Palazzo_Valguarnera

Un palazzo nobiliare ancora ”vivo” un autentico gioiello incastonato nel cuore della Palermo antica. A guardarlo dall’esterno c’è bisogno di grande fantasia per riuscire ad immaginare quanto sia splendido all’interno.
Nella piazza Croce dei Vespri, nel quartiere della Kalsa, grandeggia in tutta la sua imponenza il fronte principale di Palazzo Valguarnera Gangi, che per la grande magnificenza dei suoi ambienti, per l’integrale conservazione degli arredi interni, e per il suo impianto straordinariamente grandioso, si può considerare uno dei palazzi più rappresentativi del tardo barocco palermitano.

La storia
documentata del palazzo inizia verso la metà del XVIII sec. , quando il principe Pietro Valguarnera esponente di uno dei casati più prestigiosi dell’ aristocrazia siciliana, di origine spagnola, decide, per la gloria e la grandezza della sua famiglia, di ampliare e riconfigurare in forme auliche, il proprio palazzo nel piano della Misericordia, anticamente chiamato piano della Guzzetta.

Per la realizzazione della sua dimora, il principe si rivolse ad artisti di chiara fama, tra cui un giovane e geniale architetto trapanese Andrea Gigante, che in quegli anni era impegnato nel cantiere del palazzo degli Stella duchi di Casteldimirto e baroni di Bonagia, dove realizzò il magnifico scalone a tenaglia in marmo rosso di Castellammare, identificato come l’esordio progettuale dell’architetto e che più di ogni altra opera, doveva rivelarne il suo straordinario talento, introducendo in questo progetto, elementi di novità per il contesto cittadino.
Nonostante i lavori di palazzo Valguarnera si protrassero per più di un decennio, con la partecipazione di altri architetti, al Gigante vanno attribuite le opere di maggior rilievo. Agli sfarzosi apparati decorativi dei saloni del palazzo lavorarono numerosi artisti di grande vaglia, come l’Interguglielmi, il Serenario, il Fumagalli, il Velasco e il Marabitti, in collaborazione con una fitta schiera di pittori ornatisti, marmorari, intagliatori, indoratori, stuccatori e mobilieri.

L’Architettura
Un portale con due colonne in pietra grigia e con stemma della famiglia Mantegna principi di Gangi, introduce alla magnifica corte porticata, tra le più belle dei palazzi palermitani, da qui ha inizio l’originale scalone d’ingresso a più rampe, che porta al grande vestibolo che ha proporzioni di un vero salone, qui la ricchezza delle decorazioni, la raffinata bellezza degli ornati, e la policromia dei marmi anticipano l’esuberanza delle sale seguenti.
Varcando la sala d’ingresso si apre la spettacolare “ENFILADE” di saloni dove si rimane ammirati dallo sfarzo dei preziosi arredamenti, dalla ricercatezza e dall’estrosità dei decori, dai mobili, dalle tappezzerie ricamate e dal ragguardevole numero di oggetti, cristallerie e porcellane ( vera passione dell’aristocrazia ) cosi raffinate e rare.
Passando dal salone Rosso (nel settecento si usava chiamare le stanze con il colore della tappezzeria predominante) e dal salone Celeste, si arriva al grande salone da ballo, splendido nei suoi magnifici arredi, con divani, consolles, sedie intagliate, pareti decorate, boiseries, porte dipinte in oro zecchino, e alte specchiere d’epoca che riflettono eleganti soprammobili. Ma quello che più colpisce è l’originalissima volta traforata, una struttura architettonicamente audace attribuita al genio del Gigante e ispirata al gusto del più scenografico barocco. Questo soffitto doveva dare degli effetti fantastici, soprattutto quando venivano accesi i grandi lampadari in vetro di Murano a candele, di cui quello centrale di ben 102 bracci, proviene dalla “rinomata bottega del Briati”. Tutto questo ridondante insieme di meraviglie, non ha riscontri in nessun’altro salone del settecento siciliano, ed esprime lo spirito e il gusto di un’epoca. In questa galleria il regista Luchino Visconti volle girare l’indimenticabile sequenza del ballo nel film “Il Gattopardo”.

 

Sala Da ballo a Palazzo ValguarneraUn fronte del palazzo prospetta su piazza Sant’Anna, con un suggestivo giardino pensile da cui si può ammirare la facciata della chiesa di Sant’Anna, tra le più scenografiche del Barocco palermitano, dell’architetto Giovanni Amico, maestro di Andrea Gigante. Nella parte inferiore di questo fronte, era aggregato il piccolissimo teatro Sant’Anna, compreso tra il palazzo e l’oratorio secentesco di Santa Maria di Gesù del 1852.

I Valguarnera mantennero la proprietà del palazzo fino al 1820, quando la principessa Giovanna Valguarnera ultima erede del prestigioso casato convolò a nozze con Giuseppe Mantegna principe di Gangi (titolo ceduto al nipote da don Fabrizio Alliata e Valguarnera, proprio in quella occasione) portandogli in dote la magnifica dimora. L’edificio nel tempo ha subito ulteriori interventi sia nella parte architettonica che nelle interne decorazioni, che comunque non hanno alterato minimamente quelle forme di raffinata eleganza che ancora oggi conserva, anche se purtroppo, all’esterno le facciate cominciano ad accusare i segni del tempo.

Oggi il palazzo appartiene ai principi Vanni Mantegna di San Vincenzo, subentrati nella proprietà del palazzo per trasmissione ereditaria nel 1995.

                                                                                                                                        Nicola Stanzione

Il Palazzo è situato in Piazza Croce dei Vespri, 6 –  tel. 091 616 2718
ed è visitabile soltanto su prenotazione telefonica, per gruppi non inferiori a 20 persone e non scolaresche.
e mail: palazzogangi@hotmail.com

 

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17 COMMENTI

  1. Salve a tutti! Sto organizzando una visita guidata a Palazzo Valguarnera-Gangi per il giorno 11 maggio alle ore 14.30. Siamo 12 persone e cerchiamo altri 13 aderenti per completare il gruppo. Visti i vostri commenti e il desiderio di vederlo che ci accomuna, volevo sapere se c’è qualcuno che vuole aderire alla visita. Il costo è di 35 euro a persona e comprende la visita del palazzo della durata di 2 ore circa con l’associazione Itiner’ars di Palermo e l’aperitivo offerto dai proprietari. Mi hanno detto che dovrebbe esserci anche la principessa, ma su questo non garantisco. Chi vuole può contattarmi al numero 3400932813.

  2. nessun commento, vorrei sapere cosa fare per vedere questi bellissimi palazzi visto che ci si accede solo in gruppi.
    siamo solo una coppia di 75 anni amante dell’arte ed essendo soli cosa possiamo fare? la prego di darci q ualche suggerimento.
    grazie, Paola

    • Purtroppo non si può far nulla, queste sono le regole della famiglia, il problema sono i costi d’ingresso al palazzo, ecco perché il gruppo, perché divide la spesa. Se si è disposti a pagare la cifra richiesta penso si possa entrare anche in due.

  3. Meraviglioso e grazie ,conosciuto solo tramite TV (dieci comandamenti ) con la commovente testimonianza della principessa Carine e pensare che a giugno ho alloggiato
    In Via Maqueda ,in un bellissimo palazzo ,proprio a due passi dal palazzo Valguarnera Gangi,
    Ero con il figlio che vive in America , amante sempre della Bella Italia ,che spesso solo chi è’ lontano sa apprezzare .
    Una domanda , perché non pubblicizzare all’arrivo in aereoporto? Se ci fosse mi scuso
    Mi dirà con tutto ciò che abbiamo come facciamo ? Giusto , mi prometto di ritornarci,
    Sperando di non trovare tutto quel paesaggio dantesco (causato da incendio appena successo)
    Un augurio di Buon Anno a tutti e la Bella Italia viva in noi e sia sempre presente
    Giuseppe

  4. Complimenti Signor Stanzione.
    Ho cercato notizie sul palazzo dopo aver visto in commovente servizio televisivo, nel quale l’elegante proprietaria esprime il dispiacere piu’ profondo per la mancanza di attenzione alla Bellezza da parte di questa nazione.

  5. Buona sera. Mi sono imbattuta nel suo interessante articolo ed ho pensato che forse potrebbe aiutarmi: non so dove trovare una persona competente che ci aiuti a scoprire Palermo e i suoi bei palazzi. Ha qualche suggerimento? Siamo un piccolo gruppo di sei amici e non vorremmo fare scelte sbagliate. La ringrazio molto.

  6. Vorremmo visitare il palazzo come è possibile visto che siamo solo in due? possiamo aggregarci a qualcuno? Resteremo a Palermo sino al giorno 30 luglio 2016. grazie

    • Carissima, credo sia un po’ difficile! I proprietari hanno adottato dei metodi di ingresso a Palazzo un po’ troppo ristretti. provate comunque a chiedere a chi lo gestisce al numero tel. 091 616 2718, più facile nelle ore pomeridiane, magari siete fortunati! E’ richiesto un numero minimo di 20 persone, perché illuminare il Palazzo costa tantissimo, questo è quello che ci hanno personalmente riferito alla nostra visita. Buona permanenza a Palermo.

  7. Salve , Mi piacerebbe molto visitare il palazzo ma visto che occorre far parte di un gruppo di almeno 20 persone vorrei sapere come fare per dare eventualmente la mia adesione. Grazie

    • Ciao! L’unica possibilità è telefonare il pomeriggio al numero presente all’interno dell’articolo e chiedere all’amministratore come fare

  8. Perchè le scolaresche non possono visitare il palazzo? Sono una insegnante e avrei avuto il piacere di fare conoscere ai miei ragazzi (scuola superiore),quanto bella sia Palermo .

  9. Bella presentazione di un palazzo che ha la sua storia nel centro storico di Palermo dove si passa spesso distrattamente senza accogerci di quanta e’ bella palermo con i suoi monumenti e i suoi palazzi antichi,aspettando il prossimo articolo ,grazie Nicola.

  10. Complimenti Sign. Stanzione!!! Un articolo interessantissimo, ricco di particolari e scritto magnificamente. Mi ha fatto viaggiare con la mente… Si vede che è una persona che ama profondamente l’arte! Aspetto il prossimo articolo!

  11. Mi è venuta voglia di andarlo a visitare! Non sapevo nemmeno dell’esistenza di questo palazzo. Palermo è veramente una città tutta da scoprire..Veramente un bell’articolo.

  12. Un articolo davvero magistrale. Complimenti a Nicola Stanzione per la sua competenza e la conoscenza mostrata a riguardo.
    Ci aspettiamo altre “perle” di Palermo spiegate in questo modo.

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