Il 23 ottobre 2008 si spegneva all’Ospedale Cervello di Palermo, dove era ricoverato, il professore Rosario La Duca, ingegnere, e storico dell’arte per passione: aveva 85 anni. La sua scomparsa è stata una perdita per la comunità culturale italiana, ma il suo contributo alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico di Palermo sarà ricordato per sempre.
Rosario La Duca, “il Professore”
Rosario La Duca nacque a Palermo il 22 giugno 1923, figlio del colonnello Giovanni La Duca e di Rosina Pensovecchio.
Conseguita la licenza liceale al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Palermo (l’odierno Convitto Nazionale Giovanni Falcone, in piazza Sett’Angeli), si immatricola alla Facoltà di Ingegneria nel 1940, laureandosi in ingegneria civile.
Nel 1949 inizia la sua carriera come insegnante di Costruzioni e Disegno di Costruzioni, come supplente allʼIstituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Filippo Parlatore“: da quel momento, il ventiseienne ingegnere diventerà per tutti “il Professore” La Duca.
Assumerà il Ruolo nella stessa cattedra, sei anni dopo, e sempre del “Parlatore” diventerà Preside, intraprendendo la carriera di Dirigente scolastico in diversi diversi Istituti Tecnici.
Rosario La Duca politico, divulgatore e collezionista
Ma il professore La Duca non fu soltanto insegnante e Preside di scuola superiore. Dal 1974 fino alla pensione fu professore associato di Tecnica urbanistica nella Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, e tenne corsi in Architettura, Lettere e perfino nella Facoltà Teologica di Sicilia.
Per i suoi studi e le sue competenze in ambito urbanistico e architettonico, nel marzo del 1995 gli venne conferita la laurea honoris causa nella Facoltà di Architettura.
All’interno della sua carriera come docente, egli esercitò la libera professione come ingegnere (dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo sarà consigliere e Presidente a diverse riprese); ricoprì numerose cariche pubbliche e fu deputato nell’Assemblea Regionale, con il Partito Comunista Italiano, durante la VI legislatura nel 1967. Ma questo è ancora riduttivo per presentare l’enorme ventaglio di attività che fu chiamato a svolgere durante la sua lunga carriera di studioso e appassionato di arte e architettura.

Tuttavia egli fu conosciuto dal grande pubblico per la lunga collaborazione con i giornali «l’Ora» ed il «Giornale di Sicilia» dove pubblicò tutta una serie di articoli riguardanti la città di Palermo presentata nei suoi vari aspetti: dalle note folkloristiche e tradizionali al patrimonio monumentale.
Articoli raccolti a più riprese nelle varie pubblicazioni che resero prezioso il suo contributo al patrimonio culturale cittadino. Riconoscimento diventato pubblico quando il 22 giugno del 2011 la piazzetta dietro Porta Felice, è stata ribattezzata “piazzetta Rosario La Duca” per onorare la sua vita ed il suo amore per la città di Palermo.
La vita privata è scarna di informazioni
Della vita privata di Rosario La Duca abbiamo poche notizie proprio per il suo carattere schivo e riservato. Abbiamo la testimonianza del professor Antonio Cottone che gli fu amico fino alla fine e da cui apprendiamo qualche informazione.
Per cominciare il suo aspetto fisico di “Vecchio Professore” indipendentemente dall’età. Con i capelli brizzolati, tagliati a spazzola, sin dai tempi in cui insegnava al “Parlatore”. Grande camminatore, attraversava il Centro Storico a piedi, da Porta Felice fino all’Università (la sua casa, dopo la morte della zia, con cui abitava, si trovava in via della Regia Zecca al numero 8, vicino a Piazza del Cavalluccio Marino). Una capatina alla Libreria Dante ai “Quattro Canti”, poi la spesa alla “Vucciria“.
La vita tranquilla di uomo solo, perché il Professore non si sposò mai, passata tra le aule scolastiche ed universitarie, gli uffici pubblici e soprattutto le biblioteche e la sua casa studio e rifugio, dove aveva accumulato una meravigliosa collezione di libri, documenti e reperti storici sulla città di Palermo.
Non aveva eredi, per cui decise di affidare il proprio patrimonio culturale alla Facoltà Teologica di Sicilia di cui fu grande estimatore, pur dichiarandosi non credente.
Aveva fiducia nell’Istituzione millenaria e ancor di più nelle persone: ebbe infatti ottimi rapporti con il Cardinale Pappalardo, i presidi, a partire da monsignor Crispino Valenziano, e tanti professori della Facoltà Teologica, fra cui Francesco Armetta che diventerà il curatore di numerose pubblicazioni riguardanti i suoi lavori.
Quando Rosario La Duca morì, lʼarcivescovo Paolo Romeo volle che la camera ardente fosse allestita nella cappella di Santa Barbara, allʼinterno della Facoltà Teologica e dopo la commemorazione nella Cattedrale di Palermo, la salma è stata tumulata nel cimitero di Sant’Orsola.
Conclusione
Il professore Rosario La Duca fu un profondo conoscitore di Palermo, città in cui è nato e vissuto e che amò profondamente, nonostante le contraddizioni che lui stesso denunciò più volte. Il suo lavoro è stato incentrato sulla storia e l’architettura della città, che ha studiato e raccontato con passione e competenza.
Oggi, non c’è studio, tesi di Laurea, articolo sui blog e sulle riviste di arte e architettura di Palermo che non prenda in considerazione l’enorme contributo che “il Professore” ha dato e continua ad offrire ad ogni studioso.
Saverio Schirò
Opere di Rosario La Duca
- Repertorio bibliografico dei siti della Sicilia, a cura di Francesco Armetta – 2023
- La pietà popolare nella città di Palermo, a cura di Francesco Armetta – 2021
- I monumenti della città di Palermo, a cura di Francesco Armetta – 2020
- Gli spettacoli a Palermo. Giostre, teatri, musica, a cura di Francesco Armetta – 2019
- Repertorio toponomastico di Palermo medievale – 2018
- Le fontane di Palermo, a cura di Francesco Armetta – 2018
- Le chiese di Palermo ieri e oggi. Lo spazio sacro. I prospetti, a cura di Francesco Armetta e Irene Bianco – 2017
- Scritti Inediti, a cura di Francesco Armetta – 2017
- Storia dell’aquila palermitana. Saggio inedito, a cura di Francesco Armetta e Irene Bianco – 2016
- Saluti da Palermo. 1890-1940. Cinquant’anni di vita della città attraverso la cartolina illustrata – 2007
- Da Panormos Palermo, la città ieri e oggi – 2006
- Il vicario generale. Il principe Lanza e il bandito Testalonga – 2004
- La città «passeggiata» vol. 3 – 2003
- La città «passeggiata» vol. 2 – 2002
- La città «passeggiata» vol. 1 – 2001
- Il palazzo dei Normanni – 1998
- Palermo ieri e oggi / Curiosità, tradizioni, testimonianze vol. 3 – 1997
- Palermo ieri e oggi / Il territorio e i quartieri vol. 2 – 1997
- Palermo ieri e oggi / La città vol. 1 – 1997
- Repertorio bibliografico degli edifici pubblici e privati di Palermo / Gli edifici fuori le mura vol. 2 – 1997
- I mercati di Palermo- 1995
- Repertorio bibliografico degli edifici pubblici e privati di Palermo / Gli edifici entro le mura vol. 1 – 1994
- Memoria iconografica del settecento palermitano. La città rivista in stampe d’epoca – 1992
- Palermo ieri e oggi – 1991
- La tonnara di Scopello – 1988
- Almanacco popolare siciliano perpetuo – 1987
- Cercare Palermo – 1985
- Il palazzo Branciforti – 1985
- Il peccato di fare – 1983
- Antologia di passeggiate palermitane – 1982
- Ustica: tanti anni fa – 1982
- Passeggiate palermitane vol. 3 – 1981
- La città settecentesca e la sua prima espansione – 1981
- Dalla lanterna al lampione. Storia della pubblica illuminazione a Palermo – 1978
- Passeggiate palermitane vol. 2 – 1978
- Passeggiate palermitane vol. 1 – 1978
- Cartografia generale della città di Palermo e antiche carte della Sicilia – 1975
- La città perduta. Cronache palermitane di ieri ed oggi – 1975
- Palermo felicissima – 1973
- I veleni di Palermo – 1970
- Bagli, cisterne, ville della piana dei colli – 1965
- Ville settecentesche nella piana dei colli – 1964
- Cartografia della città di Palermo dalle origini al 1860 – 1962
Fonti:
- A. Cottone, Rosario La Duca Ingegnere e professore alla Facoltà di Ingegneria, in F. Lomanto E.D., Rosario La Duca una vita per la città, Relazioni, interviste e testimonianze, Sciascia Editore, Palermo 2013
- Rosario La Duca in wikipedia.org