La Festa del Santissimo Crocifisso di Monreale rappresenta uno degli eventi religiosi più sentiti e partecipati di Sicilia, richiamando ogni anno migliaia di fedeli e turisti da ogni parte dell’isola e del mondo. Si tratta di una celebrazione che affonda le sue radici in un passato lontano, intrecciandosi indissolubilmente con la storia, la cultura e l’identità stessa della città normanna.
Le origini della devozione

Le origini della devozione al Santissimo Crocifisso di Monreale risalgono al XVII secolo, quando un evento miracoloso segnò la nascita di un profondo legame tra l’immagine sacra e la comunità. Durante la peste del 1624, anche Monreale fu colpita dalla terribile pestilenza che causò numerose vittime. I monrealesi, disperati, implorarono la protezione del Crocifisso al quale venne attribuito il miracolo della cessazione dell’epidemia. Da quel momento, l’arcivescovo di origine spagnola Jerónimo Venero Leyva, forse anch’egli guarito dalla pestilenza, decretò che il Crocifisso sarebbe stato assunto a simbolo della salvezza e della speranza della città.
Nel 1626, per celebrare la liberazione dalla peste e rendere omaggio al Crocifisso, venne istituita la Festa, che da allora si ripete ogni anno con grande solennità. Nel corso dei secoli, la devozione al Crocifisso si è consolidata sempre più, diventando un elemento centrale dell’identità religiosa e culturale di Monreale.
Il culto del Crocifisso di Monreale nella storia
Il culto di Gesù Crocifisso come segno della Redenzione ha radici antichissime nella chiesa ed è celebrato nella liturgia in due giornate specifiche: il 14 settembre, come “Esaltazione della santa Croce” ed il 3 maggio come “Ritrovamento della della Santa Croce”. Ed è in questa seconda forma che il culto è penetrato a Monreale. Probabilmente è intorno alla metà del XVI secolo che la chiesa di San Salvatore, nota come la Collegiata, diventa centro del culto a Gesù crocifisso e compare il famoso simulacro.

Da dove provenga l’opera, eseguita con un misto di materiali e cartapesta in una struttura di legno, non ci è dato sapere, e neppure chi ne è l’autore, sebbene una tradizione consolidata attribuisca ad Antonello Gagini la paternità.
La fantasia popolare, invece, sin dall’antichità ha costruito leggendarie ipotesi di ritrovamenti che sono così simili ad altre riguardanti altri presunti ritrovamenti da non essere degne di alcuna considerazione (i più curiosi possono leggere di queste leggende nelle “Feste patronali in Sicilia” descritte da Giuseppe Pitrè).
l simulacro del SS. Crocifisso è posto sopra l’altare maggiore della bella e suggestiva chiesa della Collegiata e rappresenta il momento in cui Gesù ha reso lo Spirito. Il capo reclinato sul lato destro è totalmente in abbandono col volto di colui che ha raggiunto la pace del riposo. Il corpo è piuttosto stilizzato e poco concede alla ricerca del dettaglio, così come la posa classica ha poca aderenza al realismo: dopotutto il Crocifisso è solo un simbolo dell’atto redentivo.
Un tempo, il simulacro veniva coperto da sette veli: il primo era tutto rosso, gli altri quattro raffiguravano episodi della passione di Cristo mentre il settimo era tutto nero e portava la scritta al centro “expiravit”. Oggi il Crocifisso viene coperto solo nei venerdì di Quaresima durante una liturgia penitenziale conosciuta come “la calata dei veli”.
Le Celebrazioni della festa del Santissimo Crocifisso di Monreale
I festeggiamenti per il SS. Crocifisso, patrono di Monreale, si svolgono dal 1° al 3 maggio con celebrazioni e solennità uniche che rendono questo evento il più importante del paese. La Festa si svolge con un programma ricco di eventi religiosi, civili e folkloristici. I festeggiamenti iniziano già diversi giorni prima, con l’allestimento di luminarie e addobbi nelle vie del centro storico e con la celebrazione di novene e messe preparatorie, ma anche con vari spettacoli allestiti nella piazza Guglielmo II, nei pressi del meraviglioso duomo.
Nei primi due giorni di maggio si svolgono varie manifestazioni folkloristiche con esibizioni della banda musicale per le strade, corse di cavalli, sfilate di carretti siciliani tutti addobbati, sbandieratori, giostre ed il concerto che vede esibirsi ogni anno cantanti famosi.
Il momento clou è senza dubbio la processione del Simulacro del Santissimo Crocifisso, che si svolge il 3 maggio. Il Crocifisso, dopo il solenne pontificale presieduto dall’Arcivescovo nella chiesa della Collegiata, viene sceso dall’altare principale mentre i fedeli provano a toccarne le piaghe strusciandovi sopra i fazzoletti, tra pianti e commozione. Più tardi, portato a spalla dai fratelli della omonima Confraternita vestiti di bianco, percorre le vie della città in un’atmosfera di grande devozione. La processione è accompagnata dalla banda musicale e da una folla di fedeli che seguono il simulacro con canti religiosi e preghiere, fazzoletti sventolati e ceri accesi che creano uno spettacolo suggestivo e coinvolgente.
Durante la processione che attraversa buona parte di Monreale, ci sono alcune “fermate” caratteristiche del corteo: una quando il simulacro si ferma allo “Spasimo”, di fronte alla statua di Padre Pio, e un altra di fronte al Duomo, alla fine della processione, prima che il Crocifisso ritorni in Collegiata. Durante queste soste piuttosto sentite dalla popolazione, vengono eseguiti spettacoli pirotecnici particolamnete belli e coinvolgenti. Poi, il Crocifisso viene accompagnato in chiesa ed i fedeli assistono emozionati alla ricollocazione del simulacro nella sua cappella sull’altare maggiore, mentre i portatori gridano “U nostru Patri ritorna a casa“, e i fedeli rispondono commossi con “Grazia Patruzzu amurusu, grazia“.
Il significato e il valore della Festa del Santissimo Crocifisso di Monreale

La Festa del Santissimo Crocifisso di Monreale rappresenta molto di più che una semplice celebrazione religiosa. Si tratta di un evento che esprime la profonda fede del popolo monrealese e la sua devozione verso il Crocifisso, simbolo di speranza e redenzione. La festa è anche un’occasione per riaffermare i valori di solidarietà, condivisione e fratellanza che caratterizzano la comunità locale.
Inoltre, la Festa del Santissimo Crocifisso è diventato un importante momento di promozione del territorio e delle sue tradizioni. La partecipazione di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo contribuisce a diffondere la conoscenza di Monreale, del suo patrimonio storico-artistico e della sua cultura millenaria. Insomma, un’esperienza che permette di immergersi nella profonda fede del popolo siciliano, di ammirare le bellezze di una città ricca di storia e cultura e di assaporare l’autentica tradizione locale.
Saverio Schirò
Programma della Festa del Santissimo Crocifisso 2026
Programma del 400° Anniversario della Festa del SS Salvatore Crocifisso 1626 – 2026
Gli eventi principali
Tra gli appuntamenti più significativi della 400ª edizione:
· L’inaugurazione ufficiale con spettacoli al Teatro Imperia e in Piazza Guglielmo II
· Il video mapping celebrativo dei 400 anni
· Spettacoli artistici e coreografici sulle pareti del Duomo
· Eventi dedicati alla memoria delle vittime del 2025
· Concerti, spettacoli folkloristici e performance musicali di rilievo
· Il suggestivo drone show sul Monte Caputo
· Le spettacolari luminarie artistiche (“Music Light”)
· La solenne processione del Santissimo Crocifisso, momento culminante della festa
· I tradizionali giochi pirotecnici finali
I due concerti
Come sempre la musica “live” gioca un ruolo fondamentale in questa Festa. Due, quest’anno i concertoni in piazza Guglielmo II. Inizia Nina Zilli, l’1 maggio alle ore 22. Il giorno dopo, il 2 maggio, è la vota di Rocco Hunt, protagonista in piazza a partire dalle ore 22.
Fonti:
- Giuseppe Schirò, Proteggerò questa città… fede e cultura di un popolo: il Crocefisso di Monreale, Monreale, 1988
- Feste patronali in Sicilia” descritte da Giuseppe Pitrè, Carlo Clausen Torino – Palermo, 1900 pg 94-108.
- Per ulteriori informazioni sul culto e la festa consultare il sito della Confraternita del SS Crocifisso