dell’ingresso si possono notare altre due nicchie, che forse in origine dovevano contenere altrettante statue.
L’interno della chiesa presenta delle notevoli decorazioni in marmi mischi e in stucco. Tra le opere degne di nota spicca la statua di San Stanislao supino nel letto, realizzata nel 1725 sempre da Giacomo Pennino con marmi neri e bianchi.

Nel 1943 una bomba colpì la chiesa, causando ingenti danni alla struttura e ai decori. Dopo i necessari lavori di ripristino e restauro, la chiesa divenne parrocchia nel 1956. A quell’epoca risale la costruzione dell’annessa casa parrocchiale, che purtroppo spicca ancora oggi per la totale dissonanza di stile.

La confraternita della Madonna del Lume

La devozione della Madonna del Lume è molto sentita a Palermo e in altre parti della Sicilia. Nella chiesa di San Stanislao è attiva una importante confraternita denominata di Maria Santissima del Noviziato fondata nel 1736 da un gruppo di operai. La devozione si incentra su due dipinti del ‘700 della Madonna, uno dei quali ritenuto quello che ha dato origine al culto. Ogni anno l’ultima domenica di Luglio viene portato in processione un simulacro della Vergine, eseguito da Pisciotta nel 1905 sulle sembianze del dipinto. La festa è molto sentita dai palermitani del Rione del Capo, specialmente nel giorno in cui viene portato in processione il venerato dipinto della Madonna.

Dell’antico Noviziato dei Gesuiti di Palermo oggi resta solo qualche riferimento toponomastico, dato che gli eventi del 1848 e l’evoluzione del tessuto urbano, ne hanno cancellato quasi del tutto l’esistenza.

La chiesa si trova in Via del Noviziato, 1 a Palermo

Fonti:

  • R. La Duca – La città passeggiata
  • Wikipedia – Chiesa di San Stanislao Kostka
  • San Stanislao Kostka in www. Gesuiti.it

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Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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