l nuovo progetto catechistico dell’Arcidiocesi di Palermo, che entrerà in vigore nell’anno pastorale 2025/2026, prevede un percorso unificato di iniziazione cristiana per i fanciulli, che culminerà con la ricezione della Prima Comunione e della Cresima insieme, all’età di 10-11 anni.
Quest’anno 2024 sarà considerato di transizione e, come è stato disposto dal Cardinale Corrado Lorefice, non partiranno i primi anni del catechismo in tutte le parrocchie della Diocesi. I percorsi per la prima Comunione e per la Cresima già iniziati negli anni precedenti potranno proseguire come programmato fino al sacramento.
“Quest’anno si è voluto chiudere con le tradizionali iscrizioni per dare una svolta: non più iscrizioni di bambini ma ”Raccolta di adesioni dell’intera famiglia” per ripartire dalla piccola “chiesa domestica” che è la famiglia, luogo dove la fede nasce, si coltiva, cresce e diventa adulta.“
(Nota del Sussidio per l’anno di transizione 2024/2025)
Ecco in pratica come si svolgerà il catechismo dall’anno 2025/2026
Durata del percorso catechistico: 5 anni, a partire dai 7 anni di età
Prima Evangelizzazione (1 anno): Introduzione alla vita cristiana e alla comunità. Consegna del Vangelo.
Catecumenato – I fase (1 anno): Scoperta di Dio Padre. Consegna del Padre Nostro.
Catecumenato – II fase (1 anno): Storia della Salvezza. Consegna della Bibbia e del Simbolo Apostolico.
Catecumenato – III fase (1 anno): Adesione a Cristo e alla Chiesa. Preparazione all’Eucaristia e alla Confermazione. Consegna del Precetto dell’Amore.
Vita Nuova (1 anno): Coinvolgimento nella vita della comunità.
Coinvolgimento della famiglia: I genitori partecipano attivamente al percorso, sia come destinatari dell’annuncio che come soggetti attivi nella trasmissione della fede ai figli.
Ruolo dei padrini e delle madrine: Accompagnano i bambini nel cammino di fede e partecipano al percorso di preparazione insieme ai genitori.
Formazione dei catechisti: I catechisti assumono un ruolo di testimoni, mistagoghi e accompagnatori, favorendo l’esperienza della vita cristiana.
Il nuovo progetto rappresenta una sfida per la comunità diocesana, che è chiamata ad accogliere con entusiasmo il cambiamento e a collaborare attivamente alla sua realizzazione. L’obiettivo è quello di rinnovare la trasmissione della fede, rendendola più esperienziale, comunitaria e inclusiva, coinvolgendo le famiglie e formando catechisti capaci di accompagnare i ragazzi in un autentico cammino di iniziazione cristiana.
Si auspica che il nuovo percorso contribuisca a far crescere una generazione di giovani cristiani consapevoli, impegnati e testimoni gioiosi del Vangelo.