Il tappetino per auto, una storia insospettabilmente lunga

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Il tappetino della propria macchina è uno dei componenti fondamentali all’interno dell’abitacolo. Ne esistono di diversi tipi, da quelli classici in dotazione con il proprio veicolo, ai tappetini per auto personalizzati, senza dubbio più ricercati e adatti a chi vuole dare stile alla propria automobile.

Anche se si tratta di uno degli elementi più sottovalutati, un tappeto per auto non serve solo ad essere calpestato da conducente e passeggeri. Le sue utilità sono molteplici, tra cui quella di preservare il rivestimento interno dell’automobile che, se usurato, potrebbe risultare pericoloso per chi vi si trova all’interno.

Infatti, nel corso degli anni, i tappetini per auto sono diventati uno degli elementi più flessibili ma anche più resistenti di un’auto. Possiedono inoltre il potere di migliorare il valore percepito di un veicolo quando sono fatti bene, ma possono anche diventare pericolosi quando sono di scarsa fattura.

Ma da dove nasce l’idea del tappetino per auto?

Per assurdo il concetto risale a secoli prima che le automobili fossero inventate.

Senza andare indietro fino all’invenzione dei primi tappeti (pare che già nel paleolitico gli uomini fossero soliti rivestire di fibre intrecciate i pavimenti, per renderli più morbidi e coprire le asperità del terreno), possiamo dire che l’idea di un tappetino per i veicoli si può datare a circa 2000 anni fa, al tempo dei romani.

Se infatti è indubbio che gli antichi Romani non avessero le automobili, è anche vero che lungo le loro famose ed eterne strade, transitavano moltissimi veicoli, tra cui le carrozze degli imperatori. Proprio nella carrozze romane utilizzate dai sovrani, ma anche dai senatori e dai membri più in vista della società, furono utilizzati i primi tessuti di rivestimento, che oltre ad adornare le pareti e le sedute, erano solitamente usati per ricoprire anche i pavimenti, in genere con una trama più resistente al calpestio. Ecco il primo modello di tappetino per auto (anche se senza auto).

Durante il medioevo i pregiati tessuti romani furono gradualmente sostituiti per andare incontro alla praticità e alla resistenza. Il pavimento delle carrozze era generalmente coperto da un vero e proprio tappetino realizzato in fibre intrecciata, non dissimile dai cestini di vimini o di stuoia.

Potrebbero non averli chiamati tappetini per carrozze o cercato di abbinare i loro tappetini ai loro colori interni, eppure il risultato è proprio quello, gli antenati dei tappetini che conosciamo oggi.

Poi, intorno al XIX secolo i processi produttivi si sono incredibilmente evoluti grazie alla rivoluzione industriale che ha reso possibile la meccanizzazione dei processo di intelaiatura su superfici resistenti, simile al metodo di produzione di tappeti e moquette che ancora oggi utilizziamo.

Tuttavia la vera rivoluzione nella storia dei tappetini per i veicoli, che in seguito avremmo usato nelle nostre auto, è stata l’introduzione della gomma, proveniente dal Sud America e già usata dai nativi per impermeabilizzare i tessuti.
Nel 1839, con l’invenzione del processi di vulcanizzazione ad opera di Charles Goodyear (sicuramente vi suonerà familiare), si iniziò ad utilizzare la gomma per rendere impermeabili ed ultra resistenti moltissimi oggetti di uso quotidiano, tra cui, proprio i tappeti.

Rispetto a quelli usati nelle prime auto, oggi si fa molta più attenzione alla sicurezza, ad esempio nel lato del conducente, dove sono ancorati al pavimento e non troppo vicini ai pedali.
Assicuratevi sempre che i vostri tappetini siano in buono stato, e non esitate a cambiarli se vi sembrano usurati o trascurati.

Oggi ne esistono di ogni genere, di serie o personalizzati, economici o di lusso, tanto da diventare un vero status symbol.

Ed ecco come sono nati gli odierni tappetini per auto, con la loro insospettabilmente lunga storia.

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Un gruppo di persone accomunate dalla passione per la Sicilia, ma sopratutto per Palermo, con la sua storia millenaria, la sua cultura unica e le sue molte, moltissime sfaccettature.

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