Le proprietà del carciofo che non ti aspetti

Un ortaggio dalle proprietà inaspettate

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Le proprietà del Carciofo sono tante, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Composite (o Asteracee). È un ortaggio molto comune nel meridione d’Italia e particolarmente in Sicilia e Sardegna.
Un ortaggio particolarmente versatile in cucina, in Sicilia, viene consumato come antipasto, primo, secondo, contorno o piatto unico in ricette particolarmente varie e gustose. Ma è anche ricco di diverse proprietà benefiche che ne fanno un prodotto molto usato in fitoterapia.

Fiore di carciofi

Le origini della pianta sono incerte anche se il nome italiano possiede una radice araba.
La pianta ha un’altezza che varia dai 50 ai 150 cm con foglie grandi e spinose e termina in infiorescenze poste su fusti carnosi e striati. Se raggiungono la piena maturazione le infiorescenze appaiono con le caratteristiche setole azzurre violacee.
La parte commestibile si chiama capolino (volgarmente inteso come carciofo propriamente detto). Il capolino comprende una parte basale carnosa sul quale sono inseriti i fiori azzurrini inframmezzati a numerose setole bianche e traslucide, il cosiddetto “pappo” (quella che viene chiamata volgarmente barba o peluria). Sul ricettacolo si inseriscono le brattee o squame, embricate l’una sull’altra. Le più interne, tenere e carnose, sono anch’esse commestibili.

campo di carciofi

Proprietà benefiche del carciofo

Il carciofo è un alimento considerato da sempre tonico e digestivo, per questo usato come componente di molti liquori digestivi definiti “amari”.  Anche se qualcuno si lamenta di una certa flatulenza dopo il loro consumo, una delle proprietà che lo contraddistinguono è proprio l’alta digeribilità. Probabilmente anche grazie al contenuto di fibre che ne favoriscono il passaggio nell’apparato digerente.

La Sicilia è ricca di ricette per cucinare i carciofi. Come antipasti, condimento della pasta, o secondi molto gustosi.
Leggi le ricette tradizionali, su “Palermo in Tavola” di palermoviva.it.

Dal punto di vista chimico, questo ortaggio della cucina povera di un tempo, possiede notevoli elementi benefici legati alla funzione epatica e renale. I derivati dell’acido caffeico, i flavonoidi e i lattoni presenti nel carciofo sono sostanze in grado di stimolare la produzione e la secrezione di acidi biliari. Questi sono fondamentali per la digestione degli acidi grassi. Verrebbero così abbassati i livelli del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue. L’azione antiossidante ed epatoprotettrice è dovuta anche ad una certa presenza di cinarina e di flavonoidi. Sono presenti inoltre sali minerali, in particolare potassio, magnesio, calcio e fosforo, e piccole quantità di vitamine B e C e di ferro. Dunque un vero e proprio concentrato di salute.
Niente paura se dopo una bella scorpacciata di carciofi ci verrà più spesso lo stimolo di urinare, è l’effetto diuretico del carciofo e di certo i nostri reni ne trarranno beneficio.

Saverio Schirò

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Saverio Schirò
Saverio Schiròhttps://gruppo3millennio.altervista.org/
Appassionato di Scienza, di Arte, di Teologia e di tutto ciò che è espressione della genialità umana.

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