Lo scomparso quartiere della Conceria

Autore:

Categoria:

25,584FansLike
1,315FollowersSegui
633FollowersSegui

Fino ai primi anni ’20 del ‘900, Palermo aveva nel suo centro storico, un antico quartiere medievale noto con il nome di Conceria. Non immaginate però i classici borghi medievali come Caccamo o Erice, infatti il quartiere era noto a tutti per i suoi vicoli bui e tortuosi, ed una grande densità di gente di malaffare. Tale fama, forse veritiera, era dovuta alla grande presenza di nascondigli, anche sotterranei, che si trovavano in quest’area, e che offrivano un valido rifugio per ladri, prostitute, fuggitivi e fuorilegge vari.

Proprio per la sua conformazione e per il suo status di territorio franco (si dice che persino i soldati avessero timore di addentrarvisi), questo quartiere fu la culla segreta di molti moti rivoluzionari, e per tale motivo in più occasioni regni e governi cercarono di intervenire per risanarlo.

La Conceria durante lo sbancamento

La storia del quartiere inizia nel medioevo (o forse addirittura prima), quando i conciatori di pelli aprirono le loro botteghe lungo le sponde del Papireto, data la grande quantità d’acqua necessaria alla loro professione. Le prime notizie ufficiali sull’esistenza di questo luogo risalgono ad un atto notarile del 1287, in cui si fa menzione del “fiume che scende dalla Conceria”.

Da allora molti fatti storici si susseguirono tra questi vicoli, tra cui l’apertura di un sottopassaggio che consentiva l’accesso diretto degli abitanti al mercato della Bocceria Nova dopo l’apertura della via Maqueda (dato che la strada era più alta rispetto al quartiere della Conceria, situato in una depressione naturale del terreno).

Durante i moti antiborbonici del 1820, il quartiere fu un vero fermento di rivoltosi, tanto che il tenente generale Vito Nunziante, decise di adottare misure drastiche, con la chiusura di tutti i sotterranei e la demolizione di alcuni edifici, volta a diradare le costruzioni, costituendo al tempo stesso una grande piazza in cui fu collocato un mercato coperto.
Poi arrivò la via Roma.

L’opera di realizzazione della grande arteria cittadina, che doveva facilitare i collegamenti tra il porto e la stazione dei treni, prevedeva un vero e proprio taglio della città, con la demolizione di numerosi edifici. La costruzione del primo tratto di questa via, nel 1892-93, intervenne solo marginalmente sulla struttura del quartiere, alterandone certo la conformazione, ma lasciando intatti gli edifici principali (tra cui la chiesa della Madonna della Volta, famosa in tutta la città e testimone di importanti eventi storici).
Purtroppo tale memoria storica non fu preservata dal barbaro intervento avvenuto nei primi anni ’30, che vide il governo fascista dare una chiara impronta alla città, sventrando il quartiere completamente per fare spazio ad alti edifici squadrati, così come la struttura della nuove strade che li avrebbero attraversati.

Il quartiere della Conceria scomparve così del tutto, persino dalla toponomastica cittadina che preferì dedicare quelle vie ad altre città italiane come Venezia, Napoli e Bari, cancellando così la memoria storica di Palermo.

Samuele Schirò

 

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbe interessare anche...

Il viaggio di Virginia Woolf in Sicilia

Pochi sanno del viaggio della celebre e tormentata autrice inglese Virginia Woolf in Sicilia, nel 1927. La scrittrice giunse a Palermo insieme al marito...

La gabella della luce: la tassa più strana della storia di Palermo

Che ogni governo abbia bisogno di tassare il popolo per gestire le spese, è comprensibile, ma quello che riesce ad inventarsi per ottenere più...

Ducrot: una grande storia imprenditoriale siciliana

I primi del ‘900 furono una specie di età dell’oro per Palermo. Grandi famiglie di imprenditori, artisti, architetti ed artigiani, fecero della nostra città...

Tra dote e clausura: strategie familiari e vite nascoste delle nobildonne palermitane

Passeggiando oggi nel centro storico di Palermo, tra chiese monumentali e palazzi nobiliari, è difficile immaginare quanto i monasteri femminili siano stati, per secoli,...

La prima vittima dell’Inquisizione Spagnola a Palermo

Nel 1487 fu istituito il Tribunale dell’Inquisizione Spagnola e a Palermo fu inviato il primo inquisitore delegato, dall’azzeccatissimo nome frate Agostino La Pena, dando...

I pupazzi di Mastressa: Storia di un inganno archeologico

Intorno al 1867 a Mastressa, nei dintorni di Taormina, uno dei più noti archeologi siciliani si imbatté quasi per caso in quella che sembrava...