Le gelsominaie di Milazzo. Storia di uno sciopero al femminile.

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui

Una storia siciliana che in pochi conoscono, è quella delle gelsominaie di Milazzo, un gruppo di donne lavoratrici che iniziarono una rivolta per ottenere condizioni lavorative più dignitose.

Tra le tante produzioni agricole presenti in Sicilia nel primo e nel secondo dopoguerra, una delle meno note è quella dei fiori di gelsomino, allora fortemente richiesti dalle industrie cosmetiche di tutta Italia ed Europa per produrre profumi ed altri prodotti arricchiti da questa nota fragranza mediterranea.

Il lavoro di raccolta, purtroppo, non era cosa semplice. Le operaie dovevano alzarsi in piena notte e passare molte ore piegate nei campi, tra fango ed insetti, raccogliendo delicatamente i fiori uno per volta e deponendoli in ampie ceste. Inoltre le gelsominaie, essendo per lo più vedove di guerra costrette a darsi da fare come nelle più classiche trame neorealiste, portavano spesso i figli con loro nei campi, lasciandoli nelle ceste se in tenera età, coinvolgendoli nel lavoro di raccolta se più grandi.

La paga per questa dura fatica? 25 lire per ogni chilo di gelsomini (corrispondente a circa 10.000 fiori!).

Nell’agosto del 1946 scoppiò una rivolta tra le lavoratrici della piana di Milazzo. Una delle gelsominaie, tale Grazia Saporita anche detta “La Bersagliera”, andò a raccattare le sue colleghe casa per casa e munita di bastone si recò al commissariato occupandolo, per rivendicare migliori condizioni di lavoro e per denunciare gli sfruttatori.

Questa prima rivolta presto raccolse la solidarietà di tutte le altre donne sfruttate negli aranceti, negli uliveti, nei semenzai, nelle fabbriche di sarde salate delle zone costiere, nelle cave d’argilla di Santo Stefano di Camastra. Era diventato uno sciopero generale che presto paralizzò tutto il messinese.

A questo punto le gelsominaie ebbero la meglio. La loro paga venne subito raddoppiata, e crebbe gradualmente negli anni successivi fino a superare le 1000 lire al chilo negli anni ‘70. Inoltre vennero loro forniti stivali, grembiuli e guanti per agevolare il loro lavoro.

Queste donne coraggiose, con la loro battaglia contro lo sfruttamento ed il lavoro in nero, hanno scritto un piccolo pezzo di storia siciliana, che ancora oggi dovremmo ricordare.

 

Fonti:

dols.it

oggimilazzo.it

viagrande.co

Foto: viadeimillesicilia.com

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

2 COMMENTI

  1. Questo mi ricorda tristemente quei poveri cristi che ogni anno si spaccano la schiena nei campi di pomodori e nei vigneti per una miseria. Tutto pur di mandare qualche soldo a casa.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

La Tonnara Bordonaro, un pezzo di storia nel litorale di Palermo

Oggi non vediamo altro che vecchi ruderi e i fantasmi di uno dei pilastri dell'antica economia siciliana, eppure gli edifici come la tonnara Bordonaro...

Le fontanelle di Palermo tra ricordi, nostalgia e acque miracolose

Quante sono le fontanelle di Palermo? Metaforicamente sembrano come i “Diavoli della Zisa”, quei diavoletti dipinti in una sala del Palazzo normanno che secondo...

Gli abitanti della Sicilia antica: il misterioso popolo degli Elimi

Cari amici, appassionati della storia antichissima della Sicilia, oggi ci addentreremo nell’affascinante mistero di alcuni primitivi abitanti della nostra Isola: il popolo degli Elimi.Chi...

Giovanni Filippo Ingrassia e la peste a Palermo nel 1575

La peste a Palermo nel 1575 fu una terribile epidemia che colpì la città la mattina del 9 Giugno, quando, nel quartiere di San...

“Chista a sai?”: proverbi siciliani

Secondo alcuni, i proverbi siciliani sarebbero la quintessenza dell'ignoranza, un modo filosofico di esprimere semplicemente dei luoghi comuni, cose ovvie insomma. Secondo altri, invece,...

Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria

Sita nel cuore del centro storico, in Piazza Bellini, una delle più importanti piazze della città, da sempre uno dei punti focali della vita...