Quella scritta “Liceo Scientifico Stanislao Cannizzaro” in Via Montevergini

La storia di un antico edificio che per secoli è stato luogo di studio

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Se siete turisti o palermitani curiosi e vi capita di passare da via Montevergini, nel cuore del centro storico, guardate con attenzione un antico edificio all’angolo con via del Celso. Sopra un piccolo portale, quasi come una traccia sopravvissuta al tempo, si può ancora leggere, anche se sbiadita, una scritta: “Liceo Scientifico Stanislao Cannizzaro”.

Ma perché quella scritta è ancora lì? E soprattutto, perché proprio in questo edificio aveva sede il celebre liceo palermitano?
La risposta ci porta indietro di quasi tre secoli.

Un tempo era il Collegio dei Nobili

Le prime notizie certe risalgono al 1729, quando il Collegio dei Nobili, istituito dai Gesuiti l’anno precedente per l’educazione dei giovani delle famiglie aristocratiche, trovò sede in un edificio di proprietà della Principessa di Cerami, in via Montevergini, preso a censo proprio per ospitare il Collegio.
Non sappiamo quando fosse stato costruito quell’edificio. Le fonti ne documentano l’esistenza nel 1729, ma non permettono ancora di stabilirne con certezza l’origine. Potrebbe quindi essere più antico e aver avuto una storia precedente all’arrivo del Collegio.

Il Collegio dei Nobili era destinato alla formazione dei giovani dell’aristocrazia e rappresentava una delle istituzioni educative più importanti della Palermo settecentesca.
Dopo la soppressione dei Gesuiti, nel 1786 il governo borbonico affidò il Collegio agli Scolopi, i religiosi delle Scuole Pie. Nacque così il Collegio Carolino Calasanzio, che avrebbe continuato per decenni la tradizione educativa del luogo.

Ed è proprio qui che compare un personaggio destinato a rendere ancora più particolare questa storia: Stanislao Cannizzaro.

Stanislao Cannizzaro: il personaggio prima della scuola

Stanislao Cannizzaro

Nato a Palermo nel 1826, il futuro grande chimico frequentò il Collegio Calasanzio prima di intraprendere il percorso che lo avrebbe portato ai vertici della scienza italiana. Quasi un secolo dopo, il suo nome sarebbe tornato in quei luoghi.

Con l’Unità d’Italia il sistema scolastico cambiò profondamente. Nel 1868 l’Istituto Tecnico palermitano venne trasferito al Real Collegio Calasanzio. La formazione si orientava sempre più verso le discipline scientifiche e tecniche e, nel 1883, l’istituto assunse il nome di Filippo Parlatore, naturalista e botanico siciliano.
Anche la zona di Montevergini cambiava volto. Nel 1887, parte delle attività del Parlatore venne trasferita nel nuovo edificio sorto sull’area ottenuta dalla demolizione di una porzione dell’antico monastero di Montevergini.

Nel 1923 Palermo ebbe il suo primo liceo scientifico, intitolato proprio a Stanislao Cannizzaro. La scuola iniziò la propria attività in piazza Bellini, ma la crescita degli iscritti rese presto necessari locali più ampi.
Nel 1926 la Provincia assegnò al nuovo liceo i locali dell’ex Calasanzio, all’angolo tra via Montevergini e via del Celso e, l’anno successivo il Cannizzaro vi si trasferì.

Ed ecco la singolare coincidenza: Stanislao Cannizzaro, che da ragazzo aveva frequentato il Calasanzio, dava ora il proprio nome al liceo che occupava quegli stessi antichi ambienti.

Nel 1927 il Cannizzaro si trasferì a Montevergini.

E qui che la storia dell’antico collegio e quella della moderna scuola scientifica si incontrano. Il trasferimento coincise anche con una piccola rivoluzione.
Il Cannizzaro era nato con una popolazione scolastica quasi esclusivamente maschile. Ma nel 1927 comparvero le prime 36 studentesse, mentre il numero complessivo degli iscritti continuava a crescere.
Dietro quelle finestre del Montevergine cominciava a prendere forma una scuola diversa da quella che aveva conosciuto il vecchio Collegio Calasanzio: non più un’istituzione riservata ai figli della nobiltà, ma un liceo scientifico destinato a una platea più ampia. Ma quella lunga continuità sarebbe stata spezzata dalla guerra.

Nel 1943 i bombardamenti che colpirono Palermo danneggiarono gravemente anche i locali di via Montevergini, che divennero inagibili. Nel 1944 il liceo dovette trasferirsi provvisoriamente altrove e dopo la guerra il Cannizzaro non sarebbe più tornato in via Montevergini.

La nuova scuola del dopoguerra aveva bisogno di una sede moderna e, dopo anni di sistemazioni precarie, nell’anno scolastico 1955-56, il liceo inaugurò la nuova sede di via Generale Arimondi, dove si trova ancora oggi.

Quella scritta rimasta sul vecchio edificio

Antico Liceo Cannizzaro

Una piccola traccia di una storia molto più grande: quella di un luogo che ha visto passare il Collegio dei Nobili, gli Scolopi, il Calasanzio, l’istruzione tecnica, il Parlatore e infine il primo liceo scientifico di Palermo. Generazioni di giovani sono passate da quelle aule mentre Palermo cambiava intorno a loro: dalla città aristocratica del Settecento a quella borbonica, dall’Italia unita alla modernità del Novecento, fino alle devastazioni della guerra e alla ricostruzione. E così, oggi, basta alzare gli occhi passando da via Montevergini per incontrare quella vecchia scritta.

“Liceo Scientifico Stanislao Cannizzaro”.

Poche parole, apparentemente soltanto un’indicazione scolastica. In realtà, una traccia della memoria di Palermo, rimasta lì a ricordare che dietro quelle mura, per quasi tre secoli, si è studiato, insegnato e formato più di una generazione di palermitani. E forse è proprio questo il fascino della nostra città: a volte basta una scritta sopra un portale per aprire una porta sulla storia.

Nicola Stanzione

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Nicola Stanzione
Nicola Stanzione
Innamorato di Palermo ed esperto dei suoi palazzi storici, monumenti, usi, costumi e tradizioni

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