La leggenda del tesoro di Grisì

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La leggenda del Tesoro di Grisì è una delle antiche storie di stampo arabo che circolano in Sicilia.

La tradizione degli Arabi in Sicilia, ha lasciato dietro di sé numerose favole e leggende degne delle famose Mille e una Notte. Tra queste una delle più note è quella del Banco di Disisi (Lu bancu di Disisi), antico feudo che si trova a Grisì, nel comune di Monreale. Secondo tale leggenda questa località ospiterebbe una grotta colma di ogni ricchezza, così antica che nessuno ne conosce la provenienza. Il tesoro in essa contenuto, sarebbe tale che nessun uomo da solo potrebbe goderne, con una quantità d’oro e brillanti impossibile da contare.
Trovare la grotta non sarebbe difficile, tuttavia una maledizione impedirebbe a chiunque di sottrarre anche una sola moneta al tesoro di Grisì, pena l’impossibilità di ritrovare l’uscita e dunque il rischio una morte lenta e disperata.

Tale leggenda, nei secoli passati, avrebbe spinto molti avventurieri all’interno della grotta in cerca dell’inestimabile fortuna, tuttavia tutti raccontarono di forze sovrannaturali e spiriti dalle sembianze umane poste a difesa del tesoro, che costringevano i visitatori a rimettere ogni oggetto al proprio posto per avere salva la vita.

Si racconta anche che esista un modo per sconfiggere la maledizione. Si deve  entrare nella grotta accompagnati da una giumenta e da tre uomini di nome Santi Turrisi, provenienti dai tre angoli della Sicilia. Una volta al cospetto del tesoro bisogna macellare la giumenta e mangiarne le interiora fritte, infine sacrificare i tre poveri Santi Turrisi in onore degli spiriti protettori. Soltanto allora si potrà portare via il tesoro.

Come tutte le leggende arabe, quella del tesoro di Grisì è molto suggestiva e ricca di fantasia. Se comunque doveste incontrare un Santi Turrisi, ditegli di non lasciarsi convincere a visitare una grotta insieme ad uno sconosciuto, non si può mai sapere.

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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